Agcom, richiamo a Vespa per intervista a Salvo Riina

Un "fermo richiamo" alla Rai per la puntata di Porta a porta che lo scorso 6 aprile ha ospitato Salvo Riina: è quanto ha deciso il Consiglio Agcom nella seduta del 19 aprile, come spiega il presidente dell’Autorità Angelo Marcello Cardani in una lettera al dg della tv pubblica Antonio Campo Dall’Orto, pubblicata dal sito della Stampa

Un "fermo richiamo" alla Rai per la puntata di Porta a porta che lo scorso 6 aprile ha ospitato Salvo Riina: è quanto ha deciso il Consiglio Agcom nella seduta del 19 aprile, come spiega il presidente dell’Autorità Angelo Marcello Cardani in una lettera al dg della tv pubblica Antonio Campo Dall’Orto, pubblicata dal sito della Stampa. Nella missiva, in particolare, si segnala la "censurabile unilateralità di molte fasi dell’intervista, condotta senza un adeguato contraddittorio, che ha pregiudicato la completezza delle informazioni". Intanto il direttore di Rai Uno, qualche giorno fa, ha parlato dei nuovi progetti per Porta a Porta e per i nuovi programmi della rete ammiraglia per la prossima stagione.

Andrea Fabiano, in un’intervista al Messaggero, parlando di talk show, ha affermato: "Abbiamo l’Arena di Giletti e Porta a Porta, che dal punto di vista del rapporto con il pubblico sono molto forti e vitali. Con Giletti - spiega Fabiano - stiamo lavorando anche per una serie di nuovi progetti e ne parleremo quando presenteremo i palinsesti. La forza di Porta Porta sta nell’essere capace di trattare una varietà di argomenti, nella prossima stagione verrà sviluppata su tre serate invece di quattro per dare più spazio in seconda serata ad altri progetti legati ad un mix tra intrattenimento e nuove formule di racconto della realtà». La scelta, assicura, non centra «nel modo più assoluto" con l’intervista al figlio di Riina.

Commenti

Gius1

Gio, 28/04/2016 - 12:30

VESPA vai da Mediaset . Lascia i comunisti

giovauriem

Gio, 28/04/2016 - 12:57

AGCOM = A utorità G aranzie COM uniste : fuffoni !

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 28/04/2016 - 13:25

Non ho letto ancora La Stampa. Cosa intende per contraddittorio? - L'unica cosa stonata è stato aver fatto commentare quella che è stata una nobilissima esternazione di Salvo Riina, da vittime dei crimini attribuiti al padre e da altri rappresentanti delle Forze dell'Ordine che lo braccavano. -- Invece era rigorosissimo attendersi l'intervento di intellettuali, sociologi, religiosi, pedagoghi, (Ippazia impedita non essendo più in vita) tutti non sospetti di schieramento ostile. Sul tema : Libero Pensiero in Libero Stato. E poi, credo che non sia compito dell'AGCOM, valutare l'aspetto etico morale della circostanza. -riproduzione riservata- 13,25 - 28.4.2016

nonnoaldo

Gio, 28/04/2016 - 13:43

"...nuove formule di racconto della realtà»" La realtà non necessita di particolari formule, lo spaccio di bufale invece si.

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 28/04/2016 - 14:33

Questa Agcom deve avere una specie di timer incorporato; si sveglia e scatta solo per certi personaggi, programmi e situazioni. Mi ricorda le multe di centinaia di milioni di lire al TG4 di Emilio Fede perché dava più spazio a Berlusconi (seguivano il TG di Fede col cronometro in mano e contavano i minuti ed i secondi); ma non ricordo sanzioni simili a RAI3. Come non ricordo nessun particolare “fermo richiamo” a programmi RAI dove la presenza degli ospiti era sempre fortemente sbilanciata a favore degli esponenti della sinistra, compreso Porta a Porta. Nel 2006, proprio a seguito delle ricorrenti proteste sulla presunta eccessiva presenza di Berlusconi in TV, il Corriere pubblicò un pezzo con tanto di “cartello” con le presenze a Porta a porta negli ultimi quattro anni. (segue).

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 28/04/2016 - 14:44

Ma l’Agcom deve essere molto attenta a garantire il pluralismo ed il “contradditorio”. Dicono: “censurabile unilateralità di molte fasi dell’intervista, condotta senza un adeguato contraddittorio, che ha pregiudicato la completezza delle informazioni”. E quando il ciarlatano di palazzo Chigi va a farsi intervistare da Barbara D’Urso, Lucia Annunziata, Del Debbio, Vespa…e fa i sui monologhi “senza contradditorio”, anzi con grande e benevola condiscendenza da parte degli intervistatori (La D’Urso, addirittura dà del tu a Renzi), dov’è l’Agcom? E dov’era l’Agcom quando Fazio e Saviano conducevano “Vieni via con me” su RAI3, e facevano i loro monologhi senza che nessuno potesse replicare? E quando Celentano ha messo in scena alla Rai il suo “Rockpolitik”, un autentico spot elettorale per Prodi e contro Berlusconi, dov’era l’Agcom? Sempre in ferie?

Ritratto di Farusman

Farusman

Gio, 28/04/2016 - 14:45

Un giornalista, direbbe Montanelli, deve parlare a un pubblico che non sa, non ad una congrega di iniziati.Il linguaggio semplice, i riferimenti chiari. Claudio Torre: bocciato. Impara a scrivere.

Alessio2012

Gio, 28/04/2016 - 14:48

I comunisti comandano e la loro superiorità morale affonda anche Vespa!

