Tribunale di Bari, rinviati i processi nelle tende

Il vice presidente del Csm Legnini chiede un decreto d’emergenza. E il ministro della Giustizia annuncia un blitz

Intervenire con un decreto legge per risolvere l'emergenza degli uffici giudiziari di Bari. La proposta viene dal vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, intervistato dal Tg2. "Abbiamo ritenuto, e lo faremo in uno dei prossimi plenum, di avanzare formalmente al ministro la proposta di emanare un decreto legge", ha detto Legnini, secondo il quale "occorre intervenire con strumenti, normative, procedure, risorse assimilabili a quanto si fa a seguito di calamità naturali". Per questo il numero due di Palazzo dei Marescialli ha ricordato quanto si fece dopo il sisma dell'Aquila: "Quella fu una vicenda ben più grave ma simile a quella di Bari perchè portò alla paralisi dell'attività giudiziaria e - ha rilevato Legnini- si intervenì con decreto legge. Bisogna fare altrettanto anche in questo caso". Sono centoventi i processi rinviati a causa dei disagi vissuti dal tribunale di Bari, costretto a sistemarsi in alcune tende. Le tensostrutture allestite fuori dal palazzo di Giustizia creano non pochi problemi agli addetti ai lavori. Zanzare e ltemperature elevate (oltre i 30 gradi) rendono le udienze ancora più difficili. Molte sono state, infatti rinviate a Novembre quando le temperature dovrebbero essere più basse nella speranza che intanto si trovi una nuova sede per gli uffici giudiziari. Qualcuno aveva ipotizzato di spostarli nella nuova sede della Regione Puglia, ma non c'è spazio nemmeno lì per giudici e avvocati.

Intanto, arriva netto e chiaro il monito del nuovo ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: "Nei prossimi giorni vorrei fare una visita a Bari".

Il ministro ha "mostrato sensibilità" verso la situazione degli uffici di Bari che sono stati al centro del colloquio telefonico "di saluti e di auguri di buon lavoro" avuto con il presidente dell'Anm Francesco Minisci. A raccontarlo è stato lo stesso Minisci, intervistato dall'AGI. "Bari è solo la punta dell'iceberg di una situazione difficile di sicurezza degli uffici giudiziari - afferma Minisci - noi come Giunta andremo mercoledì a Bari per incontrare tutti gli operatori del settore. Per noi è una priorità assoluta e ho affrontato il tema con Bonafede nel nostro colloquio e dal ministro ho avuto grande attenzione". Il leader del sindacato delle toghe rileva quindi che per Bari "Bisogna risolvere al più presto il problema, trovare strutture adeguate per lo svolgimento dell'esercizio della giurisdizione, che ora viene svolto grazie al grande senso istituzionale e di responsabilità dei colleghi baresi, degli avvocati e del personale amministrativo".