Ancona, muore a 11 anni per le esalazioni di monossido di carbonio. Grave anche il fratellino

A scoprire il corpo senza vita della ragazzina la madre che era andata a svegliare i due figli. Ora il fratellino è ricoverato, in gravi condizioni, all'ospedale di Fabriano. All'origine della tragedia, forse, una stufetta difettosa

Probabilmente è morta nella notte, intossicata dal monossido di carbonio emanato da una stufetta. È accaduto nella frazione di Aspro di Sassoferrato, in provincia di Ancona, dove una bambina di 11 anni è deceduta tra ieri e oggi.

A dare l'allarme ai soccorritori la madre della piccola, la prima a trovare il corpo senza vita della figlia. In gravi condizioni anche il fratellino, che probailmente dormiva nella stessa stanza, ora ricoverato all'ospedale di Fabriano. La donna era andata a svegliare i due bambini per mandarli a scuola.

Secondo le prime ricostruzioni, le esalazioni sarebbero partite da una stufetta difettosa all'interno dell'abitazione. Poco dopo la segnalazione della famiglia, sono intervenuti il 118, i carabinieri e i vigili del Fuoco di Arcevia.

Commenti

Procivile

Ven, 11/01/2019 - 16:23

Quello che non si capisce mai dai servizi giornalistici è che le cause possibili possono essere il monossido oppure in un ambiente piccolo senza fori di aerazione la stufetta ha bruciato tutto l'ossigeno. Ce lo potete dire???. O monossido o mancanza di ossigeno !!!!!!. L'info serve per prendere le dovute precauzioni secondo legge.