Aggrediti i viaggiatori e il macchinista: paura sulla Circumvesuviana

Due distinti episodi di violenza si sono verificati venerdì sui treni della Circumvesuviana. Il sindacato Orsa chiede l’intervento delle autorità

Un doppio grave episodio di violenza si è verificato lo scorso venerdì sui treni dell'affollata linea della Circumvesuviana, nell'area Metropolitana di Napoli.

Il primo si è registrato poco dopo le 17 a bordo di un convoglio fermo nella stazione di Pompei Santuario quando un ragazzo, in evidente stato di alterazione psichica forse dovuta all’assunzione di alcol o droghe, ha iniziato ad inveire pesantemente contro un gruppo di persone presenti sul mezzo. Lo sconosciuto si è accanito in particolare contro uno di essi, un giovane affetto dalla sindrome di Down.

Preoccupati che la situazione potesse ulteriormente degenerare, i viaggiatori hanno allertato il capotreno. Purtroppo, neanche l’immediato intervento dell’uomo è bastato a riportare la situazione sotto controllo tanto che si è reso necessario allertare i carabinieri.

I militari, giunti sul posto, hanno fermato il giovane che, successivamente, è stato denunciato dagli altri utenti oltre che dal personale dell'Eav. Sul posto, però, è dovuta intervenire anche un'ambulanza del 118 per soccorrere il capotreno che aveva accusato un lieve malore.

Circa due ore dopo, si è verificato un altro caso di violenza a bordo di un treno della Circumvesuviana partito da Napoli. Un viaggiatore visibilmente ubriaco ha aggredito verbalmente e minacciato di morte il macchinista. A nulla sono valsi i tentativi di far calmare l’esagitato da parte del personale ferroviario.

Nella stazione di Poggiomarino, però, sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver bloccato l’uomo, lo hanno identificato e denunciato.

“Questi episodi sono solo la punta dell'iceberg di ciò che accade quotidianamente su treni e bus, sono pericolosissimi segnali che vengono ignorati dalle istituzioni che in nessun modo tutelano viaggiatori e lavoratori, costretti a subire a tutte le ore del giorno l'assedio di questi barbari che oramai non hanno quasi più argine. Ci auguriamo che nei prossimi giorni ci siano concreti segnali da parte di Questura, Prefettura e Comando dei carabinieri, perché questa escalation sia bloccata e non siano più tollerati episodi di violenza verso i viaggiatori ed i lavoratori dei trasporti, che non sia più consentito a nessuno di danneggiare treni e bus, anche perché in circolazione ce ne sono in un numero esiguo ed insufficiente per l'utenza e per la "fame" di trasporto della nostra provincia” ha denunciato il sindacato Orsa.

Commenti
Ritratto di risorgimento2015

risorgimento2015

Lun, 12/11/2018 - 17:48

Altro che disabili ; una volta si chiamavano matti. E` venivano rinchiusi.