Alunni a scuola senza merenda. "Così capiscono cos'è la fame"

Il preside di una scuola elementare di Thiene difende l'iniziativa: "Fa parte di un progetto educativo". Ma scoppia la polemica

"Così capirete anche voi cosa significa provare i morsi della fame". Una scuola elementare di Thiene, nel vicentino, ha lanciato il Il "No merenda day". A quindici bambini, come ha raccontato nei giorni scorsi il Gazzettino di Vicenza, è stato vietato di mangiare la merenda per sentire sulla propria pella cosa provano i coetanei che ogni giorno non possono mangiare a sufficienza. Un'iniziativa che ha trovato numerosi voci contrarie e ha portato a sollevare una vivace polemica.

Il preside della "Zanella" dio Lampertico ha chiesto a tutti i 140 alunni di portare da casa soltanto una bottiglietta d'acqua e 50 centesimi. Tutti i soldi sono stati, poi, raccolti in un unico salvadanaio e il ricavato verrà destinato a una scuola in Libano dove studiano i bambini scappati dalla guerra civile in Siria. "Questa iniziativa fa parte del progetto 'Uno sguardo verso l'altro' inserita nel piano dell’offerta formativa", ha spiegato al Corriere della Sera il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo, Francesco Crivellaro. "Chi ha voluto comunque mettere la merenda nello zaino del proprio figlio è stato libero di farlo - ha poi spiegato - nessuno ha posto obblighi".

Non tutti i genitori hanno condiviso l'iniziativa a sostegno dei bambini siriani. Alcuni genitori si sono lamentati. Non certo perché i soldi sono stati devoluti ai piccoli scappati dalla guerra civile in Siria ma perché, a loro dire "non è con queste iniziative che si può comprendere la fame".

Mappa

Commenti
Ritratto di MIKI59

MIKI59

Lun, 19/12/2016 - 15:05

Come la Dirigente scolastica di Pontevico, anche questo Preside non è adatto fare il preside.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Lun, 19/12/2016 - 15:44

Per capire la fame bastava fargli fare boxe e costringerli a tenere il peso. O judo, karate, lotta libera, canottaggio...fargli fare i fantini o la danza. Perché emulare la vita dei poveri col digiuno quando dovremmo spingere i figli a conquistare l'agio lavorando?

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 19/12/2016 - 16:38

1. "A quindici bambini E' STATO VIETATO di mangiare la merenda per sentire sulla propria pella cosa provano i coetanei che ogni giorno non possono mangiare a sufficienza": 2. "Chi ha voluto comunque mettere la merenda nello zaino del proprio figlio è stato libero di farlo NESSUNO HA POSTO OBBLIGHI". Insomma redazione... ci fate capire qualcosa o no???

VESPA50

Lun, 19/12/2016 - 16:46

Perchè non comincia a dare l'esempio lui?

titina

Lun, 19/12/2016 - 17:15

La beneficienza deve essere su base volontaria se si vuole inculcare la gioia di aiutare l'altro, altrimenti quegli alunni ( e genitori) non la faranno mai più.

Ritratto di armandoesse

armandoesse

Lun, 19/12/2016 - 17:31

Questo preside sarà di certo iscritto al PD

Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Giano

Anonimo (non verificato)

Trinky

Lun, 19/12/2016 - 18:27

STO PRESIDE FA QUELLO CHE VUOLE CON I SUOI SOLDI E NON CON QUELLI DEI RAGAZZI.......

mifra77

Lun, 19/12/2016 - 18:36

Immagino si tratti di un preside smanciato e rugoso come una prugna secca! Mangia cavallette e termiti e va a prendere l'acqua al fiume con una caraffa in testa.Naturalmente non ha figli perché gli mancano le energie per farli,mentre la sua compagna, anche lei alla fame, fatica a reggersi in piedi e seguirlo. Toglietegli l'incarico e spingetelo sul Pasubio!

Anonimo (non verificato)

killkoms

Lun, 19/12/2016 - 19:02

tropèpi imbecilli nella scuola!e per la cronaca a scuola c'è chi la fame la fa già!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 19/12/2016 - 19:10

io se fossi il padre lo metterei in ginocchio con una tuta arancione e....gli farei capire come trattano gli islamisti.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Lun, 19/12/2016 - 19:14

questo è come quello che raccoglie i soldi per i terremotati, ma soprattutto per una scuola in Africa. Adesso ditemi voi cosa centrano sia la scuola in Africa e la scuola in Libano. Soltanto che i genitori sono ricattati, che se per principio non mollano il denaro, i figli si classificano con voti scadenti.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 19/12/2016 - 19:21

ecco n'altro pseudo dirigente scolastico..quante braccia strappate all'agricoltura per disgrazia del'68!

laura bianchi

Lun, 19/12/2016 - 19:50

Un'altra idea "entusiasmante" partorita da un preside,preparatissimo in campo pedagogico.Solo il proporla è::::::::::::::::DEMENZIALE!!!!!!!!!!!

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Lun, 19/12/2016 - 20:05

Iniziativa ridicola. L'esperienza occasionale della fame è comune a tutti i bambini, come pure quella della sete. Bsatava semplicemente parlarne in classe.

ziobeppe1951

Lun, 19/12/2016 - 20:07

Sto pirla, per il progetto educativo, perché non chiede i soldi all'iman di bianco vestito

Linucs

Lun, 19/12/2016 - 20:47

Lo capiscono anche quando mamma e papà hanno speso tutto in tasse.

lavieenrose

Lun, 19/12/2016 - 21:04

ma basta scenenze, così si rischia solo di creare confusione e odio: sono bimbi e sono ben altri i modi per far passare certi messaggi. Ma cosa hanno nella testa certi dirigenti? Segatura?

krgferr

Lun, 19/12/2016 - 22:34

Temo che con i nuovi vertici governativi, in particolare quelli responsabili dell'istruzione(?), iniziative simili saranno all'ordine del giorno; vista però la tendenza al mendacio che sembra essere divenuta virtù, in particolare con le nuove leve responsabili, consiglierei ai genitori di verificare accuratamente la destinazione d'uso dei 50 cents consegnati ai figli o nipoti. Saluti. Piero

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 19/12/2016 - 23:08

Comincio a pensare che sia il caso di rieducare gli educatori. Con urgenza.