Banche venete, ok di Bankitalia E Intesa ora "blinda" il decreto

Il salvataggio delle banche venete è ormai realtà col decreto varato dal governo. Banca Intesa con un comunicato ha fatto sapere che l'esito positivo dell'operazione è subordinato a un percorso di apprivazione senza ostacoli del decreto. Il contratto di cessione a Intesa San Paolo di alcune attività di Popolare Vicenza e Veneto Banca - spiega na nota di Ca' de Sass "include una clausola risolutiva, che prevede l'inefficacia del contratto e la retrocessione alle banche in liquidazione coatta amministrativa del perimetro oggetto di acquisizione, in particolare nel caso in cui il Decreto Legge non fosse convertito in legge, ovvero fosse convertito con modifiche e/o integrazioni tali da rendere più onerosa per Intesa Sanpaolo l'operazione, e non fosse pienamente in vigore entro i termini di legge". E sul tema è intervenuto anche il premier Paolo Gentiloni: "L'intervento del governo sulle banche venete, ha spiegato, "è stato non solo legittimo ma doveroso" ed è rivolto "non certo ai responsabili del dissesto, ma ad altri: ai 2 milioni di clienti, alle pmi, all'economia del territorio". "Ho sentito parlare di regalo ai banchieri - ha aggiunto - chi fa questo discorso fa cattiva propaganda".

Anche il presidente dell'istituto Gian Maria Gros-Pietro ha commentato l'operazione spiegando che non c'è nessun "regalo"da parte dello Stato. "Chi dice queste cose - ha spiegato - non ha compreso il meccanismo. Intesa prende a suo carico una quantità di debiti e prende a proprio vantaggio la parte sana degli attivi che non sono assolutamente sufficienti a pareggiare la parte sana degli attivi, che prende a proprio carico. Questo - ha aggiunto - è il motivo per cui occorre un intervento dello Stato che non è a vantaggio di Intesa ma è solo a pareggio degli oneri e questo è dimostrato dal fatto che dg comp dice che non c'è distorsione della concorrenza". In questo modo - ha aggiunto - "l'effetto domino è stato scongiurato".

Commenti

cgf

Lun, 26/06/2017 - 12:18

I QUATTRO FONDI DISPOSTI A PRENDERE LE BANCHE COSÌ COME ERANO...

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 26/06/2017 - 13:01

I banchieri come sempre incassano, il pd pure di sottobanco, gli italioti pagano e i correntisti azionisti perdono tutto. Amen, l'itaglia del pd.

Europ

Lun, 26/06/2017 - 14:26

Come può funzionare? . Il Governo emana un decreto il fine settimana (o meglio di notte ). I direttori delle banche fuggono con la cassa della GoodBanke e lasciano il debito al popolo italiano. Poi il governo aumenta le tasse per lavoratori e pensionati.

Duka

Lun, 26/06/2017 - 16:28

La più grande truffa della storia a firma PCI- Hanno superato anche se stessi e ora il gioco si fa duro.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 26/06/2017 - 16:57

IN COMPENSO LO SGOVERNO ITALICO NON GARANTISCE IL SERVIZIO CALL CENTER DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE CON L'APPROSSIMARSI DELLA SCADENZA DICHIARAZIONE EX UNICO!!!! CIAPARATTT

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 26/06/2017 - 17:45

E noi paghiamo, ancora. E loro si arricchiscono a dismisura, ancora.

Pumgranin

Lun, 26/06/2017 - 21:10

queste bancacce hanno prestato soldi a cani e porci ed ora le sofferenze le addebitano a noi che con le tasse pagate copriremo per Decreto quanto Intesa non vuole certo pagare! "dulsa l'uga" (dolce l'uva in questo modo!) vergogna!!!

masbalde

Lun, 26/06/2017 - 23:07

I vertici delle banche fallite sono naturalmente tutti a piede libero, forse indagati ma certo non arrestati. I loro beni non sono sotto sequestro e magari già alienati ad altri nomi. Di revocatorie non parla mai nessuno. MA LA MAGISTRATURA E LA GUARDIA DI FINANZA NON HANNO PIU' POTERI CON QUESTI BANCHIERI E BANCARI???????Viene da pensare ad una fortissima protezione politica: e questa si spiega solo in cambio di denaro, tanto denaro: dato ai politici od ai partiti: follow the money, caro magistrato che segui il caso e troverai il bandolo della matassa!!!!

ILpiciul

Mar, 27/06/2017 - 08:44

"Chi dice queste cose non ha compreso il meccanismo". Voi invece che avete capito tutto avete prodotto un danno incalcolabile ai bilanci di migliaia di famiglie. Al momento non vi rendete conto (fate finta) di quanto state sulle palle ai comuni cittadini. Le banche andavano nazionalizzate, risanate e rivendute con ingenti introiti da parte dello Stato. Sembra siano manovre atte a ingrandire gli agglomerati per imbrogliare ancor meglio la gente comune tramite la stupida affermazione: Too big to fa il.