Basta isteria, non è detto che sia un male

È chiaro piuttosto che l'Europa più che dei popoli sia diventata l'Europa di un establishment, colto, preparato, visionario, ma del tutto scollegato dalla realtà

I mercati finanziari hanno dato una botta, facilmente prevedibile dopo il Brexit. Motivo per cui i dirigenti della City (per una volta coccolati, da chi in genere odia in modo preconcetto la finanza) auspicavano il Remain. Le conseguenze sull'economia reale, che verosimilmente ci saranno, le vedremo però nei prossimi anni e non è detto siano così devastanti. Dipenderà dalle reazioni della politica, inglese ed europea. Coloro che oggi prevedono con certezza i «futuri disastri» economici coincidono più o meno con coloro che fino a ieri notte prevedevano la vittoria del Remain.

L'economia, e anche la finanza, procedono per sussulti, aggiustamenti, ma sono in grado di rispondere alle mutate condizioni di scenario, meglio di quanto si possa prevedere oggi a tavolino. Preoccupiamoci di Brexit, ma razionalmente, sapendo che i danni che la politica e la regolazione può fare al mercato è di gran lunga superiore agli errori che il mercato stesso (anche quello democratico dei voti) può commettere.

Dal punto di vista politico le cose sono invece molto diverse. Un tempo ci raccontavamo dell'Europa dei popoli e delle Nazioni: molto semplicemente non capiamo perché quando un popolo decide di abbandonarla ci si scandalizzi. Ieri, ad esempio, si è messo l'accento sulla circostanza che il maggior consenso all'Europa sia arrivato dai giovani contro gli anziani, in larga parte, questi ultimi, per il Brexit. Come a dire: chi guarda al futuro vota Bruxelles. Figurarsi. Ma anche se fosse, che facciamo, togliamo il diritto di voto agli over65? I loro suffragi valgono forse di meno? Neanche quando gli anziani erano più propensi a votare conservatore e in Italia la Dc si era assistito ad un loro svillaneggiamento come quello avvenuto ieri. Piuttosto se si deve andare a guardare la geografia del voto, si è realizzato ciò che una settimana fa scrivevamo proprio sul Giornale: working class contro Bruxelles e grandi città ed establishment a suo favore.

Se vogliamo veramente credere allo slogan che vuole l'Europa dei popoli, non ha senso dunque prendersela con gli inglesi. È chiaro piuttosto che l'Europa più che dei popoli sia diventata l'Europa di un establishment, colto, preparato, visionario, ma del tutto scollegato dalla realtà. Vive in cittadelle della politica europea, si forma in classi universitarie per iniziati, gode di privilegi anacronistici e si confronta al massimo con il banco dei check in degli aeroporti che frequenta.

Basta guardare alla folle propaganda degli euroentusiasti: un impasto di minacce e frasi fatte. Ma come, un popolo, un Paese rischia di mollare la baracca e ministri e parlamentari europei fanno la voce grossa? Possibile che non si siano resi conto del rischio che stavano correndo?

Il ministro delle Finanze tedesco, non Cappuccetto rosso, alla vigilia del voto ha minacciato l'Inghilterra del Leave di non avere nessuna possibilità di commerciare liberamente con il continente, ha negato lo statuto di mercato aperto di cui godono Norvegia e Svizzera. Commettendo così una serie di errori grossolani. Al popolo inglese le minacce tedesche, anche se commerciali, comprensibilmente non vanno giù. Inoltre il temuto ministro si è attribuito un potere che non ha. Con ciò mettendo in evidenza il fatto che la baracca europea goda di un deficit democratico piuttosto pesante. Bel colpo.

Non meglio la propaganda di casa nostra. Due giorni fa sul Foglio l'intervento del ministro dell'Economia Padoan è stato altrettanto imbarazzante. Le soluzioni individuate dall'illustre economista? Da una parte maggior integrazione, dall'altra «mettere in cima all'agenda dell'Europa il rilancio dell'economia e dell'occupazione».

