Assenteismo all'ospedale, arriva la prima condanna

Sei mesi, in abbreviato, a una caposala del Ruggi di Salerno accusata di andare in spiaggia nell'orario di lavoro. L'inchiesta sui furbetti del cartellino coinvolse più di 800 persone

Assenteismo in ospedale a Salerno, arriva la prima condanna. A una caposala in forza alla struttura sanitaria del “San Giovanni di Dio – Ruggi d’Aragona” è stata inflitta la pena (sospesa) di sei mesi. Contestualmente, a carico della donna, sono state rigettate le richieste che erano state avanzate dalle parti civili costituitesi.

La sentenza è arrivata in sede di processo abbreviato ed è stata pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno che non ha accolto in pieno la richiesta a carico della donna che il pubblico ministero dell’inchiesta aveva formulato nella condanna a ventidue mesi. Contestualmente, come riferisce La Città di Salerno, il gip ha disposto altri dodici rinvii a giudizi: tutti dovranno difendersi dall’accusa di truffa e violazione delle norme stabilite per i dipendenti della pubblica amministrazione dal decreto Brunetta. Infine (sempre all’esito della stessa udienza preliminare) è arrivato il proscioglimento per un altro dipendente che era stato accusato di aver timbrato il badge di un collega assente.

La questione dell’assenteismo all'ospedale di Salerno più volte è arrivata all’attenzione nazionale. Inizialmente, invischiati nell’inchiesta, c’erano quasi ottocento persone. A vario titolo, tutte ritenute coinvolte nella maxi inchiesta della Guardia di Finanza che era partita dalle denunce di sindacati e altri dipendenti della struttura sanitaria campana.

La caposala condannata (accusata di aver timbrato il cartellino per poi andarsene in giro in spiaggia) è tra le sei persone già licenziate dall’ospedale tra cui figurano un’altra caposala, un’infermiera, un impiegato, un addetto alle pulizie, uno alla formazione e uno ai servizi tecnici.

Del caso, a febbraio scorso, s’era occupata pure la trasmissione televisiva “Quinta Colonna” che all’inchiesta sull'assenteismo aveva dedicato un servizio e un dibattito, molto teso, con le persone accusate di essere dei “furbetti del cartellino”.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 18/10/2016 - 13:28

ERA ORA.Basta coi furbetti,c'è gente che il lavoro non lo trova neanche piangendo.

maurizio50

Mar, 18/10/2016 - 14:08

Con le condanne a sei mesi conla sospensione condizionale ci si fa la birra! L'unica sanzione efficace deve essere il licenziamento in tronco. Ma in Italia non ci si arriverà mai!!!!!!!!!

gneo58

Mar, 18/10/2016 - 14:40

chi si comporta cosi' deve essere LICENZIATO in tronco e senza liquidazione - 2-3 volte che capita e scommettiamo che nessuno lo fara' piu' ?

Beaufou

Mar, 18/10/2016 - 15:38

Ma quale condanna a sei mesi con la condizionale. Queste sono fregnacce. Licenziamento (per giusta causa, mi parrebbe) e richiesta di risarcimento danni, con pignoramento dei beni.

Silvio B Parodi

Mar, 18/10/2016 - 16:08

SOGNATE IL LICENZIAMENTO DEI FURBETTI DEL CARTELLINO????? scordatevelo, ci sono I sindacati di mezzo.

BENNY1936

Mar, 18/10/2016 - 16:10

Per favore leggete tutto l'articolo prima di commentare. Per vostra comodità faccio un copia/incolla del capoverso centrale:"La caposala condannata (accusata di aver timbrato il cartellino per poi andarsene in giro in spiaggia) è tra le sei persone già licenziate dall’ospedale tra cui figurano un’altra caposala, un’infermiera, un impiegato, un addetto alle pulizie, uno alla formazione e uno ai servizi tecnici." Che poi questi truffatori (non chiamiamoli FURBETTI per favore) maceri saranno poi riassunti non si può escludere da noi, ma per il momento sono LICENZIATI.

orsobepi

Mar, 18/10/2016 - 16:22

Condivido Beaufou, facendo come suggerisci nell'arco di pochi anni si appiana anche il debito pubblico

altanam48

Mar, 18/10/2016 - 17:36

Io penso che spesso si faccia una gran confusione. L'autore del reato subisce due procedimenti : uno di natura penale in sede giudiziaria al termine del quale , se riconosciuto colpevole, viene emessa una pena che può essere solo quella prevista dalla legge penale (il magistrato giudicante non se ne può inventare una a seconda dell'umore suo o dei cittadini; il secondo procedimento, di natura amministrativa, teso a tutelare gli interessi dell'Amministrazione da cui dipende, autonomamente o in conseguenza del giudicato penale, come da regolamento interno, si concluderà con un proscioglimento o una sanzione amministrativa, in senso lato, anch'essa strettamente prevista dalle norme, senza possibilità, giustamente, di inventarne una a piacimento. Quindi è inutile invocare maggiore severità! Bisogna intervenire in sede legislativa.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 18/10/2016 - 17:38

Perchè continuano a prendere lo stipendio ed essere integrati, invece di essere licenziati in tronco? Ci sono milioni di persone che pur di lavorare e prendere uno stipendio si farebbero in 4. Perchè mantenere a vita questi parassiti? Ah, si, per mantenere in vita gli altri parassiti, quelli che li difendono. E il cerchio è chiuso. E vanno pure in giro col pugno chiuso orgogliosi delle loro malefatte.