Fanno un buco per entrare nel supermercato, ma ad attenderli ci sono i carabinieri

Ennessimo atto predatorio ad Apricena, in provincia di Foggia. Sono stati tratti in arresto tre malfattori che cercavano di penetrare in un supermercato attraverso un foro da essi realizzato

Apricena - Non si arrestano i controlli messi in atto dalle Forze dell'Ordine di San Severo impegnate, in prossimità delle feste natalizie e di fine anno, nella prevenzione e nella repressione di reati di varia natura. L'attenzione si concentra sia nelle aree urbane che in quelle rurali, esposte al rischio di attacchi di malviventi che con violenza e spregiudicatezza portano a termine i loro proprositi criminali.

Risale alla notte scorsa l'ennesimo episodio predatorio. Rumori sospetti provenienti da un esercizio commerciale di Apricena - Comune in Provincia di Foggia - hanno insospettito gli uomini della Centrale Operativa che tempestivamente hanno inviato una segnalazione ai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile del NORM e al personale della C.I.O dell'11° Reggimento Puglia. I militari sono intervenuti con celerità nel posto indicato, dove erano ancora all'opera alcuni malfattori. Questi ultimi, utilizzando la ormai nota tecnica del buco, stavano praticando un foro nel muro perimetrale del supermercato "Penny Market" sito in via Italia.

Tre soggetti, dunque, sono stati colti in flagranza di reato. Uno di essi, bloccato immediatamente, è stato tratto in arresto, mentre gli altri due si sono dati alla fuga. I Carabinieri, postisi con tenacia alla ricerca dei ladri, hanno perlustrato tutte le zone limitrofe e dopo poco tempo sono riusciti ad individuare un criminale nascosto all'interno di una grossa struttura in stato di abbandono ad alcune centinaia di metri dall'attività commerciale. Il terzo, invece, è stato fermato e ammanettato mentre cercava di scappare a bordo dell'automobile utilizzata per arrivare sul luogo, la quale era stata debitamente parcheggiata nelle vicinanze.

Gli incriminati sono Michele Nardella, 38 anni, Mirco Pupillo, 27 anni - entrambi censurati per reati specifici - e P.C. incensurato di 21 anni e originario di Apricena. Gli attrezzi utilizzati per effettuare il foro nel muro sono stati sequestrati assieme a guanti da lavoro e ad un passamontagna. Come disposto dall'A.G., i rapinatori si trovano ora agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa della celebrazione del rito direttissimo, nel corso del quale dovranno rispondere di tentato furto e danneggiamento aggravato in concorso.

Commenti

Aristide56

Dom, 09/12/2018 - 06:18

ottimo lavoratori addetti a scavi , qundi almeno un anno di lavori forzati in miniera