Accanimenti affettivi

Non è uniforme il nostro rapporto con i morti. Non dipende dal legame che avevamo con loro in vita. Una perdita, una scomparsa procura dolore anche fra vivi. Viene meno una presenza su cui potevamo contare, cui eravamo abituati. Nulla è più triste che perdere chi si ama, la cui esistenza fortifica la tua. Così è accaduto a mia sorella alla morte di mia madre. Una vera e propria trasformazione, e un potenziamento di energia come se mia madre avesse trasferito la sua vitalità, e una parte del suo temperamento affettivo e protettivo, a lei. Da quando è morta, mia sorella mi ama di più. Mi ama anche per conto di mia madre, di sua madre. La mia reazione è stata diversa. Avrei dovuto soffrire di più per quanto ci legava caratterialmente, per quanto mia madre si occupava di me, in ogni modo. L'ho vista l'ultima volta il giorno prima della sua scomparsa: l'avevo trovata così esausta, sfinita, da non stupirmi che fosse sul punto di andarsene. Mia sorella invece non lo ha accettato. Ne ha seguito le cure in ogni dettaglio, e ha certamente pensato che si poteva fare ancora qualcosa. Si doveva resistere, tenerla comunque in vita. All'opposto di una sospirata eutanasia, meglio qualunque forma di accanimento terapeutico. Sua madre non doveva morire. E non è morta. Ogni domenica mia sorella va a trovarla in cimitero, come in un'altra stanza della casa abitata da mia madre. E le parla e la ascolta, e le legge le cose che io scrivo su questo giornale. Mia madre così, anche se non mi vede, ha mie notizie, se ne compiace, e riposa in pace.

Commenti

Marlo

Mar, 19/12/2017 - 18:39

Leggere Sgarbi procura piacere. Chissà parlarci. Come vorrei fosse mio amico.

corivorivo

Mar, 19/12/2017 - 18:42

Tanti anni orsono, talvolta telefonavo alla mamma di Sgarbi. Per sostenere le battaglie del figlio Vittorio, per complimentarmi per i suoi straordinari "Sgarbi Quotidiani". Sempre attenta e gentile e battagliera! Avessi avuto anch'io una madre così! (perché non tutte le mamme sono straordinarie come mamma Rina...)

dank

Mar, 19/12/2017 - 19:48

questi articoletti sono pura letteratura.

Ritratto di ilGiornalFan

ilGiornalFan

Mar, 19/12/2017 - 23:38

Esattamente... Un potenziamento di energia... Un trasferimento della sua vitalità...

faman

Mar, 19/12/2017 - 23:40

non sono d'accordo ma è una opinione rispettabilissima

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mer, 20/12/2017 - 00:05

L'amore filiale lo si può "interpretare" in vari modi: questo pezzo di Sgarbi rappresenta uno splendido quadro di famiglia.

Silvio B Parodi

Mer, 20/12/2017 - 00:57

Vittorio, l'ho gia scritto: lo riscrivo: * Sei immenso** ** Sei Unico **

orailgo38383838

Mer, 20/12/2017 - 07:21

Sgarbi: grazie

c'eraunavoltal'Uomo

Mer, 20/12/2017 - 08:20

Grazie Sgarbi, questo mi ricorda come solo con mamme così si può crescere ed invecchiare intellettualmente onesti.... per Dank: nessuno la forza a leggerli, se preferisce saper cosa ha indossato oggi Belen o la sorella, vada altrove.....

Ritratto di riana

riana

Mer, 20/12/2017 - 11:04

I legami maturano con l'età. E più passano gli anni, più ci si rende conto di cio' che si aveva, ma che non è stato valutato a dovere. Spesso quando ormai è troppo tardi.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 20/12/2017 - 11:22

dank# Si, questi articoli sono pura letteratura. E lei invece cosa è? Se lo chieda quando passa davanti ad uno specchio. E non si faccia schifo.

Ritratto di bimbo

bimbo

Mer, 20/12/2017 - 11:44

Un sentimento che unisce di più la famiglia, ma a volte o spesso nella vita popolana gli eredi si riuniscono per poi dividersi per sempre.

manfredog

Mer, 20/12/2017 - 13:25

..anche da morta, una persona, può servire a far del bene ai vivi. mg. p.s.: come anche da viva, una persona, può servire a far del male ai morti..