A Bari una nuova moschea

In apertura nel capoluogo pugliese, sarà ospitata dentro un capannone. L'obiettivo è realizzare non solo un luogo di culto, ma anche di incontro e di dialogo interculturale

"È una questione di dignità” l’apertura della nuova moschea a Bari. Dare ai musulmani residenti in Puglia un luogo di culto che sia anche un punto d'incontro tra culture diverse." Questo il progetto presentato dal portavoce della comunità islamica in Puglia, Sharif Lorenzini.

Più che di progetto si può parlare di possibilità di dare ai fedeli un luogo più adatto alle loro preghiere, "adattando" a moschea un capannone. “Siamo in una posizione di dialogo e apertura nei confronti delle altre fedi religiose” ha dichiarato Sharif Lorenzini in un’intervista ad un quotidiano locale.

La notizia dell’apertura di un luogo di culto islamico fa il paio con il primo "open day" in Puglia della comunità islamica. Un segno di pace e di condivisione dei propri spazi per “respingere ogni minaccia e abbattere il muro della diffidenza” come ha dichiarato ancora Lorenzini.

Ma il progetto crea malumori specie dopo l’episodio della moschea di Andria (in provincia di Bari) dove erano reclutati i cosiddetti "foreign fighters" pronti a partire per combattere in Siria e sugli altri fronti di guerra mediorientali.

La comunità islamica pugliese vuole così andare in controtendenza rispetto ai pregiudizi alimentati dalla cronaca internazionale e dalla "paura" dell’Islam, appellandosi al dialogo e alla pacifica convivenza.

Secondo notizie di stampa, nel capoluogo pugliese “ci sono oltre 10mila cittadini di fede musulmana” e il numero è destinato ad aumentare nei prossimi anni. “Il prossimo progetto - ha aggiunto il portavoce della comunità islamica Sharif Lorenzini - è presentare al Comune di Bari una richiesta di permesso a costruire un centro culturale ambivalente che funga da luogo di preghiera, ma anche come una porta aperta alla cittadinanza per uno scambio culturale e di incontro per l’intera comunità”.

La nuova moschea a Bari potrebbe, quindi diventare il simbolo di uno sforzo nuovo orientato verso la multiculturalità e la pacifica convivenza. Per la Puglia un passaggio importante ora che il suo ruolo di cerniera tra sud e nord, oriente e occidente si accresce non senza timori di destabilizzazioni e pericoli legati alla guerra e al terrorismo. Un passaggio, però, delicato in questo momento nel quale è in corso una grande battaglia su radici, identità, convivenza.

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Commenti

antipifferaio

Sab, 12/03/2016 - 14:46

Continuate così...ci stanno fotten*o alla grande...

Giancarlo MATTA

Sab, 12/03/2016 - 15:10

In Italia i luoghi di culto religioso, prima di poter essere allestiti devono essere inquadrati in una "intesa" tra lo Stato e i rappresentanti della "religione" che intende allestirli. La "religione" islamica questa intesa con lo Stato non l'ha. Sull'argomento esistono chiare analisi giuridiche reperibili sulla rete informatica.

beale

Sab, 12/03/2016 - 15:24

Bari: la porta d'oriente! ma per favore!!!!!

Ritratto di navigatore

navigatore

Sab, 12/03/2016 - 15:29

QUANDO CI ACCORGEREMO CHE QUESTI PSEUDO LUOGHI DI CULTO SONO GLI AVANPOSTI DI UNO STATO TIRANNO, CONTRO LE NOSTRA COLTURA , TRADIZIONIO SARA TROPPO TARDI, LORO LO SANNO SONO SECOLI CHE CERCANO DI SOTTOMETTERCI ALLA LORO CRUDELA , ORRIDA, MALVAGIA RELIGIONE