Adonis: «L'islam è feroce e vuole umiliare la libertà»

Pubblichiamo un colloquio fra il poeta Giuseppe Conte e Adonis, grande poeta siriano, nato ad Al-Qassabin nel 1930, sulla tragedia avvenuta in questi giorni a Bruxelles. L'ultimo libro di Adonis è dedicato proprio a Violenza e Islam. «Per l'islam - spiega il poeta -, l'uomo può solo imitare: Dio o il Profeta. Il solo creatore è Dio, Dio ha già detto tutto, l'uomo non ha niente da dire. Ogni creatore è un apostata. La condizione dell'uomo, nell'islam, è definitiva. Non se ne può uscire. Non si può cambiare». E poi sul Califfato: «L'Isis non cade dal cielo. C'è un filo conduttore che va dall'Afghanistan in lotta contro l'Unione Sovietica a Bin Laden, ai Talebani e sino a oggi. L'Isis nasce dalla nostra storia, dalla sua parte più oscura, e non è un segno di forza dell'islam, tutt'altro, è il segno del suo declino».