Arriva Free, gestori in allarme: cellulari alla gara del low cost

La società del francese Niel, in pista da dicembre, promette tariffe stracciate

L'Italia avrà presto un quarto operatore mobile. Si tratta di Iliad, società che fa capo a Xavier Niel, raider francese delle tlc. Niel si è aggiudicato alcuni asset provenienti dalla fusione tra Wind e Tre con cui realizzerà la sua rete e, entro fine anno o nei primi mesi del 2018, dovrebbe lanciare il suo servizio mobile. In Francia Iliad ha clienti di telefonia fissa ma anche mobile con il gestore Free. Proprio questa società, nel paese transalpino ha rivoluzionato, con le sue tariffe basse, il mondo delle tlc mobili francesi. Per questo il suo arrivo spaventa i gestori italiani.

Arriva il «tutto incluso»

Le tariffe di Free hanno come caratteristica peculiare il cosidetto «tutto incluso». Oltre alle chiamate offrono anche gli Mms (i videomessaggi che i gestori italiani fanno pagar caro) e chiamate illimitate verso 100 destinazioni estere «fisse». Particolari importanti visto che ormai i gestori sono diventati abilissimi a mettere costi nascosti nelle tariffe.

Tim abbassa i prezzi

La concorrenza comunque stimola. Tim per «aggredire» le fasce di mercato low cost ha lanciato, nello scorso marzo, il gestore virtuale Kena che ora ha circa 70 mila clienti. Kena, 10 euro al mese per 600 minuti, 100 sms e 6Gb di Internet è stato realizzato proprio per andare ad occupare gli spazi a cui potrebbe puntare il nuovo gestore che Xavier Niel si sta apprestando a lanciare. Il marchio, che ha tariffe anche di 4 euro al mese per mille minuti di chiamate al mese, offre a Tim la possibilità di cambiare con molta rapidità le offerte adattandosi eventualmente a quelle che Iliad proporrà in Italia. Magari già da Natale.

Wind e Tre, superaggressivi

Anche Wind e Tre, che hanno conservato (per ora) i marchi divisi, si stanno preparando. Tre ha diverse tariffe che partono da 6 euro (ogni 4 settimane) per 600 minuti e 6 Gb di dati, mentre con 9,5 euro (al mese) si sale a 30Gb con minuti illimitati e 500 sms. Inoltre le nuove offerte di Wind Tre saranno tutte a 30 giorni. Wind propone anche offerte per la telefonia fissa che partono da 19,95 euro ogni quattro settimane per il collegamento dati su rete in fibra da casa che salgono a 24,95 euro includendo le telefonate. Ma dato che la concorrenza non conosce confini a Bologna, tramite la rete di Open Fiber (la società creata da Enel), vengono offerti sei mesi di collegamento gratuito.

La sicurezza di Vodafone

L'unica a tener duro sui prezzi per telefonia mobile è Vodafone che però, per 25 euro al mese offre, oltre a chiamate e sms illimitati e a 8Gb di Internet aggiunge anche collegamento dati illimitato se usato per navigare sui social network da Facebook a Istagram. E poi ci sono le tariffe «convergenti» per fisso e mobile.

La convergenza

Quella di Fastweb prevede 39,90 euro ogni 4 settimane per chiamate illimitate da casa con collegamento Internet su rete in fibra. Il prezzo comprende anche una sim per smartphone con 6Gb di Internet 500 sms, chiamate illimitate in Italia e verso 50 paesi esteri. Inoltre c'è uno sconto speciale, che fa scendere il costo della linea fissa, se l'abbonato è anche cliente Sky. Su questa linea si muove anche Tim con la sua offerta convergente che offre per 19,90 euro ogni 4 settimane (che diventano 29,90 a scadenza dell'offerta dopo 12 mesi) Internet a 20Mb con la possibilità di vedere, gratuitamente, film e telefilm proposti da Tim Vision, chiamate illimitate ma con scatto alla risposta (19 cent) e una sim con mille mimuti di telefonate e 2Gb di Internet per traffico mobile. Anche Vodafone ha la sua offerta convergente a 39 euro al mese su fibra con chiamate illimitate con scatto alla risposta (19 cent), Internet e una sim con chiamate e 3Gb di Internet. Vodafone offre inoltre a tutti i clienti che hanno una linea fissa e mobile 40 Gb di Internet da usare in mobilità quando si è in vacanza. Iliad non potrà fare offerte convergenti non avendo una rete fissa ma potrebbe diventare alleato di Tim. In Francia infatti Niel ha siglato con Vivendi, che è il maggior azionista di Tim con circa il 24% del capitale, un accordo per la distribuzione dei contenuti di Canal Plus digital, la tv a pagamento via web della società transalpina.

Commenti

Yossi0

Mer, 30/08/2017 - 10:01

In Francia ha vinto la battaglia e spero che succeda anche in Italia dove la Telecom ha sempre fatto il bello e cattivo tempo, ma sopratutto ha creato posti di lavoro all estero invece di mantenerli in Italia dove ogni scusa è buona per delocalizzare

maxfan74

Mer, 30/08/2017 - 12:04

Ci voleva proprio, visto i tanti balzelli che ci è toccato pagare pur avendo scelto condizioni che poi sono cambiate in corso d'opera. Spero che faccia una strage di clienti e normalizzi il mercato telefonico.

Fjr

Mer, 30/08/2017 - 14:11

Se i gestori italiani fossero stati veramente concorrenziali fin dall'inizio ,a quest'ora a questo signore non sarebbe nemmeno passato per l'anticamera del cervello di investire in Italia,spero che questo nuovo concorrente dia un nuovo impulso agli altri gestori,in caso contrario prepariamoci a una migrazione di massa

Fjr

Mer, 30/08/2017 - 14:17

Con la storiella delle 4 settimane quanti soldi hanno fatto?

COSIMODEBARI

Mer, 30/08/2017 - 17:22

Quando sbarcheranno in Italia si dovranno immediatamente adeguare a quello che obbligherà il clan attualmente in opera. Ma non avete citato Tiscali, che va dal mobile al fisso alla fibra, e PosteMobile. Capiterà come la concorrenza per i prezzi dei carburanti, dove non solo sono tutti quasi uniformati tra di loro quelli delle compagnie maggiori (variano al massimo 5/6 centesimi di euro, il nulla), ma hanno dovuto uniformarsi a queste pure quasi tutte le compagnie no logo, anche per il prezzo del gpl e del metano. Insomma sarà tutta fuffa visto che la concorrenza vera si fa tra proposte di prodotti/offerte omogenee. mentre questi che arriveranno già si spacciano per benefattori, ma su proposte/offerte non omogenee a quelle degli altri operatori.