Agnese Landini torna a scuola: "Sono sempre stata mamma e insegnante"

A poche ore dall'esito del referendum costituzionale, la moglie di Matteo Renzi torna a lavoro e racconta lo stato d'animo del premier uscente

Agnese Landini, la moglie di Matteo Renzi, è rientrata all'istituto Peano di Firenze, dove lavora come insegnante, dopo i complicati giorni post-referendari.

Intercettata dai microfoni di Repubblica.it mentre entrava nella scuola, la moglie del premier uscente ha dichiarato: "Se torno a fare la madre e l'insegnante? Lo sono sempre stata, sia mamma che docente". L'ex first lady italiana ha poi detto che "Renzi sta bene" e alla domanda se fosse tranquillo ha risposto: "Sì". Arrivata all'ingresso della scuola, è stata accolta dall'abbraccio di una collega con la quale ha scambiato qualche parola.

Il presidente del consiglio dimissionario ha dedicato una parte del suo discorso nella notte del 4 dicembre alla moglie e ai figli: "Grazie ad Agnese per aver sopportato la fatica di questi mille giorni e grazie per come ha splendidamente rappresentato il nostro paese. Grazie ai miei figli".

Commenti

michele lascaro

Mer, 07/12/2016 - 12:22

La Signora Landini in Renzi è un'ottima persona, discreta nei modi e nel comportamento defilato, per quanto sia stato possibile. Proporrei lei come premier, sicuro che non direbbe balle e farebbe, veramente, gli interessi degli Italiani.

michele lascaro

Mer, 07/12/2016 - 12:23

post-scriptum: lo scettro resterebbe in famiglia, con gli aggiusti d'obbligo.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mer, 07/12/2016 - 15:39

Mah! In verità io non sarei così generoso e buonista, sino a quasi santificarla, come fa il sig. "michele lascaro". Cito solo un caso. A quanto mi è dato sapere dai giornali, per esempio, lei, “La Signora Landini in Renzi”(così come l’apostrofa il “michele lascaro”) non si sarebbe fatto scrupolo ad ottenere con facilità e ad accettare il lavoro a scuola sotto casa o a due passi dalla sua abitazione, grazie anche ad alcune leggi, dette, ed è tutto dire, della "buona scuola" e varate forse ad hoc dal marito. E si passa un velo pietoso sul possesso o meno dei titoli atti alla nomina. Quel che ferisce di più è che, purtroppo, lo stesso trattamento non ci sarebbe stato con molt'altre persone, madri e padri di famiglie, che,... (1 di 2)

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mer, 07/12/2016 - 15:44

...ci sarebbe stato con molt'altre persone, madri e padri di famiglie, che magari, accettando l'incarico, han dovuto lasciare la terra natia e la famiglia per recarsi in siti lontani e per raggiungere così, con grandi sacrifici, la sede lavorativa. A quanto sembra e come al solito è mancato il solito esempio dovuto da parte di chi era tenuto, istituzionalmente o non, a darlo. Altro che proporla come premier! Per cosa, per il suo visino dolce? (2 di 2)