Bari, sgomberato il campo rom: era un macello a cielo aperto

La decisione della polizia e delle guardi ecozoofile dopo aver visto il macello a cielo aperto

Una scena macabra, un capretto sgozzato appeso a un albero. A pochi passi un'immagine di segno opposto, immagine di festa: una tavola imbandita. Poi l'irruzione della polizia di Bari insieme alle guardie ecozoofile e lo sgombero del campo rom vicino allo stadio San Nicola.

Un capretto ucciso e in fase di macellazione oscillava appeso a testa in giù da un albero. Il povero animale è stato slegato e portato via dal personale del servizio veterinario intervenuto sul posto dopo l'arrivo della squadra volante. Rappresentava quasi certamente il “piatto forte” di un pranzo.

Ma il pranzo è sfumato e non è rimasto più nulla: né i camper sul prato verde, né la pentola vicino al capretto appeso, né la tavola imbandita circondata da donne e bambini con gli ingredienti pronti per cucinare e che facevano bella mostra di sé sulla tovaglia apparecchiata.

Il tutto era all'aria aperta senza il rispetto delle norme igieniche e sotto gli occhi degli automobilisti di passaggio che non sono rimasti insensibili alla scena.

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 27/11/2016 - 16:21

Sgomberati? Cioe' spostati altrove? Con quale vantaggio? In casi come questo l'unica soluzione "purificatrice" rimane il fuoco dei lanciafiamme: con potenti aspiracenere,poi,la zona torna agli antichi splendori.

lorenzovan

Dom, 27/11/2016 - 17:42

mbferno...io di solito ti critico per le posizioni estreme...ma onestamnente...malgrado qua' in Portogallo gli zingari siano abbastanza integrati e diano poche noie...non li posso vedere neanche in cartolina....se poi sono dell'europa dell'est...credo che ..e MI VERGOGNO SOLO A PENSARLO:::avremmo dovuto lasciar finire il lavoro a adolfo ...e guarda ..se mi leggi sai bene che io non sono un fanatico...ma ne ho conosciuti TROPPI in Romania e Bulgaria ...sono cause perse...