Baby squillo, continua a salire il numero degli indagati

Gli sfruttatori delle ragazzine tenevano la contabilità degli incontri, esigendo una percentuali e istruendo le ragazzine su cosa dire ai clienti

L'inchiesta sulle baby-squillo dei Parioli è ormai sul punto di concludersi. E il numero di persone finite sul registro degli indagati continua a salire: per ora si parla di una cinquantina di persone, ma è assai probabile che altri se ne aggiungano nei prossimi giorni.

Innanzitutto Nunzio Pizzacalla e Mirko Ieni, a cui la procura contesta il ruolo di procacciatori di clienti e organizzatori degli incontri delle due prostitute minorenni: sarebbero stati loro due a "mantenere la contabilità delle prestazioni sessuali, impartendo disposizioni in merito alle tariffe da applicare alle prestazioni delle quali chiedeva ripetutamente la consegna di una percentuali". Sotto indagine è finito anche Riccardo Sbarra, romano trentacinquenne: i suoi legali affermano che non fosse a conoscenza della minore età delle due ragazzine, ma nel suo computer sono state trovate migliaia di fotografie ed immagini a carattere pedopornografico.

Inoltre sono stati rinviati a giudizio anche quattro clienti, cui potrebbero aggiungersi anche volti noti come Mauro Floriani, ma anche il figlio di un parlamentare, funzionari della Fao e un manager di Ernst & Young. Gli inquirenti sono al lavoro per scoprire chi si celi dietro gli account da cui venivano scambiati i video e le immagini registrate durante gli incontri tra le baby squillo e i loro clienti. Sarebbero già oltre 2000 i files registrati.

Commenti
Ritratto di bassfox

bassfox

Mar, 18/03/2014 - 12:53

ma la Mussolini dov'è finita? si sa che per lei la famiglia è importante...........

Ritratto di bassfox

bassfox

Mar, 18/03/2014 - 12:58

ma voi di destra che siete dei duri, non eravate per la castrazione chimica? sempre meglio che farsi la mussolini...

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LIAZ

Mar, 18/03/2014 - 13:01

Tutta sta gente li vedi poi nelle cene di gala o alla messa alla domenica,si danno arie da gran signori,legiferano,schifano chi non è come loro,partecipano a trasmissioni tv biascicando bocconi di alta moralità.....

cloroalclero

Mar, 18/03/2014 - 13:10

qundo chiedono il danno fatto da Berlusconi a questo paese..eccolo..più ancora che il malgoverno è il danno morale, è l'aver sdoganato il più abietto dei reati quello contro i minori e l'aver fatto credere alle minori che basta fare le puttanelle per avere denaro e diventare ministro o parlamentare e questo ha contaminato anche la pseudosinistra che abbiamo in italia..alla faccia di chi studia e s'impegna d'avvero

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Mar, 18/03/2014 - 14:32

@cloroalclero - 13:10 - Condivido il tuo post ma mi chiedo anche tu dove eri e cosa facevi mentre il berlusconismo imperversava in questo paese. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Giunone

Mar, 18/03/2014 - 14:39

LIAZ concordo con Lei nel suo commento. Aggiungo : Come mai, saltano alla luce del sole soltanto due o tre più il nome del marito della Mussolini... è doveroso che tutti i clienti eccellenti siano messi alla luce del sole. Siamo in tanti a sospettare che forse qualche sinistrato c'è di mezzo a questo casino dato il mistero su gli altri "utenti" delle baby escort. La sinistra insegna che per loro si riservano certi riguardi davanti a certi scandali. La Mussolini doverosamente dovrebbe (per dignità propria) lasciare questo uomo sciocco e sconsiderato che al momento di fare quel che ha fatto di moglie, figli, famiglia e possibili nocumenti per scandali pensò proprio zero.

gneo58

Mar, 18/03/2014 - 15:33

per bassfox - cambiare tipo di commento no ?....

bruna.amorosi

Mar, 18/03/2014 - 15:49

solo il nome del marito della Mussolini e altri 2 chissa' perchè ? tutti gli altri li vorrei conoscere ma penso oramai sia già tardi quelli di kompagni rossi sono stati già smacchiati .conoscendo certa magistratura ..ao!

Accademico

Mar, 18/03/2014 - 16:04

Il PRESIDENTE DEL CSM non dorma. Ordini ai Magistrati di irrogare pene esemplari a questa gentaglia: sia agli sfruttatori che ai clienti delle bambine. Vengano condannati SENZA PIETA',in particolare, quei MASCALZONI che hanno dichiarato di non essersi accorti di fare sesso con minorenni. E sconti per nessuno!

Raoul Pontalti

Mar, 18/03/2014 - 19:28

Un ex capitano di una forza di gendarmeria (uso quindi a chiedere documenti e a confrontare i dati ivi contenuti con ciò gli appare davanti, a non fidarsi di dichiarazioni interessate, etc.) e padre di famiglia con due figlie di 12 e 18 anni (e che quindi sa benissimo come è fatta un'adolescente) non può cavarsela con "mi aveva detto che era maggiorenne" perché l'ignorantia aetatis non vale come giustificazione (art. 602 quater cp) posto che l'ignoranza inevitabile qui non ricorre per le ragioni dette e per il fatto che gli incontri furono plurimi. In realtà sapeva benissimo e cercava appositamente la lolita. Come la mettiamo Alessandra? Lo castriamo o lo perdoniamo? E se lo perdoniamo, dopo l'espiazione della pena naturalmente, vediamo di smetterla con l'invocazione delle castrazioni punitive, posto che anche gli altri possono, a pena espiata, essere perdonati.

eloi

Mar, 01/04/2014 - 10:03

Quello che pagheranno di pena pecuniaria che strada prenderà? Un consiglio? Investitelo per curare i preti pedofili.