Ricapitolando: un Paese cerca di uscire dalla Ue (e poi ci riesce), le opinioni pubbliche di mezza Europa sono disgustate dalle politiche e dalle burocrazie brussellesi votando di conseguenza e il nostro ministro parla di maggiore integrazione? Non c'è bisogno di aver lavorato in Procter and Gamble per capire che non è la migliore strategia di marketing per convincere gli eventuali incerti. L'accademia e la politica ci hanno raccontato per anni che l'allargamento della Ue era cosa buona e giusta, proprio contro l'idea di un'Europa di pochi ma buoni, e oggi il medesimo establishment ci parla di maggiore integrazione? Ancora più ridicola tutta quella storia dell'agenda e dello sviluppo economico. Ma come parlano questi mandarini? E come ragionano? Mettere in cima oggi vuol dire che era a valle ieri? No, tanto per sapere: quali erano la cime di ieri nell'agenda di Padoan&soci?

Il Regno Unito ha fatto uno strappo, inatteso financo per gli euroscettici più ottimisti. Sono ormai fatti loro. Noi dobbiamo reagire senza isterismi e semplificazioni. Gli isterismi sono di coloro che piangono il morto. Le semplificazioni sono di coloro che pensano che noi si possa fare altrettanto. Abbandonare l'euro per l'Italia (che male fece ad entrarvi) avrebbe costi ben superiori a quelli che avrà l'Inghilterra, che della moneta unica non ha mai voluto sentir parlare.

Commenti

potaffo

Sab, 25/06/2016 - 15:57

Non é isteria, anche noi dobbiamo andare via e basta.

Ritratto di tppgnn

tppgnn

Sab, 25/06/2016 - 16:09

E quindi ? LO SA CHE NON ABBIAMO ALTERNATIVA, restare nella UE significa cancellare ogni diritto, ogni risorsa, ogni speranza, Chiunque ha studiato economia internazionale ed è onesto intellettualmente lo sa benissimo e allora perché non lo dice, per timore ?!

roberto zanella

Sab, 25/06/2016 - 16:13

L'inviato Gatti da Londra continua a mandare l'intervista di una ragazza, certamente non britannica , che ha votato leave e che adesso spaventata dal casino che sollevano i Remain compreso chi non è inglese , si pente..ohè è diventata l'icona del TGCOM 24 per dire che bisogna rifare il referendum....e questi del TGCOM sarebbero imparziali ???

carpa1

Sab, 25/06/2016 - 16:19

Il punto è che non si riesce a far capire alle "teste calde" (i populisti, come li chiamano ora con disprezzo quali che fossere degli appestati e non dei cittadini che non hanno declinato all'ammasso la propria visione di questa insulsa europa), cioè coloro che non ne vogliono più sapere di quest'europa fallita, che il miglior modo di lasciarla con contraccolpi ben più gravi per coloro che pretendono di comandare in maniera sballata sugli altri, sarebbe quella di un'uscita contemporanea dei rispettivi paesi e non alla chetichella uno ad uno. Come dire: l'unione fa la forza, di tutti quei paesi in cui le popolazioni hanno già espresso, in un modo o nell'altro, le proprie convinzioni sul fatto che sarebbe più utile, viste le differenze mai sopite, di tornare ognuno al proprio orticello, dedicandosi poi ai soli patti bilaterali, più facili da gestire.

Lotus49

Sab, 25/06/2016 - 16:22

Restare nell'Euro? A lungo andare costerà più che uscirne

Ettore41

Sab, 25/06/2016 - 16:25

Ottimo articolo ed ottima conclusione. Si gentilissimo Nicola Porro sono d'accordo con lei; se l'italia uscisse sarebbe una tragedia. Personalmente ho votato per il "Leave" pensando anche all'Italia. Sperando cioe' che Junker ed i suoi amici di merende si sarebbero resi conto del malumore che serpeggia in almeno il 50% dei cittadini europei. Cambieranno la loro politica? Non lo so ma e' quello in cui ho sperato quando sono andato a votare. E questo per buona pace di coloro che affermano che sia stato il voto dei vecchi contro i giovani della working class contro gli intellettuali. Le motivazioni sono state diverse e piu' profonde.

anna.53

Sab, 25/06/2016 - 16:28

E' tutto un proliferare di ricatti minacce di cataclismi vergognoso. e ci manca anche di rifare il referendum perché l'esito non piace a chi l'ha perso. I poteri forti e finanziari sono all'opera .

