Barletta, rom minacciano con coltello uomo e lo rapinano in stazione

La donna, che aveva già dei precedenti alle spalle, è stata individuata poco dopo l’aggressione e tratta in arresto: ancora in corso le ricerche dei complici

Grande paura lo scorso sabato per un uomo di Barletta, aggredito da un gruppo di rapinatori rom all’interno della stazione ferroviaria.

Era all’incirca mezzogiorno quando la vittima è stata raggiunta da 3 individui di etnia rom, una donna e due uomini, all’interno del sottopassaggio che avrebbe dovuto condurlo al binario di partenza del convoglio diretto a Canosa.

Uno degli uomini lo ha immobilizzato sbattendolo al muro, mentre il secondo gli avrebbe puntato al collo la lama di un coltello estratto dalla tasca dei pantaloni, intimandogli poi di consegnare denaro e preziosi che aveva indosso. Nel frattempo la donna si stava occupando di sottrargli la fede, un orecchino ed un borsello, tentativo non riuscito a causa della decisa reazione della vittima.

Temendo però per la sua incolumità, alla fine l’uomo avrebbe consegnato del denaro ai suoi tre aggressori, con la promessa di esser lasciato in pace. Impossessatisi dei soldi, all’incirca 60 euro, i tre rom si sono allontanati di corsa dal sottopassaggio, permettendo così all’aggredito di contattare la polizia ferroviaria.

Gli agenti, dopo aver ascoltato la testimonianza dell’uomo e la descrizione fisica dei rapinatori, si sono messi immediatamente sulle loro tracce. La donna, riconosciuta anche dalla vittima, è stata individuata sulla banchina del binario da cui sarebbe dovuto partire un treno diretto a Foggia.

Condotta presso gli uffici della Polfer, la donna è stata infine identificata. Si tratta di una rumena di 35 anni, residente in uno dei tanti campi rom presenti nell’agro di Foggia, già condannata per reati contro la persona ed il patrimonio. Addosso la rapinatrice aveva 22 euro ed uno smartphone, subito sottoposti a sequestro dagli agenti.

Dopo le operazioni preliminari, la rumena è stata arrestata con l’accusa di rapina aggravata, in concorso con altri due individui ancora da identificare. Mentre proseguono le indagini da parte della Polfer di Barletta alla ricerca dei complici, per la 35enne si sono aperte le porte della casa circondariale di Trani.