Bankitalia, le sue colpe e tre dubbi da chiarire

Il rapporto controllori e controllati, la farsa della commissione parlamentare e i dipendenti: ecco cosa non torna

Premetto che ho incontrato alcuni funzionari di Bankitalia, nella mia vita professionale, e tutti hanno un'altissima considerazione dell'Istituzione dove lavorano e, dunque, di se stessi. C'è, mi dicono, una forte selezione all'ingresso e, una volta entrati, una buona formazione. Alcuni (pochissimi) di loro sono usciti dall'augusta istituzione in occasione delle trattative sull'entrata nell'euro. Il clima all'epoca era di pensiero unico. Ma, per il resto, il banchiere centrale e i suoi dipendenti sono attaccati alla loro Casa in modo morboso, cosa davvero rara in Italia. Da questa circostanza deriva un atteggiamento che noi profani possiamo definire arrogante: criticare o, peggio, criticare un inquilino di Palazzo Koch è come attaccare l'intera istituzione. Basta tutto ciò a renderli immuni da critiche? Certamente no. E il dibattito della commissione parlamentare di questi giorni dà il senso di come i controllori di via Nazionale, se toccati, anzi, se sfiorati, sentano lesa la propria maestà.

Riguardo alla recente querelle sul suo ruolo di vigilanza, che per me ha latitato, ci sono tre aspetti dritti dritti che vi vorrei sottoporre.

CONTROLLORI E CONTROLLATI

Tre uomini di Banca d'Italia sono finiti nelle braccia di Popolare di Vicenza, una delle banche saltate. E il cui leader Zonin, prima di cadere nella polvere, era osannato, compresi i suoi amichetti veneti, come fosse un reale. La cosa è disdicevole. Se un controllore finisce per prendere uno stipendio dal controllato, è una figuraccia. Ci sarebbe poco da aggiungere. La somma istituzione si sarebbe dovuta difendere, scusandosi: del tipo ci rincresce, faremo in modo, per quanto possibile, che ciò non avvenga più. Invece pubblica uno stizzito comunicato titolato: Il presunto fenomeno delle «porte girevoli». In cui gli uomini di Bankitalia mettono le virgolette su porte girevoli e non su presunte. Ridicoli. Di presunto c'è poco, posto che nel comunicato confermano tutto. Il tono è quello del peggiore burocrate, che si autoassolve perché ha rispettato le norme. Vero. Forse. Ma non è stata proprio la somma istituzione ad inventare il principio della moral suasion, cioè dell'opera di convinzione non dettata dalle strette norme, ma dalle più alte esigenze?

LA FARSA DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE

Il governo e il Parlamento hanno dato via ad una commissione parlamentare che si dovrebbe occupare dei crac bancari. E ovviamente, si spera, dei suoi responsabili. Ha poco tempo, poiché la legislatura sta per concludersi. Anzi, è previsto che essa non dibatta durante la campagna elettorale: se no si possono influenzare gli elettori. Considerati tutti dei minus habens. In un Paese in cui si trova il modo per rimandare l'aumento dell'età pensionabile previsto dalla legge approvata nel 2011, che con il famigerato decreto mille proroghe proroga tutto, non si poteva prorogare il governatore della Banca d'Italia, giusto il tempo di vedere le conclusioni della commissione di inchiesta. Mi sembra una cosa da pazzi fare un'inchiesta sulle banche e confermare per sei anni, proprio mentre la commissione muove i primi passi, il decisore massimo. Ipocrisia alle stelle. I banchieri incriminati sono fuori gioco, chi li doveva controllare è stato appena rinnovato. Forse non è responsabile di alcunché (cosa che non penso), ma perché tenere fuori una commissione di indagine costituita ad hoc?

BANKITALIA, MA QUANTI DIPENDENTI?

La Banca d'Italia, ci perdoneranno i puristi, non stampa più moneta essendo immersa in un sistema europeo. Non vigila le grandi banche sistemiche. Si dovrebbe occupare proprio di quelle più piccole, come la Vicenza. Eppure i suoi dipendenti sono rimasti a quota 6.885, per un costo annuo di 830 milioni. Come ai tempi dell'atto sedizioso. Per fare un paragone la Bank of England, oltre alla Brexit, si deve occupare della sua sterlina, dei tassi di interesse e di un mercato finanziario e bancario decisamente più grande del nostro. Riesce a farlo con 3.983 dipendenti. Alcuni di loro nei mesi scorsi hanno scioperato perché tenuti a stecchetto. Insomma, viene da chiedersi, Banca d'Italia è la stessa che, per voce del suo governatore nelle considerazioni finali, chiede agli italiani maggiore produttività, taglio della spesa improduttiva, guerra al debito? L'indipendenza della Banca d'Italia è una cosa importante. Ma indipendenza senza responsabilità è un orrore della democrazia e di qualsiasi principio liberale.