clamor

Sab, 25/06/2016 - 16:31

Grande Porro, finalmente trovo una persona seria e non faziosa, che sa ragionare con calma e buon senso, come fa sempre poi. Non so più quale telegiornale seguire. Comprendo Repubblica e Unità sempre più schierate, ma dei canali televisivi sono al disgusto. Da RAI ovviamente, ma anche La 7 e Mediaset. Interviste e dibattiti a senso unico, continuano a mortificare le nostre orecchie con sventure e iatture che rasentano la farsa. Addirittura ci vengono a dire che molti antieuropeisti sono pentiti; mi domando: si saranno “confessati” con loro? Al di la di questa sorta di carosello buffonesco, ma se un giorno, molto improbabile, dovesse uscire un referendum analogo anche qui da noi, mi e vi chiedo: quale ruolo potranno avere i media ormai quasi tutti prezzolati alle banche e poteri forti, riguardo la campagna referendaria e quale lavaggio del cervello verrà a noi imposto ?

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 25/06/2016 - 16:32

Se gli euroburocrati non avessero sostenuto a piè sospinto i loro diktact,forse l'esito sarebbe stato diverso. Ma no! Loro continuano con la BALLA dell'integrazione dei negri et similia,con il diametro dei piselli,con la curvatura delle banane ecc...E con Frau Kulonen che si crede padrona del continente!

tonipier

Sab, 25/06/2016 - 16:40

" IL DECLINO DELL'EUROPA" Al declino della supremazia europea ha sempre concorso la perfidia della Gran Bretagna che, come potenza insulare, non è stata mai solidale con le nazioni dell'Europa continentale e non ha mai recepito l'influsso del pionierismo civilizzatore delle comunità etniche del continente.

Ritratto di tppgnn

tppgnn

Sab, 25/06/2016 - 16:47

Ettore41. Mi dia retta se non usciamo sarà la fine economica, sociale e culturale del popolo italiano.

perseveranza

Sab, 25/06/2016 - 16:48

E' la sinistra che comanda in Europa che é isterica.

capitanuncino

Sab, 25/06/2016 - 16:59

Il guaio di questa UE è che è nata in modo "innaturale", ma tornare indietro sarebbe un disastro, ormai non c'è altra strada che andare avanti accettando di rinunciare realmente a pezzi di potere nazionale. Certo la cosa è più difficile da accettare per gli Inglesi che comunque, detto tra noi, faranno in modo che la brexit non abbia alcun esito reale. Si perderà tempo e si troverà il modo di annullare di fatto l'esito del referendum. Ci sono troppi interessi in gioco ed i poteri forti, visto che sono forti, troveranno il modo di uscirne...

Triatec

Sab, 25/06/2016 - 17:05

Chi prospetta terremoti e cataclismi, a giusta ragione, sono i poteri forti, le banche, i politici e tutti i tecnocrati che senza favori, benefici e privilegi, loro riservati dall'UE, dovrebbero trovarsi un lavoro. Un lavoro vero, non chiacchiere. E lavorare spaventa.

Ritratto di Roberto_70

Anonimo (non verificato)

Libero1

Sab, 25/06/2016 - 17:06

Egr.Direttore , grazie di cuore per ancora una volta cestinato il mio commento.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Sab, 25/06/2016 - 17:07

Una democrazia ha bisogno di cittadini evoluti, che conoscano le materie su cui sono chiamati a deliberare. (Gramellini della Stampa) Chissà se lui si ritiene idoneo al voto? Ca**o che stron*o! Nel corso dell'articolo ha inanellato una sequenza di affermazioni da vero str**o. Avanti leggete i nostri intellettuali.....soprattutto in questi giorni in cui sono stressati dalle elezioni comunali, dalla Brexit e dal futuro referendum; vedrete la supponenza, il disprezzo per il popolo e lo snobbismo dei pirla. Scusate ma gentaglia del genere mi irrita!

Ritratto di Dario Maggiulli

Anonimo (non verificato)

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Sab, 25/06/2016 - 17:20

"In Gran Bretagna ha vinto Brexit. Hanno vinto i vecchi, i nostalgici i furibondi gli egoisti i razzisti gli hooligans e i Populisti." "Si apre una pagina nuova: i padri che votano per un futuro che non vedranno, contro la volontà dei loro figli. Trionfa quindi l’egoismo e la disperazione di chi ha paura che gli emigranti gli portino via il posto." Questi sono altri due giornalisti della Stampa,probabilmente gli rode che la sede fiscale della FCA sia in un paese extracomunitario. Comunque ,queste frasi sono un fulgido esempio di rispetto per chi non la pensa come loro, un chiaro esempio di presunta superiorità! Attenti ai settantenni che, in presenza di frasi del genere, nel '68 vi avrebbero sprangati.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 25/06/2016 - 17:21

Come si fa a conciliare:..."maggior integrazione", e dall'altra «mettere in cima all'agenda dell'Europa il rilancio dell'economia e dell'occupazione»....??"Occupazione" delle "risorse"!!...Cose da Padoan & soci!....Gli Inglesi(che sono andati a votare al 72%...),hanno deciso così!Sono fatti loro!

