Amatrice perse i contributi colpa di un dirigente distratto

Amatrice non ha ricevuto i fondi previsti perché un dirigente comunale ha inviato tardi le domande e perché una legge esclude le seconde case dai finanziamenti.

La burocrazia ha fermato la prevenzione. Ad Amatrice potevano arrivare 2 milioni di euro e, invece, ci si è fermati a 200 mila euro per colpa di un dirigente distratto che non ha inviato in tempo l’elenco di chi ha deciso di mettere in sicurezza la propria casa.

Lo racconta Repubblica che attribuisce la colpa dei mancati finanziamenti anche a una legge sbagliata che esclude le seconde case e, quindi, il 70% delle abitazioni del piccolo centro laziale. Ed è così che gli edifici pubblici si sono sbriciolati o lesionati: la scuola elementare Capranica, il Comune, il ponte di Retrosi e persino un intero ospedale che, mai come in questo momento, servirebbe pienamente a regime.

Subito dopo il terremoto dell’Aquila, i comuni di Amatrice e Accumoli furono classificati “categoria 1”, cioè massimo rischio sismico, l’allora governo Berlusconi mise a disposizione circa un miliardo da utilizzare entro il 2016. I soldi, gestiti dalla Protezione civile, dovevano essere assegnati con una graduatoria regionale per dare contributi ai privati cittadini che intendevano rendere più sicure le loro case. Lo Stato garantiva da 100 a 200 euro al metro quadrato, per piccoli interventi di consolidamento. Amatrice è un piccolo centro che registra 2750 residenti reali ma che supera le 15mila unità in estate quando arrivano i turisti oppure i romani vanno a fare la villeggiatura nelle case lasciate dai parenti. Essendo un paesino a rischio con un edifici che risalgono al ‘700 avrebbe dovuto beneficiare di una buona fetta dei 10 milioni destinati al Lazio ma, dato che son quasi tutte seconde case, non è arrivato un euro.

Niente soldi per le seconde case di Amatrice

A questo va aggiunto, come abbiamo anticipato, la grave dimenticanza di un dirigente che ha consegnato le richieste dei suoi concittadini oltre i tempi di consegna previsti, facendoli perdere così ogni diritto ai finanziamenti. Ma non è tutto. La Regione Lazio, infatti, ha previsto come requisiti per accedere ai fondi, la “residenza”. Non basta, perciò, essere proprietari di casa come prevede l’ordinanza della Protezione civile. Su 1342 domande presentate per il 2013-2014 alla regione, ne sono state accolte soltanto 191. Soltanto 11 ad Amatrice per un totale di 124.700 euro, e sette ad Accumoli per 86.400. In totale 18 piccoli interventi pari a 10-15 mila euro e, da un primo accertamento sembra che una parte di quei soldi non siano stati ancora liquidati, per problemi della Regione con la legge di stabilità. Anci e Protezione civile nei mesi scorsi hanno convocato un tavolo per commissariare le Regioni e velocizzare le procedure. Ma il miliardo di euro del post sisma dell’Aquila era destinato anche ad opere strategiche (ponti, scuole, ospedali) dei comuni in zona rossa però il Lazio è riuscito a finanziare solo cinque ponti.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Ven, 26/08/2016 - 13:16

Che non si puo' licenziare perche' gli statali al contrario dei privati sono intoccabili sentenziato anche dalla cassazione, no job act per gli statali. Avanti itaglia......

PatrickC

Ven, 26/08/2016 - 14:16

Non hanno mai capito niente chi faceva decreti, leggi e procedure di accesso agli aiuti che in tutti i paesi italiani soprattutto quelli medioevali che le case sono una accanto all'altra e che quindi mettere in sicurezza una parte non ha risolto il problema. Questi paeselli caratteristici in tutta italia hanno le case con muri in comune, magari adiacenti alle mura e cosi' via, che cosa c'entra essere residente o no o la seconda casa? Se si volesse portare all'estremo allora dovremmo pensare che lo Stato solo vuole la salvaguardia di chi e' residente e proprietario della prima casa in un sisma, gli altri possono pure morire.

