Avvenire come il Manifesto il buonismo va a braccetto

Il matrimonio tra una certa Chiesa e quel che resta del comunismo si è celebrato ieri nelle edicole di tutta Italia

Si comunica ai lettori che il matrimonio tra una certa Chiesa e quel che resta del comunismo si è celebrato ieri nelle edicole di tutta Italia. Il cattocomunismo si è manifestato in modo plastico, visivo, cristallino, stampato nero su bianco. Peppone e Don Camillo. Il diavolo e l'acquasanta. Compagni e preti. Nel Belpaese tutto è possibile, ogni estremo - ammesso che si tratti di un estremo - è accoppiabile. È successo ieri in edicola, dove il Manifesto - quotidiano comunista (così recita la testata) - e Avvenire - quotidiano di ispirazione cattolica (così recita la testata) - si sono presentati ai lettori - presumibilmente diversi - con lo stesso titolo: «Fuoco a terra».

Un bel titolo, a effetto. Dedicato alla tragedia del rogo nel «gran ghetto» di Rignano, nel Foggiano, dove hanno perso la vita due extracomunitari; e ispirato al documentario di Gianfranco Rosi, Fuocoammare. È il sogno jovanottiano di una grande Chiesa che parte da Che Guevara e arriva fino a madre Teresa, l'utopia di poter mettere insieme cose che hanno poco in comune, appiccicandole con il collante di un buonismo d'accatto. Non è una novità che la sinistra e una certa Chiesa vadano a braccetto, ma vedere due titoli fotocopia su due giornali che dovrebbero essere agli antipodi fa un certo effetto. Perché dimostra in modo efficace come ci sia uno stesso brodo di coltura, uno stesso salottino culturale, quegli stessi riferimenti un po' terzomondisti e un po' radical chic, quello sbandierato interesse per gli ultimi - senza tema di smentita i migranti di Rignano sono degli «ultimi» - e quel malcelato disinteresse nei confronti dei penultimi, che molto spesso, però, sono degli italiani.

Commenti

Giorgio Colomba

Dom, 05/03/2017 - 09:49

"Il fumo di Satana è entrato nella Chiesa" (Paolo VI, 1972) ed ora pure il fuoco ne lambisce certi sedicenti portavoce stile (sol dell') Avvenire. Purtroppo non abbastanza...

wrights

Dom, 05/03/2017 - 11:36

Non importa niente a nessuno che da vent'anni che ci sono PERSONE, sfruttate come schiavi che vivono in condizioni miserabili. Ora che la camorra ha perso una base e della manodopera, subito manifestazione "pro-caporalato" e articoli indignati su testate che difendono gli interessi economici di parte.

Piut

Dom, 05/03/2017 - 12:05

Il cattocomunismo sta distruggendo la Chiesa...mi limito alla sola Italia, sempre più meticcia e sempre meno cristiana, nella quale le Messe sono sempre più deserte e non solo a causa del naturale ricambio generazionale che ogni anno miete vittime tra le tante affezionate vecchiette...la causa è molto semplice: la chiesa ha smesso di essere Chiesa e invece che alzarsi e difendersi contro i nemici interni, quelli che per intenderci tirano palate di sterco contro il Cristianesimo ma poi difendono a spada tratta altre confessioni (Islam in primis), ci va a braccetto...il tutto unito alla sapiente direzione del papa terzomondista, buonista e comunista!

killkoms

Dom, 05/03/2017 - 12:16

mi viene in mente un personaggio della saga di "peppone e don Camillo": "don chichì"!a don Camillo,capitò una volta un "curato" (un sacerdote a lui subordinato) che si chiamava don francesco!queste prete,fu uno dei precursori di quei preti che "sentirono" il fascino del comunismo,perché pensavano (scioccamente) che come loro essi (i comunisti predetti) avevano a cuore la sorte dei poveri!al che,lo scaltro don Camillo (che dalle pecore "rosse" del suo gregge aveva subito anche aggressioni,e teneva sempre un bastone a portata "di mano") gli diceva,(nell'emiliano che gli faceva parlare il grande Guareschi),"..la misseria è una disgrassia!non una virtù"!traduzione,un povero non è automaticamente una brava persona,e non è semère giusto stare dalla loro parte e giustificarli!

gigetto50

Dom, 05/03/2017 - 12:26

....niente di nuovo.....é risaputo che gli estremi/smi tante volte coincidono..

Aleramo

Dom, 05/03/2017 - 12:38

Il problema veramente drammatico è che non sono i comunisti a essere diventati timorati di Dio, sono i cattolici ad essere diventati comunisti.

manfredog

Dom, 05/03/2017 - 13:10

..be', si sapeva; cattolici e comunisti, pur essendo credenti gli uni ed atei gli altri, hanno gli stessi interessi in comune, lo stesso Dio..il 'Dio Denaro', quindi..!!..per loro sono innanzitutto..duemila euro in meno al mese.. mg.

