Ancona, clochard rumeno arrestato: stupri nel bagno dell’ospedale

Per il 35enne rumeno sono scattate le manette nel pomeriggio di ieri: avrebbe ripetutamente abusato di una donna di 41 anni, ma ci sarebbero anche altre vittime

Degrado e violenze all’ospedale Torrette di Ancona, diventato ormai da tempo luogo privilegiato di rifugio per numerosi clochard della zona.

Nel primo pomeriggio di ieri un blitz da parte dei carabinieri, che si sono presentati nella struttura ospedaliera per trarre in arresto un uomo, davanti allo sguardo attonito di decine di persone presenti.

Il fermato è un cittadino di nazionalità rumena di 35 anni, uomo senza fissa dimora tra gli occupanti abusivi della struttura, su cui la procura stava conducendo da tempo delle indagini. L’investigazione era volta a far chiarezza sull’accusa di violenze sessuali rivolta al rumeno dalla sua vittima, una donna che avrebbe raccontato di aver subito numerosi abusi, anche all’interno dei bagni dello stesso ospedale. La vittima, una donna italiana di 41 anni anch’ella clochard, si è decisa a denunciare il suo aguzzino dopo le tante vessazioni subìte. Grazie a ciò, il Gip del tribunale di Ancona ha potuto firmare un’ordinanza di custodia cautelare, attuata ieri stesso dai carabinieri.

Il 35enne si trova ora dietro le sbarre del carcere di Montacuto, ma dovrà affrontare anche altre accuse mosse nei suoi confronti. Stando ad alcune indiscrezioni, infatti, la 41enne non sarebbe l’unica vittima di abusi sessuali da parte del rumeno. La speranza da parte degli inquirenti è che le donne che hanno subìto le violenze da parte del rumeno possano finalmente parlare e denunciare, ora che l’aguzzino si trova in carcere.

Commenti

paco51

Mer, 22/08/2018 - 17:27

Autorità regionale della sanità: dove sei? o meglio dove eri? e questa la sicurezza della sanità garantita dal PD?

Ritratto di Pilsudski

Pilsudski

Mer, 22/08/2018 - 18:13

Nessun problema. La magistratura boldriniana, asserendo il diritto dello zingaro all'affettivita', lo liberera' con tante scuse vanificando l'opera della Polizia. Non credo che Parenzo e Gad Lerner si offriranno di ospitare la donna per sottrarla alla probabile vendetta del medesimo.

dare 54

Mer, 22/08/2018 - 19:47

Senza fissa dimora? Ma come, se è tra gli occupanti abusivi della struttura, quella può essere considerata quale sua dimora (benché abusiva). D'altra parte, ci sono precedenti simili: poveracci condannati agli arresti domiciliari presso la panchina su cui dormivano (Milano 2007, Brescia 2014)!! Ah, l'Italia!

Massimom

Mer, 22/08/2018 - 20:16

Effettivamente un bel soggiorno a casa di gatto lerner se lo è meritato!

GPTalamo

Gio, 23/08/2018 - 03:50

Probabilmente gli hanno fatto un favore ad arrestarlo, almeno ora ha un tetto e un pasto sicuro ogni giorno.