Ritratto di Giano

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Sniper

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Sniper

Sniper

Sab, 25/06/2016 - 17:50

A proposito Porro, ma come mai la linea editoriale del Giornale di proprieta` di un sedicente moderato, che si e` sempre speso per l'Europa, ed ha addirittura detto che l'Italia ha fatto bene ad adottare l'Euro, e` diventata cosi` Salviniana-Faragista-Lepenista?

Ritratto di pinox

pinox

Sab, 25/06/2016 - 17:53

è vero, non è detto che sia un male, bisogna aspettare qualche anno per capire, certo che gli inglesi almeno hanno potuto permetterselo di scieglere,ma noi italiani con il debito pubblico mostruoso che abbiamo, stiamo in piedi perchè ci reggono gli altri: se facessimo da soli, la spesa per pagare gli interessi sui titoli di stato salirebbe in pochi anni da 25 miliardi a 200 miliardi all'anno, che tradotto in parole povere significa fallimento.....default.

Ritratto di Giano

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 25/06/2016 - 18:02

Questo esito referendario è stato la peggiore sconfitta che mai il Regno Unito abbia dovuto subire nella sua storia. Sarebbero state meno dolorose le sconfitte di Wellington a Waterloo contro Napoleone, e di Nelson a Trafalgar, di quanto non sia stata questa Brexit. L'Inghilterra sprofonderà negli abissi per sua stessa mano. Ha perso l'occasione buona di erigersi a Regina d'Europa. Adesso sarà una cagna cacciata di casa che languirà penosamente ai confini del mondo, senza possibilità di salvezza. -riproduzione riservata- 18,02 - 25.6.2016

vianprimerano

Sab, 25/06/2016 - 18:03

HAAAAAHHHHHHHH! Sono isterico, e allora?

ghorio

Sab, 25/06/2016 - 18:18

D'accordo, caro Porro, ma sono i "pianti" del mondo dell'informazione che non si comprendono. Naturalmente Cameron non avrebbe dovuto proporre il referendum. Una lezione per il partito conservatore che rischia una lunga stagione di sconfitte.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Sab, 25/06/2016 - 18:27

Pensi Dr. Porro, se passati un paio d'anni e anche meno, il Regno Unito conoscesse un periodo di prosperità economica cosa che, nel mio piccolo, passati gli iniziali sbandamenti, considero probabile?.Sarebbe non l'addio all'Europa ma addio Europa. Sono portato istintivamente a pensarla così, visto il parere contrario espresso in TV all'exit, da tanti vecchi e giovani-vecchi politici ed economisti che in vita loro non ne hanno mai azzeccata una. Unico pericolo le spinte strumentali autonomiste di Irlanda e Scozia. Per il resto penso sia una facile profezia.

Ritratto di Sniper

Sniper

Sab, 25/06/2016 - 18:39

Porro, lei ha ragione: I burocrati di Bruxelles non hanno previsto che le loro minacce sarebbero state ignorate da cosi` tanti ignoranti, per dispetto. Come quello che si taglio` il coso per far dispetto alla moglie. Per adesso qui e` gia` aumentato il carburante, da oggi, perche' la sterlina ieri e` crollata rispetto al dollaro, e un paio di centinaia di miliardi di Sterline sono spariti dalla Borsa, trascinando giu` per esempio i fondi pensione. Non ci sara` bisogno di aspetare anni per risentire delle conseguenze economiche di questa follia. E lei che si spaccia per economista dovrebbe saperlo, e dirlo ai suoi lettori, anziche' tenerli in quest'ignoranza imbarazzante?

CarloLinneo

Sab, 25/06/2016 - 18:43

A tutti gli euroscettici vorrei ricordare che per la prima volta nella storia in Europa (a parte focolai locali) da 71 anni non abbiamo più avuto guerre. Forse a voi pare troppo poco, a me no.

