Aborto, anche i medici contro il bando in Lazio. Ma la Regione si difende

L'ordine dei medici contro il bando per assumere solo medici non obiettori. Ma la Regione Lazio: "Nessuna discriminazione"

Dopo vescovi e governo, anche l'ordine dei medici si scaglia contro la scelta della Regione Lazio di indire un bando per assumere solo non obiettori di coscienza all'ospedale San Camillo.

"Prevedere un concorso soltanto per non obiettori di coscienza ha il significato di discriminazione di chi esercita un diritto sancito dalla bioetica e dalla deontologia medica", attacca l'ordine di Roma, "Soltanto ragioni superiori potrebbero consentire di superare il diritto fondamentale di invocare legittimamente l'obiezione di coscienza in determinate situazioni. Ma queste ragioni superiori non ci risulta esistano. Infatti, non risulta che i servizi di interruzione volontaria di gravidanza, nel rispetto della legislazione, non siano mai stati assicurati nell'azienda Sanitaria pubblica. Inoltre, ove si verificassero difficoltà ad assicurare il servizio in questione si avrebbero numerosi strumenti normativi di carattere flessibile, che, utilizzati, potrebbero tranquillamente superare tali ipotetiche difficoltà".

"Le procedure avviate oltre un anno fa, per completare l'organico dei servizi dedicati alle prestazioni assistenziali relative all'applicazione della legge 194 presso il Centro di Riferimento Regionale dell'Ospedale S. Camillo, non contengono alcuna forma di iniquità poiché non vi è nel testo del decreto alcun accenno o riferimenti, tra i requisiti previsti, all'obiezione di coscienza, ma una specifica indicazione delle funzioni da svolgere per le prestazioni assistenziali legate all'erogazione del servizio", si difende però la Regione Lazio, "Meraviglia pertanto che l'Ordine dei Medici di Roma non conosca i contenuti di atti che risalgono al mese di giugno 2015 pubblicati sul Bollettino Ufficiale".

Commenti

titina

Gio, 23/02/2017 - 16:16

evidentemente per la regione è un modo per far vincere il concorso a "qualcuno"

Ritratto di ierofante

ierofante

Gio, 23/02/2017 - 16:18

A questi "sepolcri imbiancati" che parlano di discriminazione e diritti violati vorrei sommessamente ricordare che i diritti violati sono quelli di chi non può usufruire di un servizio pubblico riconosciuto dalla legge perchè nella massima parte delle strutture sanitarie PUBBLICHE l'obiezione supera l'85%.

cotia

Gio, 23/02/2017 - 16:25

per salvare la madre non c' è dubbio che si debba procedere ad un aborto sempre che lo si voglia, ma di fronte ad una scopata mi sembra che zingaretti, con lui i tanti trinariciuti, voglia assumere medici con funzioni di mastro TITTA.

VittorioMar

Gio, 23/02/2017 - 16:43

..TUTTI I MEDIA ERANO IMPEGNATI A PARLAR MALE DELLA RAGGI O DEI FATTI DILANIANTI DEL PD E SI SONO SENTITI ESCLUSI :HANNO INVENTATO UN BANDO PER FAR PARLARE DELLA REGIONE !!....erano in astinenza !!!

Holmert

Gio, 23/02/2017 - 17:11

Dopo lunga militanza ospedaliera, ancorché in altro reparto, resto dell'idea ,che tranne pochi casi , l'aborto è diventato a tutti gli effetti uno dei più diffusi mezzi anticoncezionali,A PARTE LA RETORICA. Resto altresì dell'idea,che ci sono stati ben due referendum ed il popolo italiano ha votato a favore. Si dice che il popolo è sovrano, per cui l'aborto,anche obtorto collo ,si deve fare. Dura lex sed lex,checché se ne dica. E se nelle corsie mancano medici disponibili, va fatto un bando di assunzione di necessità,specificando ciò che serve al reparto per fare osservare la legge. GIUSTO, SERVONO MEDICI ABORTISTI IN UN REPARTO ,COME IL SAN CAMILLO,CHE NON NE HA E RICEVE RICHIESTE DI ABORTO DA PARTE DI TANTE DONNE. CHI OTTEMPERA ALLA LEGGE,IN MANCANZA DI MEZZI E PERSONALE? E' IL POPOLO CHE LO CHIEDE,NON L'AMMINISTRAZIONE DELL'OSPEDALE.

Ritratto di elkid

elkid

Gio, 23/02/2017 - 17:32

----nella regione lazio si è passati da 20mila casi di aborto all'anno durante gli anni 80 a 9600 casi del 2015 ---quindi una riduzione di aborti del cinquanta per cento che è tutto sommato una buona notizia---però anche se gli aborti si sono drasticamente ridotti---segno che la gente riflette di più sulle proprie cose della vita--l'obiezione dei medici è salita a livelli di guardia---gli ospedali non possono permettersi di perdere la loro capacità operativa---bene ha fatto zingaretti---hasta

Holmert

Gio, 23/02/2017 - 17:36

Se servono due cardiologi aritmologi, liberi di fare un bando per due aritmologi. Nessuno avrebbe da ridire che il bando sia fuorilegge,perché ne specifica la funzione precisa. Se servono due anestesisti rianimatori, faresti un bando al riguardo e nessuno avrebbe da ridìre. Se servono due ginecologi abortisti,servono e basta e tanti hanno da ridìre,perché al solito c'è di mezzo l'etica ecclesiastica. Io ho votato contro l'aborto al referendum altri hanno votato a favore ed hanno vinto, ficcatevelo nella capoccia.Quando si va a votare bisogna stare attenti a quello che si fa. Il San Camillo che deve fare, restare senza medici che fanno l'aborto, voluto dal popolo italiano con due referendum? Si fa quello che dice la CEI o il volere popolare a maggioranza? Questa si chiama democrazia.Tanto poi la donna che abortisce si confessa e tutto si appiana, ammesso che sia credente. Va' e non peccare più. Detto fatto.

bistecca

Gio, 23/02/2017 - 21:53

Holmert ti condivido in pieno. E sono anch'io un Collega.

Totonno58

Gio, 23/02/2017 - 22:24

Questa oziosa polemica ha già abbondantemente rotto le....

unz

Ven, 24/02/2017 - 00:42

Non vi è omicidio peggiore dell'aborto. Èl'inico caso in cui il giustiziato è certamente innocente, eppure non gode delle simpatie dei compagni che si sbracciano contro la pena di morte negli USA, contro la vivisezione, contro la discriminazione della donna dul luogo di lacoro....patetica gentaglia ipocrita....

Ritratto di marystip

marystip

Ven, 24/02/2017 - 07:47

Basta scrivere ca....e; chi il cervello non ha, abbia almeno la compiacenza di tacere: a parte il fatto che c'è una legge dello Stato, non esiste nessuna discriminazione e la regione Lazio ha semplicemente ragione. Punto.