Bari, polemiche sulla mongolfiera per il santo patrono: "Commissionata da famiglia criminale"

Durante la festa patronale di Valenzano, in provincia di Bari, è stata lanciata in aria una mongolfiera che portava il nome di una famiglia vicina alla criminalità locale

Qualche fedele si sarà sentito come minimo in imbarazzo davanti alla mongolfiera dedicata a San Rocco che stava per essere lanciata in aria a Valenzano, pochi chilometri a sud di Bari. Non tanto per il "Viva San Michele" scritto a caratteri cubitali sul pallone aerostatico. Quanto per la firma di chi quella mongolfiera l'ha probabilmente commissionata: "Famiglia Buscemi", cognome vicino alla criminalità organizzata locale. La denuncia arriva dal deputato del Partito Democratico, Dario Ginefra, che su Facebook annuncia un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Siamo a Valenzano, paese di 18 mila abitanti a 10 km a sud di Bari. Il 16 agosto è il giorno della festa patronale, dedicata a san Rocco. Ogni anno durante i festeggiamenti viene lanciata una mongolfiera da largo Plebiscito, piazza centrale del paese. Buona parte dei cittadini ieri era lì, smartphone alla mano, per immortalare il lancio. In molti hanno fotografato la mongolfiera colorata, notando subito quelle scritte discutibili. "I Buscemi in questione sono molto probabilmente gli esponeneti dell'omonimo gruppo mafioso, attivo nel paese", ha denunciato il deputato pugliese Ginefra. "È verosimile che con questo sistema abbiano voluto segnalare in forma pubblica e spettacolare il proprio controllo sul territorio", ha spiegato.

Quel "Viva San Michele" scritto subito sotto "Viva San Rocco", è molto probabilmente dedicato a Michele Buscemi, pregiudicato palermitano che risiedeva a Valenzano, ucciso in un agguato il 13 gennaio 2008. Buscemi era nipote del boss mafioso Salvatore Buscemi, considerato uno dei capi della famiglia mafiosa di Boccadifalco, uno dei quartiere di Palermo. Era stato coinvolto diverse volte in inchieste sul traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed era imputato per un omicidio avvenuto, sempre a Valenzano, nel '99.

Adesso indagano i carabinieri che hanno acquisito la fotografia pubblicata sui social e stanno ora studiando le modalità di sponsorizzazione della mongolfiera per valutare quanto denunciato dal deputato. Ginefra su Facebook ha annunciato che chiederà al ministro Alfano "quali iniziative ha assunto o intende assumere per ribadire e potenziare la presenza delle istituzioni a Valenzano e in generale nei paesi dell’hinterland barese, in modo da sottrarre terreno a simili fenomeni disgreganti".

Commenti

PietroSoave

Gio, 18/08/2016 - 00:46

Molto meno scandaloso dell'imam che miagola il corano nella cattedrale di Bari

egi

Gio, 18/08/2016 - 08:47

Se non si sono integrati loro figuriamoci questi mussulmani, ci cancelleranno loro a forza.