La Crusca: "Il congiuntivo scompare ma non è un dramma"

"In inglese, in spagnolo e in francese il congiuntivo non c’è più. Diciamo che l’alternanza segna una differenza di stile non di correttezza"

Francesco Sabatini, linguista e filosofo, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, scioglie i dubbi sull'uso del congiuntivo.

Nel suo nuovo libro "Lezione di italiano. Grammatica, storia, buon uso", edito da Mondadori, ricostruisce il processo di acquisizione linguistica dal momento in cui nasciamo e che ci accompagna durante la crescita, come spiega il Corriere della Sera.

Come si accenna già nel titolo, le direttrici sono appunto grammatica, storia e buon uso della lingua. E proprio sul "buon uso" il presidente della Crusca ha materiale su cui spendersi, per la sorpresa degli italiani più puntigliosi.

Ci sono quattro psicodrammi del parlante italiano: "Casi che infiammano gli animi e che a molti tolgono il sonno", li definisce Sabatini. Quali sono? L’eterna questione del congiuntivo, difeso con appelli e impegnate campagne di salvaguardia. Ebbene, il presidente onorario della Crusca invita a una "minore schizzinosità". E ancora: "È la tendenza del parlato: non facciamone un dramma. In inglese, in spagnolo e in francese il congiuntivo non c’è più. Diciamo che l’alternanza segna una differenza di stile non di correttezza".

Sabatini aggiunge: "La storia della lingua aiuta a capire perché certe abitudini, che a orecchio ci appaiono errate, errate non sono. Dunque, rilassiamoci, almeno nelle situazioni informali".

Commenti

gattofilo

Lun, 12/12/2016 - 11:52

Da un tot di tempo l'accademia della crusca sembra infestata di radical-chic sempre pronti a omologare qualsiasi imbarbarimento della lingua. La "correttezza", di cui lorsignori sarebbero i giudici assoluti, non è il valore più importante, almeno non tanto quanto la ricchezza del linguaggio, che indubbiamente va a perdersi quando si eliminano le diversificazioni a vantaggio di una semplicità che scade nel semplicismo. Stiamo andando, con il sistema scolastico in caduta libera e l'immigrazione, neanche troppo lentamente, verso la "lingua semplificata" di "1984" e appiattire la lingua significa appiattire le coscienze.

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Zagovian

Lun, 12/12/2016 - 11:58

...."Io speriamo che me la cavavo"....Così va bene??!!Il lamentare che il congiuntivo,non ci sia più,non sia più usato,non è "schizzinosità",ma l'indicatore del degrado culturale-ambientale,l'impoverimento,che abbiamo intrapreso da anni,con l'esaltazione del "banale",del "quotidiano-spicciolo",della "fuga davanti allo sforzo",elementi padre del linguaggio degli SMS,delle "emoticons",e scorciatoie simili....

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abraxasso

Lun, 12/12/2016 - 12:21

Addio al congiuntivo? Addio a tutta la lingua italiana, che al mondo non serve più a nessuno...per l'alto patrocinio di questi bei professoroni.

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Zagovian

Lun, 12/12/2016 - 12:26

@gattofilo:...Concordo al 100%!!....

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FanteDiPicche

Lun, 12/12/2016 - 13:06

Complimenti, accademia della crusca, che invece di eliminare la crusca dal buon seme si è messa a fare il contrario! Una lingua si impoverisce nella misura in cui più povero divenga (congiuntivo, e ben a ragione!) il pensiero di cui essa deve farsi veicolo. Senza congiuntivo la lingua diventa meno espressiva, più rozza, più adatta ad un livello culturale inferiore.

Una-mattina-mi-...

