Bardo, tutti i lati oscuri e i segreti nel pc del marocchino

Nel pc del marocchino arrestato in Italia potrebbe esserci la chiave per capire il suo coinvolgimento nell'attentato del Bardo a Tunisi: cronologie sospette e contatti con i siti del terrore

Touil Abdelmajid, 22 anni, marocchino e accusato di essere coinvolto nell'attentato al museo Bardo di Tunisi, è arrivato in Italia con un barcone mimetizzandosi tra gli immigrati. Su questo punto, dopo l'arresto del ragazzo, gli inquirenti non hanno nessun dubbio. Adesso gli investigatori provano a capire come Abdelmajid avrebbe partecipato all'azione terroristica e soprattutto quali fossero i suoi rapporti con i jihadisti dell'Isis. Domande a cui presto la Digos e i Ros tenteranno di dare una risposta.Per comprendere in modo approfondito le responsabilità del marocchino, gli investigatori hanno sequestrato il suo pc. Infatti, secondo alcune indiscrezioni il marocchino si sarebbe collegato più volte a diversi siti jihadisti.

Inoltre avrebbe scaricato più volte alcuni numeri di "Daqib", il magazine del terrore dello Stato Islamico disoponibile online. Ad inguaiare il ragazzo sarebbe anche un "vuoto informatico" di alcune settimane su cui adesso gli investigatori starebbero concentrando le indagini. Sono convinti che nel pc del marocchino ci sia la prova regina che dimostri il suo coinvolgimento con l'attentato del Bardo, ma anche con alcune cellule del terrore. Secondo il racconto di alcuni testimoni, durante l'attentato ci sarebbe stato un terrorista che avrebbe parlato più volte in italiano. Un altro pezzo del puzzle che adesso i magistrati e gli investigatori provano a ricomporre.Nel pc di Abdelmajid potrebbero esserci le risposte per capire se quell'attentato al Brdo era stato pianificato anche per colpire al cuore l'Italia, lasciando per terra sotto i colpi i nostri connazionali che si trovavano a Tunisi solo per una vacanza.

Commenti

moshe

Gio, 21/05/2015 - 12:51

La famiglia ha accolto un clandestino, espelletela in toto e confiscate loro, se ne hanno, tutti i beni come forma di risarcimento!!!!!

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HEINZVONMARKEN

Gio, 21/05/2015 - 12:59

se è colpevole in galera lui ( l'espulsione chiaramente non serve a nulla) ma anche la madre e o fratelli mentitori, (una volta appurata la colpevolezza)

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mauriziogiuntoli

Gio, 21/05/2015 - 13:01

Alfano dice che sui barconi i terroristi non salgono. (?) La magistratura tunisina dice che il loro connazionale è un terrorista. Il palazzo di giustizia di Milano ha i suoi dubbi. La scuola che frequentava il tunisino dice che il giorno del fattaccio lui era a scuola. Gli attori della vicenda sono essi stessi molto sospetti, non di terrorismo (speriamo) ma di tutto un po'. Credo ci sarebbe da ridere se non ci fossero i morti di mezzo.

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maurofe

Gio, 21/05/2015 - 13:03

DEVONO RISPEDIRE NEL LORO PAESE ANCHE TUTTA LA SUA FAMIGLIA E AMICI COMPRESI....NON SONO DEGNI DI STARE IN ITALIA...IN OCCIDENTE...

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sempreforzasilvio#

Gio, 21/05/2015 - 13:03

per quale motivo le avrebbe scaricate "piu' volte"? Ma se le avesse scaricate solo una volta, sarebbe stato piu' moderato?

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OKprezzogiusto

Gio, 21/05/2015 - 13:06

Urge sempre più una selezione preventiva. Qui davvero arriva di tutto, ma sono un po' stufo che l'Italia sia considerata una discarica.

Dado2013

Gio, 21/05/2015 - 13:08

Se sono gli stessi investigatori dei casi Yara, Cogne, Sarah, sicuri che dopo qualche anno di accuse e scuse lo faranno assistente della Kyenge.....

agosvac

Gio, 21/05/2015 - 13:09

Questa persona stava in Italia libera di spostarsi come voleva, malgrado fosse stato espulso. Che ci vuole per un motoscafo veloce ad arrivare in Tunisia e poi ritornare in Italia??? L'isis, si sa, di soldini ne ha più che a sufficienza, per loro un motoscafo d'altomare super veloce è una bazzecola!!! 8 o 10 ore per andare ed altrettanto per tornare. Ecco spiegato come avrebbe potuto fare!!! Resterebbe da spiegare come possa una persona espulsa a restare in Italia senza alcun controllo delle autorità.

marcomasiero

Gio, 21/05/2015 - 13:12

OPS ... e ora kattokompagnucci dubbiosi ?

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ersola

Gio, 21/05/2015 - 13:17

ma il garantismo dei berlusconiani dove è andato a finire?

Tuthankamon

Gio, 21/05/2015 - 13:20

Noi non abbiamo capito fino a che punto possono arrivare ...

Royfree

Gio, 21/05/2015 - 13:23

Uno Stato serio, con governanti dotati di un briciolo di buon senso, una volta accertata la responsabilità di questa persona dovrebbe sbattere fuori dal territorio Italiano l'intera famiglia, madre, fratelli e sorelle, parenti stretti e meno stretti e tutti gli amici. E' evidente che sapevano e approvavano quello che faceva. Immondizia islamica che non merita nessun rispetto.

Tuthankamon

Gio, 21/05/2015 - 13:37

Royfree, concordo. Ma questi non lo faranno se la gente non vota e non pensa!

marcomasiero

Gio, 21/05/2015 - 14:32

uno che è stato già espulso che ha la famiglia che è "regolare" in Italia che motivo ha di rientrare in territorio italiano con un barcone e da clandestino visto che esiste (PURTROPPO) il ricongiungimento familiare di questa gentaglia ???