Arrestato Rossignolo, proprietario della De Tomaso

Blitz all'alba della Gdf, tre in manette. L'accusa: nonostante i 7,5 milioni di contributi pubblici non sono stati effettuati alcuni corsi professionali per riqualificare i dipendenti della De Tomaso

In manette l’imprenditore Gian Mario Rossignolo, arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Torino su corsi di formazione professionale - finanziati ma mai avviati - alla De Tomaso di Grugliasco. L'uomo è agli arresti domiciliari. Sin dalle prime ore della mattina 50 finanzieri del comando di Torino sono entrati in azione in Piemonte, Lombardia e Toscana, per eseguire tre arresti ed otto perquisizioni. L’ex manager Telecom aveva rilevato la De Tomaso nel 2009. Secondo gli inquirenti sarebbero stati sottratti sette milioni e mezzo di euro per corsi di formazione che, in realtà, non sono mai stati fatti. E' questa la contestazione che la Procura della Repubblica di Torino e la Guardia di finanza muovono a Rossignolo e ad altre due persone arrestate.

In Piemonte la De Tomaso aveva acquisito lo stabilimento ex Pininfarina di Grugliasco e gran parte dei
dipendenti dell’azienda avrebbero dovuto essere riqualificati con i corsi di formazione finanziati con
fondi pubblici. Secondo l’accusa, per accedere ai contributi è stata utilizzata una fidejussione falsa dell’ammontare di
alcuni milioni e parte dei fondi è finita direttamente nelle tasche di dirigenti della De Tomaso.