La gaffe di Autostrade: scambia un centro civico per un centro sociale

Nella nota con cui ha informato stampa e cittadini dell'avvio delle pratiche per il rimborso delle rate del mutuo agli sfollati di ponte Morandi, Autostrade per l'Italia scambia un centro civico per un centro sociale

La fretta, si sa, è cattiva consigliera. Ed è proprio la fretta, almeno si spera, ad essere alla base del lapsus commesso da Autostrade per l'Italia nella nota pubblicata il 30 agosto sul proprio sito ufficiale. La società della famiglia Benetton, dopo la tragedia di ponte Morandi, non era mai stata abituata a diffondere un comunicato dietro l'altro come sta facendo nelle ultime settimane. L'ultimo, relativo al rimborso delle rate dei mutui degli sfollati del ponte, è tutto da ridere: si legge che "30 famiglie si sono rivolte ai punti di contatto allestiti [...] presso il Centro sociale Buranello". Centro sociale? Per fortuna è un centro civico.

Autostrade per l'Italia non è mai stata così attiva dal punto di vista della comunicazione come nelle ultime settimane. Un dovere, dopo quello che è successo a Genova il 14 agosto. Non c'è giorno dove la società dei Benetton non diffonda nell'etere notizie e note ufficiali allo scopo di smentire, spiegare e raccontare tutto ciò che serve a difendere la propria reputazione. Giustamente. Ma bisogna farlo con calma e gesso. Altrimenti si rischia di commettere delle gaffes imperdonabili. Come successo nella nota pubblicata il 30 agosto e intitolata a caratteri cubitali "RIMBORSO DELLE RATE DEI MUTUI DEGLI ABITANTI DELLA ZONA ROSSA".

Nel comunicato si legge: "Autostrade per l'Italia comunica che, dopo i contributi versati per le primissime necessità alle famiglie costrette a lasciare la propria abitazione per il crollo del viadotto Polcevera e i primi interventi a favore di commercianti, artigiani e imprenditori che svolgono la propria attività nella Zona Rossa, ha iniziato i rimborsi delle rate dei mutui a favore dei cittadini genovesi residenti nella Zona Rossa. Al momento circa 30 famiglie si sono rivolte, per questo motivo, ai due Punti di contatto allestiti dalla società presso il Centro Sociale Buranello e la scuola Caffaro". Il centro sociale Buranello altro non è che il centro civico di Sampierdarena, trasformato nelle ore successive alla tragedia in un punto di ascolto e di accoglienza degli sfollati. Eh sì, la fretta è proprio una cattiva consigliera. Anche perché un centro sociale non è certo il luogo ideale per assistere i senza casa.