PatrickC

Ven, 26/08/2016 - 14:20

Piuttosto cambierei il titolo, perche' se i 2/3 dei proprietari non avevano la possibilita' di accedere agli aiuti, orbene e' quello il vero titolo e la vera sconcertante e terribile notizia.

Nonmimandanessuno

Ven, 26/08/2016 - 14:20

Dirigente? Che almeno venga licenziato per danni.E senza liquidazione.

Ritratto di karmine56

karmine56

Ven, 26/08/2016 - 14:23

Siamo sicuri che sia solo dimenticanza? Sa! Siamo in Italia.

Ritratto di malatesta

malatesta

Ven, 26/08/2016 - 14:31

Licenziatelo subito..!Quale migliore occasione per liberarsi di una zavorra?

Raoul Pontalti

Ven, 26/08/2016 - 14:36

Quella dell'esclusione delle seconde case dai finanziamenti non è affatto una norma sbagliata, è invece una norma sacrosanta! Hai la seconda casa? Ti piace fare il ricco? Gestisciti a spese tue e non mie quale contribuente il tuo surplus immobiliare. Non hai soldi? Sei in realtà un pezzente con la seconda casa ereditata? Vendila! Risparmierai su imposte immobiliari e ammennicoli tributari vari. Sul dirigente distratto: a parte i dovuti approfondimenti va detto che li termini posti a carico del cittadino sono spesso perentori ma quelli posti a carico delle amministrazioni sono quasi sempre solo ordinatori (esclusi certi provvedimenti sanzionatori ovviamente, ad es. per le famigerate sanzioni per sosta vietata i termini di notifica sono perentori) e quindi il decorso del termine non comporta caducazione dell'atto emesso oltre i termini temporali, ma conseguenze di altro tipo.

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gian td5

Ven, 26/08/2016 - 14:55

Curiosa la discriminazione sulla sicurezza tra prime seconde case, ma basta guardare la situazione con sguardo trinariciuto e tutto si chiarisce, già la proprietà è un furto, anche se si tratta della casa in cui si vive, chi poi ne ha una seconda per le vacanze può pure restare sotto le macerie.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Ven, 26/08/2016 - 15:02

Dirigente distratto? Colpa dello stress. Farà carriera.

orso bruno

Ven, 26/08/2016 - 15:11

Questo dirigente fancazzista è ancora al suo posto ?

Gabriele184

Ven, 26/08/2016 - 15:29

Non credo che i contributi "persi" avrebbero cambiato la situazione. Spero vivamente che non verranno dati contributi per la ricostruzione a chi non è residente!

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Ven, 26/08/2016 - 15:50

Si pensa troppo alle regole e poco ai risultati. C'erano i soldi e andavano usati senza tante clausole. Consentiamo l'abusivismo e quando c'è di mezzo la sicurezza invece ci perdiamo tra le scartoffie!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 26/08/2016 - 15:52

@Raul Pontalti - E allora? Che significa ? Cosa propone lei? Perchè non fa il politico ? Non è per caso che l'abbia già fatto e l' abbiano cacciata via, per via delle tante parole inconcludenti ?

Procivile

Ven, 26/08/2016 - 15:57

Qualcuno faccia il conto di quante erano le persone residenti e quante erano di conseguenza le seconde case. La mia impressione è che quelle case, quasi tutte fatiscenti e fatte di sassi e argilla, sono state lasciate per andare in case più moderne in altri paesi. In estate venivano ripopolate da turisti o dagli stessi proprietari per far vacanza.

