I testimoni: "Barricati con l'ordine di non muoverci"

Dall'interno del Palazzo di Giustizia: "Abbiamo sentito spari per diverse decine di minuti, la polizia di ha ordinato di barricarci nelle aule e in cancellerie senza uscire"

Sembrava una mattinata come tutte le altre, al Tribunale di Milano. Poi la sparatoria, il terrore e le notizie battute furiosamente dalle agenzie. In un'aula del Palazzo di Giustizia di Milano un imputato per bancarotta fraudolenta, Claudio Giardiello, avrebbe aperto il fuoco contro la Corte e i testimoni, uccidendo due persone e ferendo un'altra persona.

Diversi avvocati in collegamento telefonico ci tengono costantemente aggiornati sullo sviluppo della situazione: alcuni di essi sono attualmente asserragliati all'interno del tribunale milanese. "Abbiamo sentitto diversi spari e ci siamo barricati in un'aula con il giudice al terzo piano - riferisce un avvocato milanese - Gli spari si sono protratti a distanza di diversi minuti. Dopo qualche decina di minuti hanno iniziato a fare uscire solo le donne. I colleghi asserragliati in altre aule dicono che potrebbe sparare dall'interno in una stanza."

"Abbiamo l'ordine di rimanere barricati all'interno fino a nuovo ordine, non ci possiamo muovere - prosegue l'uomo - Altri sono chiusi in cancelleria"