Aborto, in Italia obiettori 7 ginecologi su 10

I dati riferiti al 2014 mostrano come di anno in anno siano cresciuti i ginecologi non obiettori in Italia

Oltre sette ginecologi su 10 nel nostro paese sono obiettori di coscienza e si rifiutano di fare interventi di aborto volontario.

In particolare, sono obiettori il 70,7% dei ginecologi, ma anche il 48,4% degli anestesisti e il 45,8% del personale non medico secondo i dati riferiti al 2014 e contenuti nella relazione del ministero della Salute sull'aborto, trasmessa in Parlamento lo scorso dicembre.

Nel 2014, si legge nel documento, si conferma la tendenza alla stabilizzazione delle quote di obiettori e non obiettori, dopo un notevole aumento negli anni a livello nazionale. Si è passati dal 58.7% del 2005, al 69.2% del 2006, al 70.5% del 2007, al 71.5% del 2008, al 70.7% nel 2009, al 69.3% nel 2010 e 2011, al 69.6% nel 2012, al 70.0% nel 2013 e al 70.7% nel 2014. Tra gli anestesisti la situazione è più stabile con una variazione da 45.7% nel 2005 a 50.8% nel 2010, 47.5% nel 2011 e 2012, 49.3% nel 2013 e 48.4% nel 2014.

Per il personale non medico si è osservata nel 2014 una leggera diminuzione (45.8% nel 2014 rispetto a 46.5% del 2013) dopo l'incremento osservato dal 2005 (38.6%). Tuttavia si osservano notevoli variazioni tra regioni. In ogni caso, sottolinea il ministero nella relazione, per quanto riguarda i carichi di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore, anche su base sub-regionale, non emergono criticità nei servizi di IVG.

In particolare, emerge che le IVG vengono effettuate nel 59.6% delle strutture disponibili, con una copertura adeguata, tranne che in Campania, Molise e P.A. Bolzano. Il numero dei punti IVG è pari al 74% rispetto al numero di punti nascita, mentre il numero di IVG è pari a circa il 20% del numero di nascite. Confrontando poi punti nascita e punti IVG non in valore assoluto, ma rispetto alla popolazione femminile in età fertile, a livello nazionale, ogni 5 strutture in cui si fa una IVG, ce ne sono 7 in cui si partorisce. Infine, valutando le IVG settimanali a carico di ciascun ginecologo non obiettore, considerando 44 settimane lavorative in un anno, a livello nazionale ogni non obiettore ne effettua 1.6 a settimana, un valore medio fra il minimo di 0.4 della Valle d'Aosta e il massimo di 4.7 del Molise.