È attesa per il verdetto su Stasi: i giudici in camera di consiglio

Nel pomeriggio la sentenza nel nuovo processo per l'omicidio di Garlasco. Stasi da sempre unico indagato e unico imputato per la morte di Chiara Poggi

È entrata in camera di consiglio la Corte d'assise d'appello che deve pronunciare la sentenza nel nuovo processo per l'omicidio di Garlasco. Da questo momento la sorte di Alberto Stasi, da sempre unico indagato e unico imputato per la morte della sua fidanzata Chiara Poggi, è affidata all'analisi che i due giudici e i sei giurati popolari stanno compiendo dell'imponente materiale portato al loro esame dall'accusa e dalla difesa. La sentenza verrà emessa intorno alle 17,30.

Questa mattina, prima che la Corte si ritirasse, tutte le parti del processo hanno preso nuovamente la parola a lungo: prima il procuratore generale Laura Barbaini, che ha ribadito alla sua richiesta alla Corte di ribaltare l'esito dei primi processi, dichiarare Stasi colpevole e condannarlo a trent'anni di carcere; sul tavolo della Corte la dottoressa ha calato anche una nuova memoria difensiva, che riassume i risultati delle indagini riaperte a sette anni di distanza dall'omicidio, e che secondo l'accusa fuga o ogni dubbio residuo sulla colpevolezza di Stasi; stessa linea nell'intervento del legale di parte civile della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni. Da ultimo, l'avvocato di Stasi, Angelo Giarda, che ha ripercorso ogni singolo passaggio del processo, per spiegare alla Corte che nulla in realtà può portare a indicare Stasi come il colpevole, e ha puntato il dito contro le tante lacune delle indagini, che non hanno mai davvero cercato un colpevole alternativo.

Ora, la parola alla Corte. E su Stasi pesa oltre al rischio della condanna quello dell'arresto immediato: secondo alcune ipotesi circolate stamattina, la Procura generale potrebbe a ere chiesto alla Corte, in caso di sentenza di condanna, di ordinare l'immediata cattura dell'imputato per prevenirne i rischi di fuga. In questi caso Stasi, che è presente in aula, potrebbe venire prelevato dai carabinieri seduta stante.

Commenti

agosvac

Mer, 17/12/2014 - 13:12

Anche questa inchiesta, cosa non nuova per la nostra magistratura inquirente, è stata condotta con una superficialità incredibile!!! Non si è mai indagato su quello che sarebbe stato il filone principale: le eventuali amicizie che la ragazza poteva intrattenere quando era a Milano. Si è subito trovato il colpevole più semplice: il fidanzato. Ma se la ragazza avesse avuto altri fidanzati????? Se avesse frequentato altri uomini, magari molto più pericolosi del poverello del fidanzato ufficiale??? Il fatto è che a capo di indagini così delicate non ci dovrebbe essere un magistrato incompetente, ma investigatori specializzati.

marygio

Mer, 17/12/2014 - 13:40

ha pianto? qualcuno lo ha visto disperato? fosse per me lo sbatterei dentro e getterei la chiave.

polonio210

Mer, 17/12/2014 - 15:16

Purtroppo le indagini,in Italia,sono dirette dai magistrati che non hanno esperienza investigativa.Se Stasi avesse avuto le scarpe sporche di sangue sarebbe stato colpevole ma,dato che le sue scarpe risultano pulite,è colpevole a prescindere.Nessuno ha indagato sulle amicizie maschili e soprattutto femminili di Chiara.La famosa bicicletta di Stasi non è la bicicletta vista dalla testimone ed i pedali,a detta degli inquirenti cambiati, non centravano nulla.Non risulta che Stasi abbia avuto un movente valido per uccidere Chiara.L'arma del delitto non è stata trovata.La disponibilità di Stasi a collaborare è stata sempre ampiamente dimostrata.Che l'accusato sia più o meno simpatico,abbia più o meno lo sguardo glaciale,che si lasci andare o non si lasci andare a scene di disperazione,tutto questo non centra nulla con la raccolta di prove e con delle indagini serie.

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Mer, 17/12/2014 - 16:08

se colpevole, subito in carcere...doppia libidine coi fiocchi!

Boxster65

Mer, 17/12/2014 - 16:20

Dai date finalmente giustizia alla sua famiglia. In galera quel delinquente di Stasi!