Ritratto di massacrato

massacrato

Gio, 28/04/2016 - 15:07

I talk shows sono accolti dal pubblico ben sapendo che possono anche non essere l'essenza della verità, in quanto ad essi viene associata la figura di un conduttore che viene quasi sempre considerato di parte. Molto diverso ed insidioso è invece per esempio un telegiornale pilotato, che quasi sempre si presenta come un obiettivo fotografico della realtà. Detto questo, le conclusioni sono ovvie.

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 28/04/2016 - 15:15

Ed infine un ultimo esempio di pluralismo e l’imparzialità in RAI. Riguarda Michele Santoro, il capostipite dei conduttori televisivi organici al partito, quelli che usano la televisione pubblica come mezzo di propaganda, di manipolazione dell’informazione e di formazione dell’opinione pubblica. Ma guai ad accusarli di faziosità. Si risentono e si giustificano dicendo che le spese dei loro programmi sono pagate dagli sponsor. Come se questo li autorizzasse ad essere faziosi. Scrissi un post nel 2010 proprio commentando una puntata del suo “Annozero”, citando le presenze in studio, con nomi e cognomi (c’era anche Matteo Renzi, guarda che combinazione), per dimostrare che su 11 ospiti e giornalisti (compresi Travaglio, Vauro, la santorina Innocenzi e lo stesso Santoro) erano tutti di sinistra eccetto uno, Belpietro. Questo è pluralismo. E l’Agcom?

MOSTARDELLIS

Gio, 28/04/2016 - 15:51

L'Agcom deve aver ricevuto pressioni da tutte le parti...e sappiamo da quali parti, anche perché fare una "censura" a distanza di quasi un mese mi pare proprio fuori luogo....

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 28/04/2016 - 15:52

(3) Altro piccolo esempio di pluralismo e “contradditorio” su RAI3. Prima del voto in Parlamento sulle unioni civili, Riccardo Iacona, su RAI3, dedicò un’intera puntata del suo programma “Presa diretta” all’argomento. Secondo la migliore tradizione dei conduttori militanti, su un’ora di programma, diede 4 minuti ai contrari alla legge ed i restanti 56 minuti a mostrare servizi, dichiarazioni e commenti a favore del ddl. Lo riconobbe lo stesso Iacona, ospite a TV talk, rispondendo al conduttore Bernardini che, simpaticamente gli faceva notare che nel suo programma avesse trattato l’argomento con evidente simpatia. Si giustificò dicendo che, comunque, aveva dato spazio alle voci contrarie, concedendo 4 minuti. Questo è il pluralismo e l’imparzialità per chi usa la TV come mezzo di propaganda: dare 56 minuti ai suoi amici e solo 4 agli avversari. E il contradditorio? E l’Agcom?

Gianni Barbero

Gio, 28/04/2016 - 15:52

Molti,e per primi i cineasti,che non gli hanno dedicato nemmeno un corto,hanno qualche difficoltà nel riconoscere in quell'ometto dimesso,semianalfabeta,il "capo dei capi",l'inafferrabile "primula rossa" che per 24 anni,rintanato in appartamentini e casette sempre a Palermo,ha diretto e organizzato migliaia di affiliati,amministrato miliardi di proventi illeciti,e si è pure sposato ed ha avuto tre figli,vivendo come nel film "vivere in fuga".

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 28/04/2016 - 16:19

(Su sei commenti ne avete passati 3, buona media) In testa all’elenco delle presenze a Porta a porta, negli ultimi 4 anni, c’era Fausto Bertinotti, Rifondazione comunista (42 presenze), seguito da Alfonso Pecoraro Scanio, Verdi (40), da Piero Fassino, DS (33), Clemente Mastella, Udeur (32), Enrico Boselli, Sdi (25), etc. Berlusconi e D’Alema erano all’ottavo posto con dieci presenze ciascuno (in quattro anni). Ai primi posti della classifica tutti esponenti della sinistra. E l’Agcom dov’era? (continua)

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 28/04/2016 - 16:21

(5) Altro piccolo esempio di pluralismo e “contradditorio” su RAI3. Prima del voto in Parlamento sulle unioni civili, Riccardo Iacona, su RAI3, dedicò un’intera puntata del suo programma “Presa diretta” all’argomento. Secondo la migliore tradizione dei conduttori militanti, su un’ora di programma, diede 4 minuti ai contrari alla legge ed i restanti 56 minuti a mostrare servizi, dichiarazioni e commenti a favore del ddl. Lo riconobbe lo stesso Iacona, ospite a TV talk, rispondendo al conduttore Bernardini che, simpaticamente gli faceva notare che nel suo programma avesse trattato l’argomento con evidente simpatia. Si giustificò dicendo che, comunque, aveva dato spazio alle voci contrarie, concedendo 4 minuti. Questo è il pluralismo e l’imparzialità per chi usa la TV come mezzo di propaganda: dare 56 minuti ai suoi amici e solo 4 agli avversari. E il contradditorio? E l’Agcom?

linoalo1

Gio, 28/04/2016 - 17:15

Come mai,Agcom,non richiama anche 'Uomini e Donne' e Barbara d'Urso in Domenica Live????

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Gio, 28/04/2016 - 18:53

QUESTO E' L'ESSERE PIU' RIPUGNANTE VISCIDO E SKIFOSO DELLA RAI. MEGLIO LA GALERA KE IL CANONE PER PARE LO STIPENDO A QUELLA MxxxA.