Alatri, la misura anti-vendetta. "Via le armi a parenti della vittima"

Le forze dell'ordine hanno sequestrato in via precauzionale le armi di amici e parenti di Emanuele Morganti, il giovane ucciso ad Alatri

Ad Alatri il clima è tessissimo, e lo è stato già all'indomani dell'omicidio di Emanuele Morganti, pestato a morte fuori dal locale Mirò. E lo è tutt'ora. Motivo per cui le forze dell'ordine hanno deciso di ritirare i fucili da caccia ai familiari e ai più stretti conoscenti.

Armi ritirate per precauzione

Un provvedimento previsto dalla normativa sulla detenzione delle armi e che comunemente viene adottato in situazioni di conflittualità più comuni come le liti di vicinato. Vero, ma qui la situazione pè diversa. Una decisione del genere funge da termometro, segnalando un clima rovente.

Già poche ore dopo alla morte di Emanulele, il 27 marzo, sono cominciate le ronde davanti alle abitazioni di Palmisani e Castagnacci, i due fratellastri indagati per omicidio. Il giorno successivo sono arrivare minacce e aggressioni all'avvocato che difende i due dei quattro buttafuori finiti nelle indagini. Le voci di vendette e odio preoccupano le forze dell'ordine che hanno anche eseguito controlli straordinari sul territorio.

Le ricerche dei Ris

Nonostante il rischio di ritorsioni i Ris sono tornati al club Mirò, dove è scattata la lite, risultata fatale. Hanno setacciato ogni angolo del legalo alla ricerca di tracce organiche e indizi che potrebbero essere sfuggiti inizialmente. Principalmente però si cerca l'oggetto contundente che, secondo l'autopsia, ha dato il colpo finale a Emanuele.

Commenti

gneo58

Mar, 04/04/2017 - 11:12

provvedimenti da imbecilli, se voglio, qualsiasi cosa diventa un'arma e poi attenzione non c'e' arma peggiore della folla inferocita.

billyserrano

Mar, 04/04/2017 - 11:53

Mi sembra giusto,sich. non sia mai che facciano del male ai criminali che scorazzano per l'Italia. I giudici e il governo si muovono in fretta solo quando a essere in pericolo sono i criminali, e cercano sempre di proteggerli. Per i cittadini per bene, c'è sempre tempo. I colpevoli almeno moralmente di questi delitti, è la giustizia italiana malata, e il governo, che non fanno nulla per la sicurezza dei cittadini.

Luisigno

Mar, 04/04/2017 - 12:35

I delinquenti vanno protetti ? Le forze dell'ordine sono preoccupate che venga fatto del male a dei ragazzi che anno sbagliato ,speriamo che anche nella clemenza dei Giudici del PARTITO DEMOCRATiCO.

Klotz1960

Mar, 04/04/2017 - 12:50

Ottimo!! I delinquenti che circolano ad Alatri invece continuano ad averle. Complimenti!!

Ritratto di matteo844

matteo844

Mar, 04/04/2017 - 13:31

Si ma tutta Italia ha preso a cuore Emanuele. Ha fatto piangere tutti la sua storia da nord a sud del Paese.Non era figlio di Alatri o di Tecchiena... Emanuele ma era un figlio dell'Italia e l'Italia ha reagito in maniera molto risentita per la storia di questo ragazzo i cui interessi erano la natura, la famiglia e la fidanzatina e quell'uscita all'unico locale del Paese. Io stesso vivendo in un paese mi sono rivisto in lui e come me moltissimi ragazzi. Possono togliere i fucili, ma il popolo e' inferocito e' sufficiente fare un giro sui social per rendersene conto.

ispettore

Mar, 04/04/2017 - 14:07

I soliti provvedimenti demenziali "modello sinistra buonista"! Il povero Emanuele è stato barbaramente massacrato in modo atroce (senza l'uso di armi!!!), da un gruppo di delinquenti di cui uno, grazie alla "giustizia" italiana, doveva essere in carcere.

Ritratto di Mickey65

Mickey65

Mar, 04/04/2017 - 14:20

Mi sembra giusto, non sia mai che in Italia qualcuno possa anche solo pensare di fare del male a dei delinquenti assassini.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 04/04/2017 - 14:25

Bravi; toglietegli anche i tagliaunghie, lo scacciamosche e lo spray antiformiche; non si sa mai. Per la serie "Le comiche finali". Vergognatevi, buffoni. Stiamo diventando proprio un paese da operetta. Ma invece che le allegre musiche di Strauss o di Lehar, si sente solo una lugubre marcia funebre.

Ritratto di JSBSW67

JSBSW67

Mar, 04/04/2017 - 14:54

Lo stato komunista infierisce sulle vittime e tutela i delinquenti come da copione. I parenti della vittima sono persone oneste, tanto più se detengono armi. Ergo sono da perseguire con la massima solerzia, mentre gli omicidi faranno FORSE qualche mese di comunità. Come sottolinea Klotz1960 i delinquenti vanno tranquillamente armati, se avessero regolare licenza d'altronde entrerebbero nel novero dei tartassati...

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 04/04/2017 - 15:29

ora si che e' tutto a posto. complimenti.