dakia

Ven, 26/08/2016 - 16:02

Ma io seppure in regola con richiesta fatta dall'avvocato, quindi non sbagliata o ritardataria, non sono mai riuscita ad accedere a questi fondi. Non si sa a chi li danno e quindi anche ora ci vuole come capro espiatorio cioè un funzionario sonnacchioso. Il fatto è uno solo, che l'Italia è un paese di mafiosi e non è che dobbiamo andare in Sicilia per trovarli ma è in tutto il paese ed è nel loro DNA perché mafia vuol dire aggiotaggio in tutti i sensi approfittare degli altrui diritti facendo sparire fondi o prevaricando avvalendosi del potere, anche il vigile che accetta la mazzetta è un mafioso, quindi di cosa o di chi parliamo? Lo sono ingegneri, progettisti, costruttori burocrati e peggio coloro addetti a controllare risultati, lo sono i politici che chiedono voti in cambio di favori o denaro fino ad arrivare all'autista che importa il clandestino al vuò cumpra,e il lavavetri che ti spacca la macchina o i polmoni se non dai denaro tutto ciò ha un solo nome:mafia!

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 26/08/2016 - 16:26

VENDILA!! scrive il Prof di Trento14e36 a proposito delle seconde case. DOMANDA quanto tempo è che NON vendi una casa in Italia??? Io nel 2009 per riuscire a venderla a Monza (che non è Amatrice)ho dovuto quasi REGALARLA altrimenti ce l'avrei ancora SUL GOBBO!!!! Se poi i VICINI sono RISORSE ADDIO!!!! AMEN.

Ritratto di caster

caster

Ven, 26/08/2016 - 16:27

Quando dico che la P.A. italiota fa schifo, so cosa dico. La mancanza assoluta di responsabilità del proprio "lavorato",nelle PP.AA è una delle cause dello sfacelo italiano. Fino a che ci saranno queste enormi differenze tra pubblico e privato saremo sempre un paese di serie B. Azzerare tutti i contratti e rivedere tutto ,dalla base ai vertici.

dakia

Ven, 26/08/2016 - 16:52

A me questo PONTALTI fa venire proprio il dolore di stomaco, ma quale case da ricchi se le hanno ereditate dai genitori che per fortuna non sono andati a elemosinare in città ma sono restati a casa, che fanno, le regalano al tuo partito, alla caritas con a capo riccardi che è diventato lui ricco, alla chiesa che il vaticano ne ha fatto luoghi sconsacrati dopo che il popolo remoto donò i suoi averi per costruirle e noi gli spiccioli che stanno andando a mantenere clandestini? Io al posto suo farei a meno di scrivere idiozie solo per contrarietà, ma che ci credete tutti imbecilli sicuri che non sappiamo fare conti o guardarci intorno e stabilire come è ridotto un paese? Io ho la casa lasciata dalla nonna, che faccio la regalo a lei, o compari? Lei sà che magma magna sta negli uffici tecnici?

Dordolio

Ven, 26/08/2016 - 16:52

Pontalti spesso sbrocca. Lo fa anche oggi e alla grande. Che senso ha il suo discorso? Chi ha una seconda casa sarà "forse" un ricco, ma è certo che di tasse e di balzelli ne paga di cari ed amari. Per non parlare (riguardo ad immobili ereditati) che fino all'intervento di Berlusconi di non tantissimi anni fa le tasse di successione erano mazzate assolute. E lo Stato deve al cittadino MOLTO più di quanto non gli sia lecito pretendere. E questo chiunque lo sa.

Ritratto di malatesta

malatesta

Ven, 26/08/2016 - 17:47

@Pontalti...sta gia' usufruendo della legalizzazione della cannabis?...mi sa che ha scritto una serie di concetti senza senso alcuno...forse solo per provocare..

routier

Ven, 26/08/2016 - 18:00

Dirigente distratto? Il cosiddetto giornalismo d'inchiesta ci sappia dire quale luminosa carriera farà!

chebarba

Ven, 26/08/2016 - 23:31

Per riassumere: Soldi x campanile li ha intascati la chiesa ed è crollato I fondi x consolidamento previsti x tutte le case sono stati ridotti dalla regione ai soli residenti (maggioranza anziani), i pochi che hanno potuto partecipare sono esclusi perchè un dirigente "distratto" ha inviato fuori termine gli atti, chi ha intascato i soldi? La scuola crollata ristrutturata da ditta che prende grandi appalti opera "meravigliosa" garantita è miseramente crollata chi ha intascato i soldi e usato materiale inadeguato? In definitiva sono morti cittadini e bimbi innocenti! La colpa non èvsolo della natura, la responsabilità è nella corruzione incancrenita di questo paese, qualcuno si assumerà questa volta la responsabilità di fare giustizia per quasi 300 morti in proprzione più di l'aquila ?

