A Bari manca l'acqua, la rabbia dei cittadini

Gravi conseguenze per l'emergenza siccità. L'Acquedotto pugliese: momento difficile, risparmiate e non sprecate

Comincia a mordere la crisi idrica a Bari. Rubinetti a secco per l'emergenza siccità che ha colpito la Puglia, come il resto del Paese, negli ultimi tempi. Il numero verde dell'Acquedotto pugliese è stato subissato dalle richieste dei cittadini in situazioni di grave disagio. Chiedono spiegazioni e protestano perché sembra che nessuno voglia dir loro come stanno le cose. Proteste e lamentele anche al centralino dei vigili urbani e al Comune, baresi inferociti ma evidentemente è sfuggito loro il comunicato diramato dallo stesso Acquedotto pugliese nei giorni scorsi e che si può ancora consultare on line sul sito dell'Aqp e sulla pagina Facebook. L'Acquedotto aveva quindi avvertito la cittadinanza anzitempo: «La perdurante situazione di siccità impone manovre di regolazione idraulica nelle reti». Come dire: l'acqua va risparmiata. Una decisione presa insieme a Regione Puglia, Autorità idrica pugliese e Autorità di distretto dell'Appennino meridionale. I disagi, spiegava ancora l'Acquedotto pugliese, avrebbero colpito in particolare i piani alti degli stabili privi di autoclave o con scarse riserve a disposizione, pur essendo garantiti i livelli minimi previsti dalla Carta dei servizi. Le sorgenti storiche da cui si approvvigiona la città registrano il 34 per cento in. Meno di acqua a disposizione rispetto alla media del periodo. Negli invasi scorrono 225 milioni di metri cubi in meno. Da qui l'appello dell'Acquedotto pugliese perché i cittadini «attraverso piccoli gesti quotidiani diano il proprio contributo al fine di preservare la risorsa, in un contesto particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando».