Avvelenamento da tallio: altri due anziani ricoverati

È ancora mistero in Brianza per le morti legate al tallio. Una coppia di anziani legata alla famiglia Del Zotto è stata ricoverata in ospedale

È ancora giallo sulle morti legate al tallio. Altre due persone sono state trasportate all'ospedale di Desio con alcuni segnali precisi di avvelenamento. Si tratta di marito e moglie di 83 e 81 anni che appartengono alla famiglia Del Zotto di Nova Milanese che di fatto a causa di una probabile intossicazione da tallio ha già fatto registrare ben tre vittime. Adesso in ospedale sono finiti i suoceri di Domenico Del Zotto, il fratello di Patrizia e Laura. Per il momento, come riporta ilCorriere, i due anziani non sono in pericolo di vita. Adesso i carabinieri stanno cercando di ricostruire la giusta dinamica di quanto accaduto. L'accertamento chiave riguarda un punto ben preciso della vicenda: i carabinieri stanno cercando di capire se la coppia ha cenato in compagnia dei Dal Zotto. Dai primi rilievi emerge però che l'intossicazione è avvenuta quando i Dal Zotto erano già rientrati nella loro casa brianzola. Dal fronte delle indagini gli inquirenti hanno comunque escluso che dietro questi malori e dietro i tre decessi possa esserci una circostanza dolosa. L'orientamento è quello di trattare la vicenda come una intossicazione accidentale. Resta però il dubbio su quale possa essere l'alimento che ha scatenato questo fenomeno che ha causato già la morte di tre persone all'interno della stessa famiglia.

Commenti
Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mar, 14/11/2017 - 20:20

E se fosse una qualche pentola di "terracotta" non ben cotta e vetrificata, magari qualche oggetto di souvenir, prodotta con terre ricche di Tallio? Anni fa si verificarono avvelenamenti da Piombo in situazioni simili

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mar, 14/11/2017 - 20:27

Da wikipedia sembra essere contenuto in argille, cosa che avvalorerebbe la mia precedente ipotesi. Inoltre usato nella fabbricazione di vetri ad alto indice di rifrazione... Magari obbiettivi fotografici, che qualcuno ha inavvertitamente toccato prima di mettersi le mani in bocca? "Il Nome della Rosa" docet.