Lun, 12/12/2016 - 13:08

LA NEOLINGUA, COME PREVISTO, DEVE AVERE LE MINORI POSSIBILITA' POSSIBILI DI ESPRESSIONE. GIUSTO ELIMINARE UN PO' ALLA VOLTA LA CAPACITA' ESPRESSIVA INDIVIDUALE: SI PARTE DAI CONGIUNTIVI E POI, POCO ALLA VOLTA...

i-taglianibravagente

Lun, 12/12/2016 - 13:40

Ma siii....cosa vuoi che sia.... se succede vuol dire che va bene cosi... ma questo e' il minimo in una societa' dove l'unica cosa che si e' capaci di fare e d'insegnare ai figli e' strisciare il ditino sullo smartphone e digitare il pin della carta di credito...ah no...neanche piu' quello... il giorno che qualcuno spegnera' l'interruttore generale ci sara' da ridere, in primis per questi mangia pane a tradimento degli amici della crusca.

fisis

Lun, 12/12/2016 - 13:49

Ma l'accademia della crusca (a questo punto meritano il minuscolo) non doveva difendere la bellezza e complessità della Lingua Italiana? Mi sembra che anche loro si siano (pardon, si sono) adeguati all'andazzo generalizzato e omologante.

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Ludovicus

Lun, 12/12/2016 - 13:58

Questo qui invece di fare il presidente dell'accademia della Crusca dovrebbe andare a servire ai tavoli in qualche ristoranre, oppure fare il barbiere in qualche paesino di provincia o ancora potrebbe fare l'"operatore ecologico", tanto lui e' sicuramente di sinistra (ci scommetto quello che volete) quindi per lui non c'e' differenza, anzi cosi' si sentira' piu' vicino al popolo, inoltre per fare quei mestieri non sara' necessario conoscere i congiuntivi. MA VA' A CIAPA' I RATT!

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Lun, 12/12/2016 - 14:00

@gattofilo: commento azzeccatissimo, mi congratulo.

gamma.c

Lun, 12/12/2016 - 14:07

Cosa? Nella lingua inglese non esiste più il congiuntivo? Da quando? Qualche esempio: "I would like to buy a new car" (Vorrei comprare un'auto nuova); "Would you like to go out with me?" (Vorresti uscire con me?); "Would you like a cup of tea?" (Gradiresti una tazza di thé?); "I would like to be younger" (Vorrei essere più giovane); "I would like you not to smoke here" (Vorrei che tu non fumassi qui); "I would rather die than listen to all this rubbish" (Preferirei morire piuttosto che ascoltare questa sciocchezza). E si può andare avanti all'infinito....... Ma per favore.....

gamma.c

Lun, 12/12/2016 - 14:18

Oddio! Ho confuso il congiuntivo con il condizionale! Chiedo profondamente scusa a tutti....

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italiota

Lun, 12/12/2016 - 14:48

certo che se a squola invece di scioperare ogni tre per due studiavano meglio, come si facesse ai miei tempi..sarebbe avuto meglio per tutti

manfredog

Lun, 12/12/2016 - 14:58

..mah, può darsi che 'non sii così e che il congiuntivo tornasse ad essere parlato, che se non fossette per il cruschello Voi Vi sarebbi sbagliati e che quindi esso rieschi di nuovo ad essere usurato'..!! mg.

Jon

Lun, 12/12/2016 - 14:59

E ci dobbiamo preoccupare se sparisce il Congiuntivo, quando e' gia' sparito il FUTURO??

pinolino

Lun, 12/12/2016 - 15:08

Basterà votare per Gigino il ripetente e il Dibba e magicamente il congiuntivo verrà abolito per legge.

il corsaro nero

Lun, 12/12/2016 - 15:27

@gattofilo: sono pienamente d'accordo, ottima analisi, complimenti!

il corsaro nero

Lun, 12/12/2016 - 15:29

Secondo me la scomparsa del congiuntivo è dovuta al fatto che gli insegnanti attuali neanche sanno cosa sia!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 12/12/2016 - 15:31

@gamma.c 14:18:......meno male,stavo per scriverle....

agosvac

Lun, 12/12/2016 - 15:36

E questo è il Presidente della Crusca? Secondo me è solo un ignorante!!! Una lingua è bella quando è completa , quando si mantiene completa! I cambiamenti deturpano la lingua e sono segni di ignoranza. L'italiano è bello perché è alquanto complesso. Se lo si semplifica non è più italiano. Mi sorge un terribile dubbio: non è che questo qua è uno dei figli del '68, e del 6 politico?????

agosvac

Lun, 12/12/2016 - 15:42

Egregio italiota, un grandissimo BRAVO. In un commento di poche parole ha sintetizzato quel che vorrebbe fosse l'italiano moderno quell'ignorante del presidente dell'accademia della crusca( ovviamente il tutto in minuscole è solo voluto!).

