Arbitro pestato a fine partita: lo salva ex capo ultrà della Lazio

Riccardo Bernardini, 24 anni, sviene dopo l'aggressione a fine partita. Salvato dal preparatore atletico

Lo hanno spinto a terra dopo la partita. La sua colpa: aver espulso nel finale due giocatori della squadra di casa. Poteva finire in tragedia la partita tra Virtus Olympia San Basilio e Atletico Torrenova, valida per il campionato di Promozione del Lazio e giocata nel quartiere San Basilio di Roma, periferia nord-est della città. Una gara accesa, come se ne vedono tante sui campi di periferia, e terminata col successo degli ospiti per 2 a 3. Ma al fischio finale, due "tifosi" della squadra di casa hanno scavalcato le recinzioni intorno alla zona degli spogliatoi per aggredire il giovane direttore di gara. Riccardo Bernardini, 24 anni, ha battuto la testa e ha perso i sensi. A salvare l'arbitro è stato Yuri Alviti, preparatore atletico del Torrenova ed ex capo ultrà della Lazio. Alviti ha rianimato la vittima e gli ha prestato le prime cure. L'arbitro è stato poi portato al Policlinico Umberto I, dove è stato trattenuto in osservazione con ferite guaribili in una decina di giorni.

Un episodio assurdo, e non isolato. In un comunicato stampa, l'Associazione italiana arbitri (Aia) sottolinea che dall'inizio dei campionati 2018/2019 si sono già verificate otto aggressioni a direttori di gara. Per questo il presidente Marcello Nicchi ha deciso che nel prossimo week-end l'Aia non invierà direttori di gara alle partite in programma in tutti campionati dilettanti del Lazio. Un provvedimento che significa sospensione automatica delle competizioni regionali per il prossimo turno.

La sezione Aia di Ciampino, a cui appartiene Bernardini, ha espresso solidarietà con un post su Facebook:

I carabinieri stanno indagando per risalire all'identità degli aggressori. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le ricerche si concentrerebbero su due giovani. Molti i messaggi di solidarietà arrivati all'arbitro Bernardini, mentre la Virtus Olympia San Basilio condanna l'episodio e prende le distanze dai violenti: "Le recinzioni che delimitano l'area tecnica, accessibile solo e soltanto a staff e terna arbitrale, sono state scavalcate da individui totalmente estranei al nostro club", riporta un comunicato stampa diffuso dalla società. Yuri Alviti, l'uomo che ha probabilmente salvato la vita al direttore di gara, ha raccontato a Il Messaggero: "Pensavamo al peggio, abbiamo avuto una grande paura. Poi, quando ho visto l'arbitro riprendere coscienza, ho avuto un grande sollievo".