Arriva la lettera di richiamo per l'avvocatessa anti Renzi

Il legale che ha difeso la legge Fornero alla Corte costituzionale rischia l'ammonizione per le frasi contro il governo

Roma Sembra che la lettera di richiamo per Giustina Noviello sia già pronta. L'Avvocato generale dello Stato Massimo Massella Ducci Teri non ha preso bene tutto il clamore sui tweet antiRenzi e antiFornero, scritti dalla legale che ha difeso di fronte alla Consulta, perdendo, la riforma con il blocco dell'indicizzazione delle pensioni.

Un gran chiasso che ha creato molto imbarazzo all'istituzione, troppe chiacchiere e un danno d'immagine non indifferente di fronte all'opinione pubblica. I malumori non mancano anche all'interno della Corte costituzionale, che la Coviello nei suoi tweet difende a spada tratta anche se le ha dato torto, evitando anche sulla stampa ogni critica al verdetto che costringe lo Stato a restituire miliardi ai pensionati. Le polemiche, ragionano nel palazzo della Consulta, gettano ombre sulla sentenza e su chi difendeva le ragioni del governo.

Così, il vertice dell'Avvocatura dello Stato avrebbe deciso di dare un segnale, con un'ammonizione alla Noviello che dovrebbe arrivare molto presto.

Mossa che, proprio ieri, sembra velatamente sollecitare lo stesso governo. «Ogni istituzione ha procedure disciplinari che gli competono», dice il premier Matteo Renzi parlando a L'Arena su Raiuno dei famosi tweet . «Certi ruoli implicano misura e riserbo», incalza sul Qn il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti.

La Noviello, dunque, potrebbe trovarsi in guai disciplinari per la sua eccessiva loquacità online . Raccontano nell'ambiente dell'Avvocatura dello Stato che già in passato sarebbe stata ripresa per la sua smania di lanciare commenti delicati e pesantemente politici sui social network . Addirittura, insieme ad altri, avrebbe utilizzato così anche il sito dell'organo legale dello Stato. I colleghi la decrivono come una persona molto capace e molto ambiziosa, già giudice del lavoro. Una persona con le amicizie giuste. Anche al Csm, dov'era apprezzata dal vicepresidente della precedente consiliatura Michele Vietti e dall'allora segretario generale Carlo Visconti, tanto da ottenere una consulenza a Palazzo de' Marescialli. E quando, un anno fa, Visconti è passato alla segreteria generale della Corte costituzionale la Coviello avrebbe ottenuto una consulenza anche lì. Nella Consulta di fronte alla quale, come avvocato dello Stato, difende le ragioni pubbliche in tante cause, come quella sulle pensioni che ha messo nei guai il governo.

Massella Ducci Teri ha la titolarità di queste cause sui diritti costituzionali e decide la linea. In questo caso è stato incaricato direttamente dal premier, attraverso l'allora sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio, di sostenere la riforma delle pensioni e ha delegato la Noviello a battersi in udienza perché fosse respinto il ricorso, garantendo la miglior difesa tecnico-giuridica possibile. Se questo non è in discussione, anche se per l'economista Riccardo Puglisi avrebbe sottostimato l'impatto economico di una sentenza favorevole, rimane l'inopportunità per la Noviello di esternare sul web posizioni aspramente antigovernative, tanto da paragonare Renzi a Mussolini accostandone le immagini e le critiche verso la riforma Fornero, proprio nei giorni in cui doveva difendere le posizioni del premier in una causa dal grande impatto politico-economico. Il codice deontologico, ricorda a Il Fatto il docente Guido Scor za, raccomanda all'Avvocato dello Stato di curare «il proprio comportamento in modo che non ne derivi discredito per l'Istituto».