Giorgio5819

Sab, 25/06/2016 - 18:48

Dario Maggiulli...poi alle 7 suona la sveglia, si asciuga il sudore e si va a lavorare....

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 25/06/2016 - 18:52

@carpa1@ La sua idea di contemporaneità di uscita per ripararci le spalle, é un’idea di buon senso. Purtroppo, dopo anni e anni di lavaggio del cervello, il buon senso ha preso un’altra strada. Non solo, c’é ancora troppa gente che riesce a mettere insieme il pranzo con la cena di conseguenza, si tiene ben stretto il proprio paraocchi. Ribadisco, la sua é un’ottima idea che andrebbe sviluppata dai partiti no UE e chissà... potrebbe nascere una vera UE come quella ideata dai primi fondatori che é stata deturpata da varie ideologie, da interessi finanziari e sete di potere di pochi. Cordiali saluti. Rosella

maggie65

Sab, 25/06/2016 - 19:13

Egregio Maggiulli, suvvia, lasci stare queste polverine strane che prende E lasci stare la storia del Regno Unito che non mi sembra sia in grado di capire E porti rispetto per una scelta democratica che comunque la si voglia vedere è sintomo di grande coraggio

manente

Sab, 25/06/2016 - 19:28

Il fatto che dopo il Brexit le borse europee hanno tutte perso tranne che quella di Londra che ha perso meno di tutte, dovrebbe bastare a far capire anche ai "pidioti" che gli inglesi hanno fatto la scelta giusta. Il conto di 126 miliardi di dollari perso con il Brexit lo hanno pagato gli speculatori della finanza e gli starnazzi della Boldrini, Prodi, Napolitano e Renzie, altro non sono che il pianto della "prefiche" per i quattrini che ha perso il “benefattore” Soros !

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Sab, 25/06/2016 - 19:31

Carissimo Porro quanto mi manca il tuo programma! Il migliore in senso assoluto. Forse per questo ...silurato? Torna, ti prego. Tutti i miei amici e familiari erano incantati dalla tua bravura!!! Ti voglio dire che ho un figlio che ha sposato una scozzese, veramente una ragazza in gamba. Vivono da più di dieci anni a Londra (dove lei ha parenti) .Lavorano e trovano Londra incredibilmente stupenda, efficiente, in tutto.. Hanno due figli stupendi, hanno votato Si per il brexit! E mi raccontano ben altre cosette di quelle che si sentono e si leggono ..... Quando vado a trovarli non vedo l'ora di tornare nella mia Roma, ma se fossi costretta a espatriare andrei solo in Inghilterra. Loro ci invidiano il sole, il clima, il mangiare, la storia, le opere d'arte ecc.ecc ma per il resto che figura meschina facciamo... Un bacione, anche a Sgarbi.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 25/06/2016 - 19:31

Bravo, Porro. Condivido quasi completamente le sue considerazioni, ma... vorrebbe spiegare queste cose anche al suo direttore? Non mi sembra che, pur scrivendo sulle stesse pagine, la pensiate proprio allo stesso modo! Il discorso dei vecchi contadini rincoglioniti l'ho sentito per la prima volta da Paolo Liguori ieri alle 13,30 su tgcom24 e non mi è piaciuto per niente. Poi lo leggo adesso a firma Sallusti e mi piace ancor meno. Sull'uscita dall'euro concordo più con Borghi che con lei. Penso però che non dovremo uscirne unilateralmente, perché questa moneta fasulla crollerà da sè, mi auguro molto presto.

Triatec

Sab, 25/06/2016 - 19:38

Sniper @ Porro è la dimostrazione che per lavorare al Giornale non è necessario essere allineati e coperti, mentre per lavorare in tv devi assecondare il padrone del vapore.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 25/06/2016 - 19:39

roberto zanella ha pienamente ragione. Dal tgcom24 non mi sono mai aspettato che fosse imparziale, ma pensavo, e mi auguravo che fosse un pochino di parte... DELLA MIA PARTE! Se è vero, com'è vero, che tutte le altre testate giornalistiche televisive, da la7 allla rai, passando per Sky, sono spudoratamente di sinistra e non cercano neanche di nasconderlo (un ospite di Destra contro cinque filo-governativi, pubblicità sempre nel momento in cui inizia a parlare il "nostro", continue interruzioni e urla per coprire la voce del pericoloso populista-fascista-razzista ecc.ecc.), mi aspettavo che almeno il tgcom24, vista la proprietà della testata, fosse un minimo schierata dall'altra parte. Evidentemente avevo capito male. Bene! Il signor Liguori ha perso uno spettatore. E uno l'hanno acquisito Porro e Giordano.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 25/06/2016 - 19:44

