Amazon, i corrieri in sciopero per il Black Friday

I lavoratori delle sedi di Brandizzo e Marene incrociano le braccia. La Uil Trasporti denuncia i "carichi di lavoro estenuanti". Da Amazon precisano: "Non sono dipendenti"

C'è chi aspetta con ansia il Black Friday per tutto l'anno. Il venerdì successivo al Giorno del Rigraziamento negli Stati Uniti è da sempre considerato l'inizio della stagione dello shopping natalizio. E negli ultimi anni l'idea si è estesa in ogni angolo del pianeta. Tutti i negozi organizzano sconti e promozioni per incrementare le vendite e i clienti non si lasciano scappare le occasioni.

E nei giorni in cui tutti si preparano alle spese folli, ecco che i lavoratori delle sedi Amazon di Brandizzo (Torino) e Marene (Cuneo), addetti alla distribuzione merci, hanno deciso incrociare le braccia. Secondo quanto riferiscono gli stessi lavoratori, la protesta è stata indetta dalla Uil Trasporti del settore logistica per denunciare "i carichi di lavoro estenuanti" e chiedere più sicurezza sul lavoro. Lo sciopero di 16 ore, avrà inizio giovedì.

"Nei giorni scorsi - si legge in una nota - le Rsa della Uil trasporti delle imprese di distribuzione merci, hanno denunciato per l'ennesima volta alla direzione di Amazon che la costante crescita dei volumi delle attività richiede una perenne riorganizzazione del lavoro, che ricade esclusivamente sui lavoratori con carichi di lavoro estenuanti, nastri lavorativi prolungati, lavoro domenicale e continui cambi di rotte".

"A tale proposito le Rsa della Uil trasporti - continua la nota - hanno presentato una serie di proposte per garantire la sicurezza sul lavoro. A tutt'oggi non hanno avuto risposte positive da parte della direzione di Amazon, pertanto, la Uil trasporti Piemonte, in accordo con i lavoratori, ha proclama lo stato di agitazione di tutto il personale addetto alla distribuzione merci di Brandizzo e Marene con un primo pacchetto di 16 ore di sciopero, che si terranno nei prossimi giorni senza ulteriore preavviso". Braccia incrociate quindi nei giorni più frenetici dell'anno. I due centri di Brandizzo e Marene sono minori rispetto a quello di Torrazza Piemonte, ma lo sciopero dei corrieri vuole comunque essere un avvertimento all'azienda.

La risposta di Amazon

L'azienda ha cercato di tranquillizzare i clienti spiegando che l'agitazione proclamata riguarda i dipendenti delle aziende che si occupano della consegna degli ordini e non quelli della società. "Non sono in corso agitazioni che coinvolgono personale di Amazon in Italia e i nostri dipendenti stanno lavorando per mantenere la promessa di consegna fatta ai clienti", si legge in una nota l'azienda.

"Per le consegne ai clienti - ricorda il gruppo - Amazon si avvale di piccole e medie imprese specializzate. Amazon richiede che tutti i fornitori di servizi di consegna rispettino il codice di condotta dei fornitori Amazon, e garantiscano che gli autisti ricevano compensi adeguati, siano trattati con rispetto, si attengano a tutte le normative vigenti e al codice della strada, e guidino in modo sicuro. Amazon effettua verifiche su qualsiasi segnalazione di non conformità".

Commenti

cir

Mar, 26/11/2019 - 14:45

era ora ! Solo il Trifolco leghista dira' che cosi' si ferma l' economia italiana!