Bari, tenta di rapinare una banca ma muore d'infarto

Un pregiudicato di 37 anni è stato colpito da un infarto, dopo che uno degli impiegati della banca che stava cercando di rapinare ha tentato di immobilizzarlo

Un rapinatore è morto d'infarto proprio mentre stava cercando di rapinare una banca, nel rione Libertà di Bari.

Luigi Abatantuono, pregiudicato di 37 anni, è entrato nell'agenzia di via Napoli della Banca Popolare di Puglia e Basilicata con un cappello sul volto, occhiali da sole e un cacciavite in mano. Inoltre portava un oggetto che ha urlato essere "una bomba" per terrorizzare impiegati e clienti: quando uno dei dipendenti della filiale ha fatto un gesto per immobilizzarlo con l'aiuto di un cliente, Abatantuono è crollato a terra privo di sensi. I carabinieri e gli uomini del 118 non hanno potuto fare nulla per rianimarlo. Sul posto è giunto il procuratore aggiunto Anna Maria Tosto.

Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Lun, 10/03/2014 - 13:05

Ogni tanto buone notizie.

Mechwarrior

Lun, 10/03/2014 - 13:16

ahi ahi ahi povero impiegato: ora scatta di ufficio la denuncia per omicidio premeditato (infatti ha "pensato" di fermare il povero rapinatore)

atlantide23

Lun, 10/03/2014 - 13:34

peccato che questo tipo di giustizia capiti raramente....

roberto.morici

Lun, 10/03/2014 - 13:47

Accusato di aver provocato "morte da spavento" ai danni del povero rapinatore?

cecco61

Lun, 10/03/2014 - 13:50

Sicuramente scatterà il fermo e l'iscrizione nel registro degli indagati per i due violenti che hanno procurato la morte di un poveraccio, magari pure padre di bimbi piccoli, ora orfani.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 10/03/2014 - 13:51

Dio c'e' !

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 10/03/2014 - 14:40

Poveraccio quello che l'ha fermato. Adesso lo fanno a pezzi.

marvit

Lun, 10/03/2014 - 14:41

Grosso risarcimento alle porte: è morto sul posto di lavoro

Giorgio5819

Lun, 10/03/2014 - 14:54

quindi è vero che ogni tanto Dio vede e provvede...

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/03/2014 - 15:09

Noto che molti esultano per la morte dello pseudo-rapinatore, che (dalle poche informazioni fornite), secondo me, doveva essere un'improvvisato fuori di testa. Non si dovrebbe mai compiacersi se qualcuno muore. Noto una doppia morale: se qualcuno è fuori di testa e si suicida per cause scatenanti riconducibili a motivi economici (la "crisi"), allora la colpa è dello Stato, si dice che è una vergogna e si solidarizza col suicida, se invece uno è ugualmente fuori di testa, tenta una rapina e muore, allora si esulta. Curioso no? Giorni fa si è suicidato un imprenditore e lì tutti a solidarizzare, ma in precedenza lo stesso imprenditore (che chiaramente non ci stava più con la testa) aveva tentato una rapina. Se fosse morto nel corso della rapina gli stessi commentatori avrebbero esultato per la sua morte? Mah ...

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 10/03/2014 - 15:26

Scommetto che ci sarà il solito magistrato deficente,che incriminerà l'impiegato per OMICIDIO COLPOSO!!! Saludos

pedrosa

Lun, 10/03/2014 - 15:29

@liberopensiero77 Condivido.

maurizio50

Lun, 10/03/2014 - 16:42

Altri mi hanno preceduto! Non è una buona notizia per l'impiegato che ha fermato il delinquente! Un'informazione di garanzia per omicidio preterintenzionale da parte di un magistrato "democratico" non gliela toglie nessuno!!!

gneo58

Lun, 10/03/2014 - 16:45

per LIBEROPENSIERO77 - mi faccia capire, per lei uno che si suicida per colpa della crisi e uno che va a fare una rapina in banca sono alla pari ?

gneo58

Lun, 10/03/2014 - 16:47

per MARCO PICCARDI e GIORGIO5819 - si c'e' ma spesso latita, troppo spesso

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/03/2014 - 17:19

gneo58, innanzitutto, per spirito cristiano, mi dolgo per entrambe le morti, a differenza di quelli che pensano che Dio sia una specie di angelo sterminatore di quelli che sbagliano. Poi io non credo ci sia un nesso causale univoco fra crisi e risposta individuale. L'individuo può rispondere in vari modi, deprimersi e fare violenza a se stesso (suicidio) oppure ribellarsi e commettere reati come la rapina. Gli esperti (vedi per es. http://it.wikipedia.org/wiki/Suicidio) sostengono che il suicidio è tipico in condizioni di grave disagio o malessere psichico, particolarmente in persone affette da grave depressione e/o disturbi mentali di tipo psicotico (con stime percentuali che arrivano ad oltre il 90%). Inoltre non è dimostrato che ci sia un nesso preciso tra crisi economica e suicidi, come è dimostrato dal fatto che i suicidi sono maggiori in Paesi dove non c'è crisi economica come la Germania e la Finlandia, mentre in Italia i suicidi sono di meno, e ancora di meno in Grecia. Se le condizioni economiche fossero decisive per innescare il suicidio di una persona, in giro non si dovrebbero vedere più i barboni, che non mi sembra che se la passino molto bene ...

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/03/2014 - 17:39

gneo58, aggiungo che, evidentemente, un suicida e un rapinatore non sono sullo stesso livello, il primo non è ovviamente sanzionabile (non c'è più), mentre il secondo è soggetto alla pena, che deve scontare, ma potrebbe anche redimersi. Viceversa la scelta di suicidarsi è una scelta irreversibile, ed è per questo che, dal punto psicologico, è da considerarsi anche più grave della commissione di un reato, infatti la Chiesa cattolica lo condanna come grave peccato mortale.

Giorgio5819

Lun, 10/03/2014 - 17:53

liberopensiero77,in linea teorica il suo pensiero non è del tutto improprio, purtroppo però non tiene conto del fatto che siamo in Italia,patria degli impuniti. Nel corso della tentata rapina in questione, l'infarto poteva cogliere un innocente cliente della banca,per esempio, quindi la differenza con i suicidi è netta ed evidente...pensi se kabobo fosse stato colto da infarto prima di colpire la prima vittima con il suo piccone...oggi avremmo tre innocenti ancora vivi e una schifezza in meno da mantenere .

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/03/2014 - 19:08

Giorgio5819, guardi che non ho mica scritto che i rapinatori sono angioletti ... Sono puniti proprio perché si rendono pericolosi per gli altri. Tuttavia anche il suicida spesso non fa del bene agli altri: pensi a quelli che lasciano mogli e figli ...

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 10/03/2014 - 19:48

Giorgio5819, forse non mi sono spiegato, non c'è dubbio che, a livello comportamentale, la rapina è un'azione peggiore del suicidio, arreca pericolo per gli altri, laddove si tenta di impadronirsi illegalmente di beni con la minaccia di violenza, e quindi è pesantemente sanzionata dal codice penale, più del semplice furto. Però, devo ripetere, i danni dei reati comuni possono essere riparabili e reversibili, mentre il suicidio non lo è. Se poi il furto o la rapina arrecano danni agli altri, tenga presente che anche il suicidio di solito non è indolore per gli altri: per il coniuge, i figli e gli altri parenti del suicida, l'evento non è precisamente un divertimento ...

Ritratto di frank60

frank60

Mar, 11/03/2014 - 13:43

povero impiegato... ora scatta di ufficio la denuncia per omicidio..e sequestro di persona...(siamo in italia)