Ettore41 i miei più sentiti complimenti e un abbraccio da una parte all'altra della Manica. Inutile che le dica che io voto in Italia e non in GB (purtroppo), ma avrei fatto lo stesso. Ma lei, se quel 41 rappresenta un anno, fà senz'altro parte, come me, di quella schiera di vecchi ignoranti e rincoglioniti che, secondo gli illuminati sinistri, hanno colpevolmente distorto il risultato del voto.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 25/06/2016 - 19:48

Dario Maggiulli si faccia meno canne!

Linucs

Sab, 25/06/2016 - 19:53

In pratica l'Europa è una mafia di stati in cui paghi la protezione per avere un "accesso" (comunque tassato) al libero mercato che in precedenza è stato soffocato proprio dagli stati stessi. Una roba da marchette. Soltanto un comunista se la potrebbe bere.

wotan58

Sab, 25/06/2016 - 19:59

Come al solito lucidissimo articolo di Porro, condivisibile fino alle virgole. Solo una cosa, l'errore non è stato entrare, è stato pensare che sarebbe stato sufficiente stare per affrontare e risolvere i problemi atavici dell'italia, debito, inefficienza, corruzione. E' successo l'esatto contrario, la l'Italia non ha fatto nulla ed ha aumentato costantemente la spesa pubblica. La pervicace ostinazione dell'Italia nel non fare le riforme di cui aveva bisogno, l'assenza di rigore, ha indotto i paesi virtuosi ad introdurre, direi inevitabilmente e giustamente, quelle rigidità e quelle politiche di austerità che ha portato allo stato attuale. Se la UE è un flop, come è, le responsabilità maggiore è al di qua delle Alpi. Se la UE si vuole salvare si deve liberare dell'Italia. E se così sarà non oso pensare a cosa andremo incontro.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 25/06/2016 - 20:00

La cultura che questa Nazione ha sempre incoraggiato fra la sua gente è stata quella dell'orgoglio esasperato, vistosamente speso in ogni film che la rappresenti. E, come le metastasi si diramano alla pari del rizoma nel terreno, quest'orgoglio si è trasformato in un fanatismo accecante ogni altra ragione. Diffondendosi specialmente nelle classi incolte, bisognose di una maschera che sviasse l'attenzione dalla loro reale miseria, non essendo il loro un territorio cristiano. Il loro unico dio è Britain. Ma, stavolta Britain li ha letteralmente impalati. Con questa scelta hanno fatto prevalere non l'intelligente calcolo, ma la loro essenza retriva. Comprendo perfettamente gli Inglesi di livello, che si vergognano di questo esito. -riproduzione riservata- 20,00 - 25.6.2016

Ritratto di tppgnn

tppgnn

Sab, 25/06/2016 - 20:05

CORVO ROSSO o fascista rosso ? Pensare che questi analfabeti incivili amanti della dittatura fino a ieri davano a sproposito lezione di democrazia a tutti quelli che non votavano a sinistra.

ennio78

Sab, 25/06/2016 - 20:35

La causa dell'uscita del Regno Unito dall'Europa e' l'Europa stessa che ha dato più' di un appiglio ai sostenitori della Brexit per avvalorare la loro causa. Bisogna pero' rendessi conto che le motivazioni che hanno portato il 51.9% a votare Leave non sono state guidate dal disgusto "delle politiche e dalle burocrazie brussellesi" come riporta l'articolo, ma da concetti molto piu' semplici e di facile comprensione come l'odio per l'immigrazione dall' Unione Europea, argomento principale di tutta la campagna. Chi commenta il risultato britannico lo dovrebbe fare solo se ha vissuto in UK durante la campagna, ha sentito le discussioni tra le persone, visto le prime pagine dei giornali, vissuto l'atmosfera, ed evitare di fare dei parallelismi con altre nazioni.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 25/06/2016 - 21:11

@Dario Maggiulli:....la sua "-riproduzione riservata- 18,02 - 25.6.2016",se la tenga ben stretta,nessuno gliela ruba!!!

edo1969

Sab, 25/06/2016 - 21:11

Col pezzo di Porro hanno detto la loro sulla Brexit quasi tutte le grandi firme del giornale. Porro passa in testa come il meno banale. Ma ora silenzio, signore e signori. Basta con i normali giornalisti, sta per arrivare Lui. Con che ci delizierà stavolta? A quali eccelse riflessioni ci condurrà portandoci come sempre per mano, noi sinceri ammiratori del Suo ingegno? Quali vette del giornalismo di commento ci farà toccare? Sapete di chi sto parlando naturalmente. Del Vate di Fucecchio.

