Angela Celentano, scattano ancora le ricerche in Messico

Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha detto che quella pista sia “ancorra percorribile e che riprenderanno la indagini lì dove erano state interrotte nel 2013”

Il caso non è ancora chiuso. Torna a sperare la famiglia di Angela Celentano, la bambina scomparsa sul Monte Faito il 10 agosto del 1996 quando aveva solo tre anni. Ieri Chi l’ha visto? si è occupato nuovamente del suo caso dopo che alcuni anni fa si era sperato che la bimba, ormai ragazza, fosse in Messico. Ma la “pista messicana” si era rivelata impercorribile e priva di fondamento. Invece, ecco il colpo di scena: il ministro della giustizia Andrea Orlando ha detto che quella pista sia “ancorra percorribile e che riprenderanno la indagini lì dove erano state interrotte nel 2013”.

Il ministro Orlando, infatti, ha spiegato di aver avuto recentissimi contatti con la Procuraduría General de la República del Messico, per riaprire il caso di Celeste Ruiz, la giovane donna che nel 2010 avrebbe intrattenuto uno scambio di mail con la famiglia Celentano sostenendo di essere Angela. Il caso, ha detto Orlando “ha la priorità, perché si tratta di una vicenda molto inquietante, alla quale credo tutti vogliamo dare una risposta perché ci mettiamo nei panni della condizione angosciante in cui vive la famiglia Celentano”.