Addio ai maxi concorsi: arriva la preselezione dei candidati

Il sottosegretario Rughetti riconosce come si tratta di una prova ulteriore che quindi avrebbe un costo

"In futuro dobbiamo fare una preselezione per chi partecipa al concorso, come si fa in tanti Stati, ad esempio l’Inghilterra. Quindi una persona viene prima sottoposta a una valutazione, se supera un determinato livello viene ammessa a partecipare al concorso pubblico". Così il sottosegretario alla P.A., Angelo Rughetti, rispondendo a chi poneva problemi di credibilità nei confronti delle selezioni pubbliche, durante la trasmissione "Mi manda Rai Tre".

Il sottosegretario riconosce come si tratta di una prova ulteriore che quindi avrebbe un costo, ma, sottolinea, "la preselezione si può fare anche non vincolata a un concorso ma in preparazione di concorsi che verranno fatte negli anni successivi".