Trifus

Sab, 25/06/2016 - 21:23

Io non capisco questo accanimento delle persone contrari alla brexit contro di noi di destra. Non abbiamo votato noi la brexit, bensì gli inglesi, noi non c'entriamo nulla. Gli economisti politologi tuttologi si sono prodigati a spiegare loro in quale catastrofe si sarebbero infilati. Obama ha parlato loro con il cuore in mano insomma non si può dire che ai figli di Albione manchi il coraggio, se ne sono infischiati dei politologi ed hanno votato la Brexit. Hanno fatto male? Hanno fatto bene? Lo vedremo, fra un anno o due tireremo le somme. Certo che se la loro economia dovesse andare bene sarebbe un guaio per la UE, a quel punto ci sarebbe un uscita concordata fra tutti i paesi che non vorrebbero più restare nella Comunità Europea. Da buoni ultimi anche noi usciremmo e sarebbe per noi l’uscita più indolore. Uscire ora dall’euro per l’Italia sarebbe un disastro in quanto noi a differenza dell’Inghilterra ci siamo impiccati all’euro.

ESILIATO

Sab, 25/06/2016 - 22:27

Sveglia ragazzi....basta viver a Bruxelles con le amiche e segretaria tutto facenti.....andate a lavorare....

paolonardi

Sab, 25/06/2016 - 22:40

I moderni economisti, attaccati al carro del potere, sembrano degli apprendisti stregoni che ragionano per dogmi, sconclusionati come le asserzioni del nostro ministro, che la realta' sociale ed economica mondiale, hanno domostrato false ma non ricevibili perche' in contrasto col politicamente corretto naturalmente socialisteggiante.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 26/06/2016 - 00:00

(e 3 dall'anonimo) Già, non è detto che sia un male. Infatti, a quanto pare, c'è gente che speculando sul Brexit ha guadagnato miliardi. C'è sempre qualcuno che anche sulle disgrazie, le guerre ed i cataclismi, trova il modo di guadagnarci sopra. Ma, chissà perché, non è mai la gente normale; impiegati, operai, agricoltori, braccianti, artigiani, piccoli imprenditori e bottegai. Scommetto che ci ha guadagnato Soros e gli speculatori di Borsa (che, a quanto si dice, hanno manipolato i sondaggi). I nostri autorevoli commentatori dicono che per l'uscita dall'EU hanno votato i poveri ed i poco istruiti. Già, se voti come dicono loro sei un genio, altrimenti sei un povero ignorante, populista, xenofobo e pure razzista. Significa che quest'Europa è un vantaggio solo per i ricchi, i potenti, gli speculatori, le banche e l'alta finanza?

Maurizio Fiorelli

Dom, 26/06/2016 - 00:04

Grandissime verità che moltissimi privilegiati di Bruxelles non si sono mai degnati di prendere in considerazione credendo che le Nazioni Europee siano tutte abitate da pecoroni. Non c'era bisogno di fare l'Europa unita per rendersi conto che ogni popolo è molto diverso dall'altro quindi una misura unica per per i cetriolini in boccale pò starci, ma credere di fare la stessa cosa con le persone di sensibilità tanto diverse è un pò diverso!Bravissimo Dr Porro!

Massimo Bocci

Dom, 26/06/2016 - 03:26

In male??? Questa è la miglior cosa da quando ci hanno asserviti UE-Euro, perlomeno ora c'è una piccola speranza di togliersi il giogo, è festeggiare anche noi dopo 70 anni la dipartita regime comunista-catto e i suoi succedanei criminali,possiamo anche sognare Svizzero.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Dom, 26/06/2016 - 05:41

Colti, preparati e visionari un tubo, conosco un po' di quei bravi assunti a concorso lassù. Indottrinati diligenti che non vanno oltre la tecnica del libro, preparati al massimo ad ordinare un gintonic e tanto ciechi da non riuscire a guidare un'alfetta senza paura di slittare perché "io la macchina non la uso, ho tutto vicino". E poi i vecchi son quelli che possono raccontare per intero la storia di questa Europa dei ladri, è una loro creatura...

