Arriva la campanello-fobia: per i Millennials il suono del citofono è "terrificante"

I Millennials sono così abituati a usare lo smartphone per annunciarsi che quando sentono suonare il citofono si spaventano: è la campanello-fobia

I giovani d'oggi sono ormai così assuefatti all’uso massiccio dello smartphone per inviare messaggi che non sono più abituati a certe cose banali, come ad esempio il suono del telefono o del campanello.

Che la tecnologia cambi le abitudini, rendendo obsoleti certi oggetti e comportamenti è cosa assodata, ma nel caso dei Millennials, i giovani nati tra l'inizio degli Anni 80 e la fine degli Anni 90, la tendenza a usare i messaggi per qualsiasi forma di comunicazione ha finito per rendere obsolete anche le cose più banali, come fare una telefonata o suonare il campanello di casa per annunciarsi.

Con effetti piuttosto grotteschi. Come racconta il Wall Street Journal, l'abitudine a mandare messaggi per tutto ha fatto sì che i giovani, quando sentono squillare il telefono, pensano che sia successa una disgrazia. Quando sentono suonare alla porta, invece, si spaventano addirittura: trovano che il campanello della porta o il citofono del portone abbia un suono "così improvviso: terrificante".

Il quotidiano economico parla apertamente di "doorbell phobia", ovvero di campanello-fobia, tra i ragazzi americani. Un sondaggio via Twitter con 11 mila risposte ha determinato che per il 54% dei Millennials interpellati il suono del campanello è "spaventosamente strano". Nel migliore dei casi, al massimo pensano che sia il postino, visto che i corrieri espressi come Ups fanno ancora suonare ai propri dipendenti addetti alle consegne il campanello di casa del destinatario, anche se già da tempo i clienti più giovani hanno richiesto un servizio di messaggistica per poter monitorare in tempo reale l’imminente consegna del pacco.

D'altronde i dati parlano chiaro: il 92% degli americani dai 18 ai 29 anni possiede uno smartphone (dati del Pew Research Center) e con quello fanno tutto: controllano l'ora, il conto corrente, guardano video e film, ascoltano musica e registrazioni, salvano e si scambiano file, consultano mappe, comunicano via messaggi grazie a una miriade di applicazioni, da WhatsApp a Slack, consultano video-tutorial, acquistano prodotti e fanno la spesa on-line e trovano le informazioni che cercano con una semplice ricerca su Google, solo per citare alcune funzioni dei device odierni. E in fondo perché suonare il campanello per annunciarsi quando basta inviare un semplice sms: "Sono qui sotto, mi apri"?

Commenti
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abraxasso

Mar, 29/08/2017 - 15:35

Eppure, per la festa delle zucche vuote, anche loro avranno suonato i campanelli, sennò addio dolcetto scherzetto ohohohohoh!

donzaucker

Mar, 29/08/2017 - 17:26

Io rispondo al citofono solo quando aspetto un pacco o quando so che deve passare qualcuno a trovarmi. Tutti gli altri o si fanno annunciare prima oppure suonano ad un altro campanello. Improvvisate no grazie.