Baby gang, De Luca: "Devono pagare i genitori"

La ricetta del governatore della Campania per arginare la violenza giovanile: "Si verifichi la possibilità di abbassare la soglia di punibilità sotto i 16 anni"

Le baby gang terrorizzano Napoli, dopo l’arrivo in città del ministro degli Interni Minniti, arriva la “ricetta” del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Che non ha dubbi: “I genitori devono pagare”.

Tante sono le proposte che arrivano da più parti, e spesso anche di segno opposto, per tentare di porre un argine al fenomeno che nelle ultime settimane ha raggiunto il culmine con l’aggressione a coltellate di uno studente di 17 anni.

A latere di alcune iniziative in Regione, il presidente De Luca ha risposto alle domande dei cronisti sulla recrudescenza della violenza giovanile. Anche il governatore si inserisce, quindi, nel dibattito pubblico che sta animando Napoli e la Campania. “Io sono per affrontare un problema che è stato segnalato quindici anni fa dalla Conferenza Episcopale Italiana, quello dell’emergenza educativa nel nostro Paese". E aggiunge: "Io sono per avere decisioni ferme, sono per verificare la possibilità di abbassare la soglia di punibilità sotto i sedici anni, sono per responsabilizzare veramente anche sul piano patrimoniale i genitori. Quando un figlio si rende responsabile di un atto di vandalismo, i genitori devono pagare anche sul piano finanziario. E sono per l’inasprimento delle pene". Infine la conclusione: "C’è un tema che si chiama repressione che diventa indispensabile quando si vuole garantire la tranquillità di una comunità”.

Commenti

Giorgio5819

Gio, 18/01/2018 - 11:22

Difficile, per me, essere in linea con questo personaggio, ma questa volta gli è uscita una teoria corretta.

manson

Gio, 18/01/2018 - 13:57

di tutte le idozie che ha detto questa volta ha ragione. Il problema è che i genitori saranno nullatenenti sicuramente. Questi ragazzetti esaltati da Gomorra andrebbero allontanati dalle famiglie che evidentemente non sanno nè educarli nè gestirli, infilati in qualche istituto di correzione rigido e costretti a fare 12 ore al giorno di servizi utili, del tipo spalare le macerie del terremoto

mariod6

Gio, 18/01/2018 - 14:45

De Luca spesso spara insostenibili teorie e concetti, ma questa volta ha colto nel segno. I genitori paghino, e profumatamente, per i danni e le aggressioni dei loro pargoli minorenni. Se non hanno soldi (come ovviamente tutti pretenderanno!!!) siano obbligati al lavoro coatto di pubblica utilità, genitori compresi. Ci sono tante discariche da pulire e tanti cessi pubblici e parchi e giardini da ripulire, lustrare e ripiantare...che avranno da fare per almeno 10 anni a cranio.