8

Lun, 12/12/2016 - 15:50

Giunti a questo punto, che differenza c'è tra Francesco Sabatini e Bello Figo ? Non sono forse entrambi "figli & araldi" della disgregazione ?

Ritratto di orione1950

orione1950

Lun, 12/12/2016 - 16:17

Che non sia usato é un problema per chi non lo conosce. Per quanto riferito alla lingua francese, il congiuntivo esiste ma non viene usato perché l'ortografia della lingua francese é una grande sconosciuta al popolo francese; nessun francese, tranne rarissimi casi, prende la sufficienza a scuola. Se questa mentalità fosse applicata all'italiano sarrebbe un bene per gl'italiani riparlare in dialetto dove alcun congiuntivo viene rispettato; almeno in quello napoletano. VIVA l'ITALIA dei dialetti e delle identità locali alla faccia di garibaldi, di cavour e dei savoia (i quali non usavano l'italiano per dialogare).

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 12/12/2016 - 17:04

@il corsaro nero:...beh,certo molti insegnanti,sono un disastro,molti genitori idem,...sento a volte i "dialoghi" dei "cartoni" alla TV,"personaggi" vari dello spettacolo,dello sport,per cui....@agosvac,certo la progenie delle "68tine" che gridavano nei "circoli progressisti" all'università :"l'utero è mio",il "famoso" "voto politico",hanno dato una mano ad abbassare la "qualità" del pensiero,che all'epoca,doveva essere rigorosamente "internazionale-proletario",laddove la cultura era "borghese",e nelle "comuni" Cinesi,ci si gloriava di avere mandato a zappare gli insegnanti....!!!

GiovannixGiornale

Mar, 13/12/2016 - 12:06

L'intelletualume che opprime attualmente l'Italia in campo politico, sociale, economico e culturale ha occupato anche l'Accademia della Crusca, che invece di salvaguardare ila bella lingua che ci hanno lasciato in eredità i nostri padri, cerca di accreditarsi come progressista (mi scuso per l'uso dell'orribile espressione) e lungimirante.

faustotorre

Mer, 14/12/2016 - 10:32

infatti non sarà mai possibile fermare il cambiamento. Commistioni linguistiche, estensioni, contrazioni et similia rispondono alle stesse leggi dell'ordine naturale delle cose.

Francesco84

Ven, 09/02/2018 - 22:08

Una lingua è viva quando è usata da una comunità di parlanti: la società cambia e con essa cambia la lingua. Solo le lingue morte sono ingabbiate nei libri di grammatica. Fino a pochi decenni fa scrivere "ha piovuto" era considerato un errore madornale, ora non ci si fa più caso. Se nell'uso quotidiano della lingua si instaura una nuova tendenza, come l'abbandono del congiuntivo, essa prima o poi diventerà una regola. Ai grammatici, come quelli della Crusca, spetta solo il compito di raccogliere le novità e inserirle nei manuali di grammatica. Non fate i moralisti. Nella prima opera della letteratura italiana, Il Cantico Delle Creature di San Francesco, il "che" era scritto "ke". Nella famosa "appendix probi", un insegnante di grammatica del tardo periodo romano dice agli allievi "si scrive aqua, non acqua". Eppure oggi scriviamo "acqua" e guai a sbagliare: il termine attuale "acqua" nasce, quindi, da quello che un docente dell'antichità considerava un errore. Signori, prima di fare i moralisti leggetevi un manuale di storia della lingua italiana, così eviterete di essere arroganti misconoscenti

Francesco84

Ven, 09/02/2018 - 22:19

E aggiungo che la lingua italiana sta subendo un processo di semplificazione perché è sottoposta a un processo di inglesizzazione costante da mezzo secolo. Ripeto: leggere un qualsiasi manuale di "storia della lingua italiana" e capirete che molte delle attuali regole grammaticali nascono da errori compiuti nel passato dal popolo spesso analfabeta. Non sono radical chic o altro: l'accademia della crusca si limita ad annotare tutte le variazioni linguistiche che quotidianamente investono l'italiano. E se il congiuntivo sta già scomparendo tra la maggioranza dei parlanti italiano, fidatevi che fra qualche secolo non esisterà più.