Bankitalia, in aumento le segnalazioni per finanziamento al terrorismo

Secondo il rapporto di Bankitalia sono in aumento le segnalazioni di operazioni sospettate di finanziare il terrorismo: l'importo totale è di 88 miliardi

Sono in aumento le segnalazioni di operazioni sospette di finanziare il terrorismo per un importo complessivo di 88 miliardi di euro.

L'allarme arriva da Ignazio Visco, il governatore di Bankitalia, alla presentazione del rapporto per il decimo anniversario di attività dell'Unità di informazione finanziaria (Uif), l'organo della Banca d'Italia che si occupa di ipotesi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Particolare attenzione va posta nel contrastare le attività illecite, all'utilizzo della moneta economica e ai money transfer. È il monito del governatore che precisa che l'importo complessivo delle segnalazioni pervenute alle Uif è arrivato a 88 miliardi di euro.

Nel corso del 2016 l'Uif ha effettuato segnalazioni agli investigatori e alle autorità di operazioni finanziarie sospette "per oltre 88 miliardi di euro. Una cifra che diventa di oltre 150 miliardi se si prendono in considerazione le transazioni solamente tentate - ha ricordato Visco - Il numero di segnalazioni è cresciuto esponenzialmente, non solo per quantità ma anche per qualità".

"Nel 2016 la minaccia terroristica si è imposta come una delle più rilevanti e urgenti fra quelle con cui il sistema si è dovuto confrontare. Le segnalazioni di operazioni sospette di finanziamento del terrorismo sono state 741, un numero più che doppio rispetto al 2015 e sei volte superiore nel confronto con il 2014", si legge nel rapporto.

"Oltre il 90% di esse è stato ritenuto di interesse investigativo dal Nucleo speciale di polizia valutaria, e sono diversi i casi in cui le indagini hanno confermato i sospetti - prosegue il rapporto - Più precisamente, di circa 84mila segnalazioni circa 60mila hanno dato inizio a indagini. Più di 7000 sono confluite in procedimenti penali".

È stato attivato "uno specifico progetto sulle caratteristiche finanziarie dei foreign terrorist fighters" ed è stata "resa possibile la condivisione di una rilevantissima quantità di dati su reti relazionali internazionali, che sono state ricostruite sulla base delle transazioni finanziarie effettuate da persone sospettate di appartenere o supportare lo Stato islamico e da soggetti a esse collegati - conclude - I dati condivisi riguardano finora operazioni compiute da oltre 38 mila nominativi e sono stati oggetto di disseminazione agli organi investigativi".

Commenti

Yossi0

Lun, 03/07/2017 - 14:52

Si è allora ???? Vorremmo sapere il dopo se ce ne sarà mai uno ..... l importante è colpire il cliente che come si usava una volta, lascia lo scontrino e la mancia sul bancone del bar ..... il resto almeno le cose importanti e serie sono responsabilità " del governo " cioè di nessuno