La bambina si chiama Isis. Nutella le nega il vasetto personalizzato

Per la bimba di cinque anni niente etichetta personalizzata. La madre: "Ormai temo quasi a usare il suo nome"

Quando la piccola Isis è nata, la madre di certo non poteva immaginare che darle il nome di una antica dea egizia potesse causarle tutti questi problemi. Eppure è proprio la sua carta d'identità la ragione per cui alla bambina è stato negato il suo vasetto di Nutella personalizzato.

Isis, Iside per dirla in italiano, è disgraziamente non solo il nome della bambina australiana, originaria di una città a sud di Sidney, ma pure l'acronimo con cui è conosciuto il gruppo estremista che rappresenta da mesi una minaccia per il mondo e ha instaurato una parvenza di Stato tra Iraq e Siria.

La figura di Iside è associata nella mitologia all'immagine di una buona madre e moglie. Due ragioni sufficienti a convincere Heather Taylor, la madre di Isis, a darle questo nome quando è nata. Ma, racconta la 43enne al Sidney Morning Herald, la situazione è diventata sempre più complicata. "Sono arrivata al punto in cui temo a pronunciare il suo nome a voce alta".

Non solo. Il nome della figlia è la ragione per cui la Nutella, che ai clienti permette di "personalizzare" i propri vasetti con il loro nome, scritto con i caratteri del brand, si è rifiutata di farne uno anche per lei. Al momento di fare l'ordine, Heather si è sentita rispondere che per via dell'associazione del nome della bambina con il gruppo islamista non sarebbe stato possibile accontentarla. Il marchio ha infatti un elengo di soluzioni "accettabili".

"Questa pubblicità negativa di un nome meraviglioso deve finire - ha commentato la madre al quotidiano australiano -. Mia figlia di cinque anni viene discriminata senza un motivo".

Commenti

ClaudioB

Ven, 27/11/2015 - 22:48

A parte che il nome di persona Isis si riferisce alla dea egizia ISIDE, questa pensata della Ferrero o chi per lei va veramente pena.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 28/11/2015 - 01:00

Qualsiasi iniziativa deve sempre passare attraverso le maglie dell'imbecillità umana. Il rivenditore australiano di Nutella ha applicato la sua ignoranza all'innocenza del nome di una bimba. COME QUEI POVERI SCIMUNITI CHE DA NOI NEGANO LA TRADIZIONE DEL NATALE AI BAMBINI.

Giorgio Rubiu

Sab, 28/11/2015 - 09:15

Non stupiscono i paraocchi della Ferrero Australia quanto l'ignoranza del fatto che ISIS, svariate migliaia di annidi prima di diventare l'infame acronimo del sanguinario Califfato, era, un nome proprio di persona, anzi, di Dea. Il fatto che la diga flottante di Venezia si chiami MOSE non fa di essa un'entità biblica ed ebraica. Da noi Mosè si scrive con l'accento sulla "e", ma nelle altre lingue (specialmente quelle anglofone) il Mosè biblico si scrive (e si pronuncia) MOSE, senza accento.