Prima adozione gay in Veneto: il giudice dice sì a due mamme

Anche in Veneto il giudice dà l'ok alla prima adozione gay, ma a una condizione: la bambina dovrà frequentare anche non omosessuali

Prima adozione gay in Veneto: il giudice dice si a una coppia di mamme che abitano nella provincia di Venezia, purché alla piccola sia consentito di"relazionarsi con persone non oosessuali". Le due donne, che hanno 37 e 31 anni, e stanno insieme dal 2006, lo scorso anno si sono unite con una cerimonia civile. Nel 2012, la più giovane delle due ha dato alla luce una bambina, che per la legge risultava avere un solo genitore.

La 37enne, infatti, non poteva vantare alcun diritto sulla neonata."Poniamo il caso estremo in cui dovesse venire a mancare il genitore biologico - spiega al Corriere della Sera l’avvocato Umberto Saracco, che con la collega Valentina Pizzol ha seguito la causa - paradossalmente la piccola rischiava di non essere affidata all’altra donna che l’ha cresciuta, e che lei ha sempre chiamato mamma, ma ad altri. Un cortocircuito". Da qui la richiesta di adozione presentata dalla madre non biologica il 25 maggio 2016. La causa è stata così esaminata da un consiglio composto dal presidente del tribunale per i minori di Venezia, Maria Teresa Rossi, un secondo magistrato e due psicologi investiti della carica di giudici onorari.

Grande soddisfazione è stata manifestata dai legali della coppia, consapevoli di aver aperto anche in Veneto la strada alle adozioni da parte di coppie omosessuali. Si calcola che in Italia ci siano circa 100 mila bambini cresciuti da genitori (biologici e non) dello stesso sesso."Ma chiunque abbia incontrato queste due donne - conclude l’avvocato Saracco - sa che la loro non è stata una battaglia ideologica o politica, ma solo il desiderio della madre adottante di proteggere fino in fondo, anche dal punto di vista legale, la propria figlia".