Ritratto di gian td5

gian td5

Dom, 05/03/2017 - 13:48

Il fatto crea fra i cattolici sconforto ma non stupore, sono anni che nelle parrocchie l'orientamento dominante è a sinistra, non a caso Arturo Sosa Abascal, Preposito Generale dei Gesuiti, ha recentemente messo in dubbio la veridicità dei Santi Vangeli, per il Capitale di Marx invece non ha espresso alcun dubbio.

Pietro2009

Dom, 05/03/2017 - 13:55

Io trovo che due giornali, uno comunista e l'altro cattolico, facciano lo stesso titolo, sia una cosa BELLISSIMA!!! Entrambi e lasciatemelo ribadire che bello che accada, hanno la stessa sensibilità di denunciare lo sfruttamento e le condizzioni disumane di "ospitalità" di quelle persone, spesso lavoratori, spesso della terra che raccolgono per pochi soldi i prodotti che portiamo alla bocca tutti...non dimentichiamo che tra questi ci sono anche italiani e ITALIANE (una di esse è morta di fatica sui campi pochi giorni fa), quindi ben vengano questi titoli. Riguardo alle differenti sensibilità, cultura, ideologia; di cosa ci scandaliziamo? Le differenze sussistono anche tra quella cattolica e quella liberale e comunque anche tra quest'ultima e quella comunista ci sono sensibilità simili...ricordo a tutti che comunisti e liberali votarono a favore dell'aborto. Buongiorno a tutti.

ziobeppe1951

Dom, 05/03/2017 - 14:08

KATTOKKKOMUNISTI!

giovanni951

Dom, 05/03/2017 - 16:45

i cattocom, ovvero il peggio del peggio...niente di nuovo.

rossini

Dom, 05/03/2017 - 17:31

L'Avvenire come Il Manifesto. Che cosa vi aspettavate dalla Chiesa di Bergoglio, Bagnasco, Galantino e Scola? È questo il motivo per cui dobbiamo smettere di finanziarli. Niente 8 per 1000 alla Chiesa cattolica. Ciascuno ne convinca un altro. Passate parola.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 05/03/2017 - 17:38

Chi ancora non riesce a darsi una spiegazione sui cattocomunisti e su questo Papa marxista, cerchi in rete "teologia della liberazione". Che Avvenire e Manifesto facciano lo stesso titolo è normale, visto che partono dagli stessi presupposti ideologici. Nemmeno Moro, che teorizzava il compromesso storico e le "convergenze parallele", avrebbe mai immaginato una simile "corresponsione di amorosi sensi" tra comunisti e cattolici. E’ il classico caso in cui la realtà supera la fantasia. Purtroppo.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 05/03/2017 - 17:38

wrights, vuole distruggere il caporalato? cominci a pretendere i prodotti agricolo esclusivamente italiani da aziende certificate dove la manodopera viene pagata IL GIUSTO, con contributi versati e orari sindacali. Lo " sciavismo" è una diretta conseguenza delle importazioni concorrenziali agricole dei paesi DA DOVE PROVENGONO questi schiavi che, ironia della sorte, fuggono dalla FAME imposta dai LORO GOVERNI. Li vede quei bilici transitare con insegne in cirillico o arabo e con grandi foto di frutta e prodotti agricoli? Bene, ogni carico diretto ai NOSTRI SUPERMERCATI è uno schiavo in più nelle NOSTRE AZIENDE AGRICOLE.Ma scommetto che lei e altri buonisti NON comperano arance siciliane a 10 euro al chilo ma a 1 euro che così va a ramengo l'intera filiera italiana. ( prezzi presi a casaccio a solo scopo dimostrativo)

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Dom, 05/03/2017 - 17:42

Pietro2009. mi permetta di copiarla completamente. Io trovo che due giornali, uno comunista e l'altro cattolico, facciano lo stesso titolo, sia una cosa BELLISSIMA!!! Entrambi e lasciatemelo ribadire che bello che accada, hanno la stessa sensibilità di denunciare lo sfruttamento e le condizzioni disumane di "ospitalità" di quelle persone, spesso lavoratori, spesso della terra che raccolgono per pochi soldi i prodotti che portiamo alla bocca tutti...non dimentichiamo che tra questi ci sono anche italiani e ITALIANE (una di esse è morta di fatica sui campi pochi giorni fa), quindi ben vengano questi titoli. Riguardo alle differenti sensibilità, cultura, ideologia; di cosa ci scandaliziamo? Le differenze sussistono anche tra quella cattolica e quella liberale e comunque anche tra quest'ultima e quella comunista ci sono sensibilità simili...ricordo a tutti che comunisti e liberali votarono a favore dell'aborto. Buongiorno a tutti.

Juniovalerio

Dom, 05/03/2017 - 17:50

cattocomu del cacchio