Arezzo, 104 per la zia malata ma andava in vacanza: licenziata

I datori di lavoro della donna hanno assoldato un'agenzia investigativa di Arezzo allo scopo di controllare la lavoratrice

La legge 104 come noto è il riferimento legislativo per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. I parenti di queste persone possono usufruire di permessi retribuiti dal lavoro se debbono assistere un parente prossimo che versa in condizioni di grave disabilità. E a questa legge si era appellata anche una donna di 40 anni di Arezzo, la quale aveva chiesto alla sua azienda dei permessi retribuiti per poter accudire una zia colpita da una malattia neurodegenerativa.

Insospettiti dalle richieste sempre più numerose di questi permessi, per di più in momenti strategici come ad esempio a ridosso dei fine settimana, i datori di lavoro della donna hanno assoldato un'agenzia investigativa di Arezzo allo scopo di controllare la lavoratrice durante le assenze dal lavoro. Il risultato degli appostamenti ha così permesso alla ditta di scoprire che la sua dipendente, anzichè accudire la malata, trascorreva intere giornate fuori città a spasso col fidanzato: è scattato così immediato il licenziamento per giusta causa.

"La difficoltà principale della nostra attività di indagine è data dal fatto che la legge, da poco riformata, prevede che si effettui l’assistenza al parente disabile non in maniera continuativa e ritagliandosi spazi per sé ma senza snaturare il senso di questi congedi retribuiti", - ha spiegato il titolare dell'agenzia investigativa che ha pedinato e filmato la lavoratrice - "per questo ci siamo dovuti appostare per intere giornate per dimostrare che durante i permessi la donna non dedicava nemmeno un attimo ad assistere la zia".

Commenti
Ritratto di mbferno

Anonimo (non verificato)

gneo58

Lun, 04/06/2018 - 16:34

arezzo......e al sud ?

Martinico

Lun, 04/06/2018 - 16:42

Bom adesso non avrà più bisogno di cercare scuse per farsi i fatti suoi. Dico io con questa fame di occupazione c'è chi si perde in queste misere faccende.

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Lun, 04/06/2018 - 18:16

Licenziamento ma spero pure una sanzione. Provo lo stesso ribrezzo per questo tipo di gente esattamente quanto quella che ruba la pensione di invalidita' a chi davvero se la merita.

Ritratto di laghee100

laghee100

Lun, 04/06/2018 - 20:50

entrera' in gioco la CGIL e mettera' le cose al suo posto ! reintegro e altri permessi !!!!

angelo1951

Lun, 04/06/2018 - 21:13

Sicuramente era una dipendente di un'azienda privata, che poi si troverà condannata da un cosiddetto giudice, (altra definizione per percipienti principeschi stipendi pubblici con intoccabili e con l'esenzione di responsbilità non trovo)a reintegrarla rifondendo fantomatici danni.

angelo1951

Lun, 04/06/2018 - 21:14

Sicuramente era una dipendente di un'azienda privata, che poi si troverà condannata da un cosiddetto giudice, (altra definizione per percipienti principeschi stipendi pubblici con intoccabili e con l'esenzione di responsabilità non trovo)a reintegrarla rifondendo fantomatici danni.

federik

Lun, 04/06/2018 - 21:42

...così fanno almeno il 50% dei dipendenti statali