Commenti

beale

Sab, 11/11/2017 - 18:16

Argomentazioni ineccepibili. E' vero, la selezione del personale è severa per fornire personale all'ufficio studi che può essere considerato la redazione delle "considerazioni finali del governatore". Tutti, tanti economisti per un'economia che annaspa. E' disdicevole che alti funzionari di bankit abbiano la possibilità di essere arruolati da banche controllande da essa, così come è disdicevole che i magistrati possano diventare avvocati, gli ufficiali e sottufficiali della gdf possano diventare tributaristi. Tutti onesti, per carità, ma "la moglie di cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto" Basterebbe una legge di un articolo per eliminare questa possibilità. Si ricorderà senz'altro le motivazioni intorno alla professione medica ospedaliera: intra o extra moenia: Aggiungo, anche se non strettamente attinente al tema, che il pensionato deve fare il pensionato salvo mettersi a fare l'imprenditore.

ginobernard

Sab, 11/11/2017 - 20:46

Alla fine conta il risultato Comunque credo si sappia chi ha preso il malloppo. È tutto scritto con nomi e quantità Non ci credo che siano nullatenenti

brunicione

Sab, 11/11/2017 - 21:13

La Banca d'Italia è un enclave dello stato, quindi luogo di raccomandati con le caratteristiche tipiche del dipendente statale, la commissione è un coacervo di trombati incompetenti che mangia il pane a tradimento

gattapone

Sab, 11/11/2017 - 21:19

..la soluzione sarebbe semplice..si mette il banchiere truffatore in una cella, e finché non ha risarcito fino all’ultimo cent. più interessi e danni morali il truffato, non esce...i soldi salterebbero fuori subito....ma le leggi le hanno fatte i truffatori purtroppo....

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 11/11/2017 - 21:35

Ineccepibile !!! Ma resterai, caro Porro, senza risposte. Anzi, attento a non beccarti pure una querela per diffamazione. Poi, per quanto concerne le commissioni ad oc......uhauhauhauha. Stendiamo un velo pietoso: non hanno mai concluso un ca770.

silvano45

Sab, 11/11/2017 - 21:54

non c'è nulla da chiarire la banca italia è un ente inutile suoi poteri sono tutti trasferiti alla BCE quelle poche cose che i 2000 dipendenti "tutti dirigenti penso anche il personale delle pulizie" che dovevano fare non sono state fatte motivi??????? E' un ente inutile che andrebbe chiuso e i suoi vertici indagati ma non dalla Commissione di Casini......

Ritratto di gian td5

gian td5

Sab, 11/11/2017 - 22:02

La Banca d'italia è di proprietà delle banche e la legge che doveva far sì che il pacchetto di controllo diventasse pubblico è disattesa dal 1988, non occorre dire altro.

PDA

Sab, 11/11/2017 - 23:19

Sig. Porro purtroppo il suo articolo non inquadra il vero problema, quali sono i poteri della vigilanza della Banca d'Italia, quali misure puo' adottare indipendentemente da qualsiasi intrusione della politica. Mi spiego meglio, se la vigilanza ha il potere di irrorare sanzioni, destituire consigli di amministrazione, impedire alle banche di porre sul mercato azioni il cui valore non rispetta il mercato o peggio ancora sono delle truffe sui propri risprmiatori, effettuare audit sulla gestione della banca, sul loro bilancio, e via dicendo, e avendo questi poteri non li ha eserciti ebbene ha fallito il suo mandato e i suoi responsabili debbono assumersi le conseguenze e deve esserci qualcuno che le imponga. Ha la vigilanza questi poteri? Io non credo e allora e' il caso di intervenire in via legislativa. Solo cosi' si puo' migliore la situazione

beale

Dom, 12/11/2017 - 19:54

Banca Sindona ovvero quando funzionava la vigilanza bankit e la magistratura.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 14/11/2017 - 17:01

Bankitalia va nazionalizzata, come era qualche anno fa, quando faceva i controlli sulla finanza per tutelare l'economia.