zucca100

Dom, 26/06/2016 - 06:44

Corvo rosso, sei di un'ignoranza abissale

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 26/06/2016 - 07:07

E sia, ammettiamo pure gli alti costi dell'uscita dall'euro. Ma intanto da quasi tre lustri abbiamo sopportato l'altissimo costo dell'entrata nell'euro e quindi mi corrfe l'obbligo di pensare al prigioniero di guerra che vuole fuggire ma sa che intorno ha spazi immensi di desolazione. Che fa, resta a sorbirsi lo scarso rancio e le angherie dei vincitori ? Ma poi, e lo dico da vecchio operatore del commercio estero, la deprecata, svalutata lira ci dava la possibilità di adeguarci ai maggiori costi, e vendevamo, noi, un'economia di sola trasformazione. Con l'euro, la germania ed i suoi satelliti, siamo con le spalle al muro, o saltiamo dal palazzo in fiamme o finiamo carbonizzati.

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Dom, 26/06/2016 - 07:30

Caro Porro, non e' che il Brexit "non e' detto che sia un male": e' assolutamente sicuro che sia un bene.

capitanuncino

Dom, 26/06/2016 - 07:30

Ricordate la Grecia? Allora si votò per accettare o meno i diktat dell'Europa e le sinistre inneggiavano alla democrazia ed al NO, sperando che fosse un modo per la Grecia di andar via dall'Europa (salvo poi a restarci a condizioni peggiori). Ora invece dicono che la GB ha sbagliato e che gli anziani conservatori, reazionari e meno colti hanno sbagliato a votare la Brexit...

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Dom, 26/06/2016 - 07:34

PS aggiungo che di tutte le borse europee che hanno perso il giorno dopo il referendum, quella che ha perso di meno (-2.5%) e' proprio la borsa di Londra. Milano per esempio ha perso quasi il 12%. Questo dimostra che l'economia inglese e' quella che teme il Brexit molto meno di tutte le altre economie europee. Al contrario di quello che dicono i tromboni alla Monti, Prodi, Napolitano, Letta e compagni schiumanti di rabbia per il Brexit

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Dom, 26/06/2016 - 08:00

L'uscita dell'UIK dalla UE è un fatto positivo e dovuto. L'UK non è mai appartenuto realmente all'UE restando molto più attaccato agli USA ed al suo passato. Non ha nulla o poco a che spartire con il resto d'Europa. Il problema è che anche Francia e Germania non hanno i numeri per condurre un unione, essendo troppoimpegnate a dirsi quanto sono belle. L'unica cosa logica sarebbe una fusione (non unione) di paesi simili culturalmente e cioè Italia, Spagna e Portogallo, chepotrebbe pi avere accordi ad hoc con gli altri.

Mannik

Dom, 26/06/2016 - 08:53

Assurdità. Già il fatto che si debba usare il condizionale "Non è detto che..." la dice lunga. In decisioni così importanti bisogna essere sicuri delle conseguenze. Non è una gioco d'azzardo- Invece i politici inglesi lo hanno trasformato in tale. Poi lei sostiene Basta guardare alla folle propaganda degli euroentusiasti: un impasto di minacce e frasi fatte" E che dire delle menzogne messe in campo dai sostenitori del Brexit (come la bufala dei 350 milioni di sterline mensili)?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 26/06/2016 - 08:58

Povera Jo Cox ! Già dimenticata. Morta inutilmente. Le previsioni di Sallusti che la indicavano come agnello sacrificale sull'altare elettorale per sconfiggere Brexit, non solo non si sono avverate, ma sono state spazzate via da una agghiacciante indifferenza mediatica, come se il triste evento non fosse nemmeno accaduto. Eppure il suo corpo è ancora integro sottoterra. Il suo assassino, ancora alle prime ore del carcere. Il Regno Unito sembra talmente schiacciato dalla implacabile sconfitta, da ignorare del tutto la vittima lasciata sul terreno. La mia precedente disamina dell'orgoglio fanatico britannico trova pieno riscontro nel grido del folle sanguinario -Britain first- -riproduzione riservata- 8,58 - 26.6.2016

edo1969

Dom, 26/06/2016 - 13:32

Maggiulli concordo al 100%