Audi A4 pronta alla battaglia Renault punta su Talisman

Medio-grandi protagoniste con una raffica di novità. Bmw rinnova la Serie 3. Mini Clubman con quattro porte vere. Maxi Skoda Superb

Le berline e le station wagon medio-grandi, più o meno sportive, sono dei classici da cui i grandi costruttori non possono prescindere. Neppure i marchi premium . Anzi, soprattutto loro. Non a caso, l'arma vincente di Audi è storicamente la A4 , sia nella carrozzeria berlina a tre volumi sia nell'ormai altrettanto classica variante familiare. E proprio al Salone di Francoforte la Casa dei Quattro anelli presenta la nuova generazione del suo modello chiave completamente riprogettata: a stile, prestazioni e dinamismo aggiunge un livello superiore di efficienza, grazie anche all'aerodinamica migliorata e all'alleggerimento del peso (fino a 120 kg in meno).

I vicini di casa e acerrimi rivali di Bmw non potevano rimanere a guardare: ecco quindi la Serie 3 berlina e Touring rinnovata un po' in tutte le aree, specialmente sottopelle con nuovi motori e tecnologie mirate alla riduzione dei consumi e delle emissioni.

E poi i concorrenti di Stoccarda, che a completamento della gamma della Mercedes Classe C presentano quest'anno a Francoforte la variante sportiva, cioè la Coupé , subito declinata nell'ipervitaminica versione Amg con il V8 biturbo 4.0 da 475 oppure 510 cavalli. Tanti quanti ne eroga l'esuberante motore V6 biturbo di origine Ferrari che equipaggia la Giulia Quadrifoglio , la versione al top di gamma con cui si presenta il modello destinato a rilanciare l' Alfa Romeo come il quarto «incomodo» tra i marchi che dominano il mercato delle vetture premium .

A rilanciare la sfida ai costruttori tedeschi prova anche Renault , che dopo lo sfortunato tentativo di differenziarsi con un modello non convenzionale come la Vel Satis, rimette piede nella categoria delle auto di prestigio con la Talisman , una classica berlina a tre volumi lunga poco meno di 5 metri, e con la sua variante familiare.

Realizzata sulla piattaforma modulare dell'Alleanza Renault-Nissan che ha già dato i natali alla nuova Espace, l'erede della Laguna gioca le sue carte soprattutto sul comfort di marcia e sulla connettività, assicurati sul lato della meccanica dalle quattro ruote sterzanti e dalle sospensioni attive e, su quello dell'elettronica, dal sistema multimediale con schermo touch verticale.

A tutto ciò la versione Sporter aggiunge tanta praticità e una ragguardevole capacità di carico che la mettono in concorrenza con un'altra voluminosa familiare, la Skoda Superb Wagon , mentre tra le giardinette di dimensioni compatte spicca la nuova generazione della Mini Clubman : più lunga e più larga (ora misura 4,25 metri per 1,8) guadagna il quinto posto, ma soprattutto dice addio alla mezza porta laterale e ne acquisisce quattro vere sui lati più il portellone sdoppiato, tornando nel solco della tradizione.

In casa Bmw si segnala anche la profonda rivisitazione dell'ammiraglia Serie 7 . Il nuovo modello non rinuncia ai tre volumi e alle linee classiche, ma poggia su un'inedita piattaforma in materiali compositi che permetterà di compensare l'aggravio di peso derivante dall'adozione della tecnologia ibrida plug-in per le future versioni a bassi consumi ed emissioni. Mercedes riprende invece il filo di un discorso interrotto nel lontano 1971 con la versione Cabriolet della Classe S , scoperta a due porte e quattro posti che aggiunge fascino e completa la gamma dell'ammiraglia della Stella.

La più classica delle sportive tedesche rimane però la Porsche 911 , sottoposta a un leggero restyling in coincidenza con un aggiornamento della meccanica che segna l'abbandono dei motori boxer aspirati in favore di una conversione totale alla sovralimentazione.