Jimisong007

Sab, 27/08/2016 - 00:08

Distratto o troppo presente?

Jimisong007

Sab, 27/08/2016 - 00:14

Non credo avete una seconds casa ad Amatrice sia indice di ricchezza, più facile eredità o prima casa di emigrante, oerchè c'è anche gente che si sbatte per lavorare

Ritratto di gangelini

gangelini

Sab, 27/08/2016 - 00:35

Così funziona l'Italia. Anche nelle Provincie più virtuose del Nord Italia Dirigenti distratti, fannulloni o in lotta interna con altri Dirigenti creano al territorio dei danni incalcolabili non solo di vite umane (come in questo caso) ma anche economico-finanziari-patrimoniali incalcolabili che si riflettono poi inevitabilmente sulla comunità. Però il sinistro Dirigente ha fatto il suo lavoro in modo diligente, nei dettami della legge, secondo le prassi dell'ordinamento pubblico, senza però alcuna logica etico-sociale. Disastro assoluto, con il matteuccio che nel frattempo fa marketing e proclami non sense.

TitoPullo

Sab, 27/08/2016 - 02:20

Ehhh...ex Stato Pontificio! Si vede....si vede ancora, purtroppo!

Ritratto di Azo

Azo

Sab, 27/08/2016 - 03:24

Come sarebbe a dire, che chi lavora per lo stato, non si può licenziare??? Tutta questa gente, che è quasi 1/4 degli Italiani , è pagata dal danaro pubblico e proprio questi SCALDASEDIE, DEVONO ESSERE I PRIMI AD ESSERE LICENZIATI, SE NON COMPIONO IL LORO DOVERE, PERCHÈ NEL NOSTRO PAESE, CE NE SONO TROPPI DI RACCOMANDATI DA CORROTTE CARICHE DELLO STATO E SEMBRA CHE ABBIANO CREATO UNA MAFIA INTERNA A QUESTO STATO, CHE CON LA SUA BUROCRAZIA, STÀ ROVINANDO IL PAESE E IL TUTTO, """PER MENEFREGHISMO"""!!!

dementina1

Sab, 27/08/2016 - 06:47

spero almeno ora venga licenziato,o e ancora intoccabile?come tutti i pubblici?

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 27/08/2016 - 07:27

@hernando45: l'Italia si può paragonare alla rana della fabula di Esopo che voleva diventare grossa come un bue e di cui si sanno le conseguenze. Lei accenna al Cavaliere: mi sovviene quale morale hanno dimostrato di avere i suoi avversari politici e la cultura media acquisita nella scuola le generazioni che "studiarono alla grande" dal 1968 in poi "zoccolo culturale" che si riversa nella vita civile nelle modalità dimostrate nelle elezioni e nelle leggi emanate dai soggetti che li rappresentano.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 27/08/2016 - 07:36

@dakia: il problema dell'Italia è la mancanza di cultura civica di base, sistema scolastico arruffone, e le contingenze quotidiane che fanno l'Homo sapiens in Homo rapacis per riuscire a quagliare il pranzo con la cena tralasciando intenzioni meno prosaiche e quindi se per la mandria la prateria è il suo regno per l'Homo rapacis la mafia è il suo alcova.

Ritratto di pipporm

pipporm

Sab, 27/08/2016 - 08:38

Non è detto sia stato un male. Dalle prime indagini risulterebbe che per le ristrutturazioni siano stati utilizzati meno cemento e più sabbia, probabilmente di mare.