Ashley Olsen, la lettera dei genitori: "Basta insinuazioni su nostra figlia"

"Nostra figlia non se l'è cercata". I genitori di Ashley Olsen, la ragazza uccisa a Firenze lo scorso gennaio, tornano a parlare con una lettera al quotidiano La Nazione

"Nostra figlia non se l'è cercata". I genitori di Ashley Olsen, la ragazza uccisa a Firenze lo scorso gennaio, tornano a parlare con una lettera al quotidiano La Nazione: "Sappiamo che nei giorni prima della sua morte, stava facendo una cura medica per una infezione del tratto urinario che le avrebbe impedito di avere rapporti sessuali consenzienti. In aggiunta, se è vero (come dicono le Autorità) che Ashley aveva bevuto e assunto altre "sostanze" che la avevano resa non pienamente capace di intendere e di volere, allora deve dirsi chiaramente che qualsiasi tipo di rapporto avuto quella notte, non sia stato consensuale.

Quindi non è vero che ci fu sesso “consenziente”, quella notte. Il fatto, poi, di aver trascorso le sue ultime ore in un locale pubblico piuttosto che un altro, non le può essere imputato come una colpa o una macchia sulla sua personalità. È inaccettabile, offensivo e profondamente ingiusto pensare, come è stato insinuato, che se la sia quasi cercata, per il semplice fatto di essersi fatta avvicinare da uno sconosciuto, in quel locale. L’unica altra cosa che sappiamo per certo è che, dopo la morte di Ashley, entrambi i suoi cellulari e vari altri beni di nostra figlia non si trovano più. Di questi fatti sono stati informati anche gli inquirenti".