Arrivano i divieti estivi: stretta su bagni nelle fontane, bivacchi, fumo e alcolici

Con l'estate arrivano anche le celebri ordinanze dei sindaci che cercano di mantenere ordine e decoro in città: colpiti dai divieti i bagni nelle fontane, i bivacchi, fumo e alcolici

Con l'arrivo dell'estate si inaugura la stagione delle ordinanze e dei divieti per far fronte alle orde di turisti incivili nelle città, disciplinare gli eventi che attirano migliaia di persone e garantire la sicurezza e il divertimento per tutti.

Limitare ma non troppo è la regola d'oro, più facile a dirsi che a farsi, dei primi cittadini alle prese con i flussi estivi nelle grandi città. E così fioccano le ordinanze dei sindaci alla ricerca della giusta misura per mantenere l'ordine e il decoro senza scoraggiare le visite, e quindi gli affari, e soprattutto senza rischiare che gli eventi più gettonati si trasformino in un disastro (vedi piazza San Carlo a Torino). Ecco le principali come le ha riportate il quotidiano La Stampa.

L'incubo del vetro a Torino e Milano

Se il capoluogo sabaudo approva tardivamente un divieto di vendita degli alcolici da asporto dalle 20 fino alle 6 del mattino nelle vie della movida, Milano si limita a proibire solo le bottiglie di vetro. "Noi non andremo verso un’ordinanza che vieta gli alcolici, però certamente anche noi delle misure le prenderemo: per esempio, non poter vendere vetro. E poi al di là delle ordinanze va controllato il tutto - ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala - facendo in modo che non si venda vetro nelle vicinanze anche di una zona gialla, quella che circonda l’evento".

I sagrati sempre bagnati di Firenze

Dal 31 maggio è entrata in vigore la nuova misura voluta dal sindaco di Firenze Dario Nardella per evitare bivacchi dei turisti. Tutti i giorni all'ora di pranzo verrà sparata acqua sui sagrati delle chiese, sulle scalinate e sulle zone antistanti ai monumenti. “È una misura di buon senso", ha spiegato dice il primo cittadino, anche se non tutti sono favorevoli.

Guerra al fumo passivo a Napoli

A Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, dopo le lamentele di molti cittadini, infastiditi dal fumo passivo, è stato disposto il divieto di fumo nei tre parchi pubblici della città. L’ordinanza vieta sigarette, sigari e pipe nei luoghi pubblici frequentati in genere dalle famiglie. Chi disobbedirà al divieto, spieg il quotidiano, sarà punito con una sanzione di 200 euro. "Fumare in presenza dei bambini costituisce cattivo esempio e non vi è dubbio che l’interesse pubblico primario consista nel garantire sicurezza e salute dei cittadini - è l'opinione del sindaco Lello Russo - ma c’è anche l’aspetto della tutela ambientale, giacché eventuali mozziconi di sigaretta rischiano di causare incendi o comunque danni alle piante e alla vegetazione dei nostri parchi".

Fontane "protette" a Roma

Bivacchi, bagni e picnic nelle fontane: un classico nelle città in balia alla calura estiva. Ma anche una piaga per chi deve garantirne la manutenzione a causa dei rifiuti abbandonati e degli episodi di vandalismo. Lo sanno bene i romani che hanno alcune tra le fontane più belle del mondo, periodicamente prese di mira da orde di turisti accaldati, affamati e incivili. Così la sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza che vieta di consumare cibi, bagnarsi, arrampicarsi o sedersi sui marmi di 20 fontane artistiche di Roma, tra cui quella di Trevi e la Barcaccia in piazza di Spagna. "La bellezza di Roma deve essere rispettata da tutti", ha avvertito la prima cittadina. Chi disobbedisce, in teoria, rischia una multa fino a 240 euro, ma il Codacons fa notare che il divieto è impossibile da far rispettare nella realtà: servirebbero troppe persone per presidiare le fontane ed è molto difficile riscuotere le multe dai turisti stranieri.

Treviso e il parcheggio selvaggio...delle biciclette

Una sanzione da un minimo di 25 a un massimo di 150 euro è prevista per chi abbandona il proprio mezzo a due ruote fuori dalle apposite rastrelliere. L'ordinanza firmata dal sindaco Giovanni Manildo arriva a castigare i troppi abusi segnalati dai cittadini nel centro storico: biciclette e motorini "parcheggiati" a ridosso delle vetrine, degli accessi ai locali, dei sottopassi e in piazza Santa Maria dei Battuti. Ma i ciclisti non ci stanno e arriva pronta la replica: "Troppo comodo cavarsela con l’ordinanza, senza mettere a disposizione più rastrelliere". E all'assessore non è rimasto altro da fare che promettere di intervenire in merito.

Stretta sulle cabine abusive nelle spiagge

Nel litorale romano sono previste sanzioni e demolizioni per i privati che hanno costruito cabine su aree in realtà destinate a servizi pubblici, dopo che è stata approvata una stretta sulle cabine. D'ora in poi, potranno essere usate solo come spogliatoi perciò i privati che le hanno costruite per utilizzarle come veri salotti o appendici dei ristoranti vista mare dovranno mettersi in regola. Inoltre, deve essere garantito il libero e gratuito accesso al mare, ma soltanto come passaggio, senza asciugamani, ombrelloni e sdraio, in un tratto di cinque metri dalla battigia.

Commenti

Tarantasio

Mar, 13/06/2017 - 13:16

valgono per tutti o solamente per nativi??

ORCHIDEABLU

Mar, 13/06/2017 - 13:57

BELLISSIMO,ERA ORA CHE SI FACESSE QUALCOSA DI CIVILE PER IL BENE DI TUTTI.

Fossil

Mar, 13/06/2017 - 13:58

Le fontane a Roma non sono protette essendo molte e ci vorrebbe un esercito di vigili urbani per presidiare tutte. L'ordinanza si fa perché si deve, ma non spaventera' nessuno...poi valli a cercare tu Raggi quelli che non rispettano il divieto, specie stranieri rientrati nel loro Paese dopo la vacanza romana...amministrazione impedita e incapace.

Ritratto di settimiosevero

settimiosevero

Mar, 13/06/2017 - 14:25

valgono anche per i clandestini? o solo per italiani e turisti paganti?

Anonimo (non verificato)