Arrestato il ginecologo delle vip Claudio Giorlandino: accusato di stalking della sorella

Il motivo dei gesti e degli atti persecutori sarebbero legati alla gestione dell'attività imprenditoriale di famiglia

Il medico dei vip e ginecologo Claudio Giorlandino, molto conosciuto nella Capitale e considerato il re delle amniocentesi, è finito agli arresti domiciliari con l'accusa di stalking nei confronti della sorella Maria Stella, titolare in passato dei laboratori di analisi della clinica Artemisia. Il motivo dei gesti e delle attenzioni indebite sarebbero legati alla gestione dell'attività imprenditoriale di famiglia.

Agli arresti domiciliari sono finiti anche il brigadiere dei carabinieri Biagio Di Mauro, carabiniere già capo della scorta fino a poco tempo fa del presidente del Copasir nonchè il praticante avvocato Antonio Mercuri, dipendente della Regione Lazio da tempo distaccato presso il Comune di Roma. Indagate anche due guardie carcerarie Pietro Pacillo e Fernando Mecchia e l'appuntato scelto dei carabinieri Antonio Cariello in servizio presso i carabinieri di Ostia. Le accuse ipotizzate dal gip Paola Della Monica su richiesta del pubblico ministero Mario Dovinola sono quelle di stalking, di rivelazione di segreto d'ufficio e di corruzione.

I Fatti

La vicenda che ha portato all'arresto del professor Claudio Giorlandino, luminare di ginecologia, per atti persecutori nei confronti di sua sorella Mariastella e suo marito, ha inizio nel novembre 2011 quando i fratelli Giorlandino firmarono un accordo di divisione delle attività imprenditoriali della società Artemisia, in precedenza congiuntamente gestita. All'esito dell'accordo gli indagati, si legge nel capo d'imputazione, "elaboravano una strategia di violenze e minacce ai danni degli antagonisti De Martino Claudio e Maristella Giorlandino. Le strategia venivano decise e finanziate da Claudio Giorlandino, pianificate da Antonio Mercuri, praticante avvocato. Biagio Di Mauro (ex caposcorta del presidente Copasir) si occupava di coordinare il lavoro di appostamento e pedinamento svolto da Mecchia e Pacillo". Tra queste attività il gip elenca "una aggressione (avvenuta il 5 dicembre 2012 a Roma, ndr.) da parte di due uomini che bloccavano l'automobili di De Martino, gli afferravano il collo, gli intimavano di non chiedere più soldi al cognato".

Appostamenti e pedinamenti dei coniugi svolta dai due agenti della Penitenziaria anche con foto e video sia presso i centri che presso i laboratori che nell'abitazione; fornivano notizie ad un quotidiano per la pubblicazione di un servizio su presunte violazioni urbanistiche commesse dai coniugi presso la loro villa sull'Appia Antica. "Azione programmata, ma attuata solo nella parte relativa alla perquisizione svolta dai carabinieri, che dava esito negativo, ma che provocava sgomento dei coniugi" in particolare in Mariastella. "Stato d'ansia e di paura inducevano" la donna "a ripetute - si legge nell'atto - crisi di pianto, d'ansia e di insonnia, all'assunzione di farmaci, ed inducevano entrambi i congiugi ad aver timore di essere seguiti, a noleggiare automobili per depistare coloro che li controllavano".