Anna Frank, Mimun deluso: "Non entrerò mai più allo stadio"

Il direttore del Tg5 accusa la società: "Non hanno condannato a sufficienza"

"Non immagina quanto sia arrabbiato: il calcio era il mio giocattolo, l’unico. E un manipolo di teste vuote me lo ha rotto". Il direttore del Tg5 Clemente Mimun è un laziale doc e parlando con il Corriere della Sera mette in chiaro quali siano i suoi sentimenti nel bel mezzo della polemica scatenata dalle foto di Anna Frank in divisa romanista tornate a circolare sul web.

"Mi fa arrabbiare che poche teste vuote e, chissà forse anche rasate, si permettano di scherzare con l’immagine di Anna Frank", commenta Mimun nel giorno in cui il presidente della SS Lazio si è presentato in sinagoga, per rendere omaggio con una corona di fiori alla comunità ebraica.

Nelle parole del direttore anche una critica della società calcistica. "Mi spiace che la Lazio, che da tempo prende le distanze in ogni modo da questi idioti mostrando nei fatti che razzismo e antisemitismo non abitano da noi, questa ennesima vergogna non l’abbia invece condannata duramente come meritava".